Il filo della trasparenza

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

DSC_0514La seconda domenica di Quaresima ci porta dal deserto delle tentazioni al monte della trasfigurazione. Sono due tappe obbligate di questo tempo liturgico. Sul monte in cui Gesù è salito insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni accade un fenomeno strano: «mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante». Gesù entra in dialogo non solo con il Padre, ma anche con Mosè ed Elia, cioè con la Legge e con i Profeti. I tre discepoli, pur «oppressi dal sonno (…) videro la sua gloria». Impossibile evitare un parallelo con un altro momento della vita di Gesù, nel Getsemani: anche allora Gesù conduce i tre discepoli con sé, più vicini, nel momento della preghiera; anche in quel momento essi sono oppressi dal sonno, ma non riescono a restare svegli per vedere l’agonia di Gesù. Continua a leggere

Il filo della fiducia

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

DSC_0591Nel tempo di Avvento e Natale abbiamo acquistato sette stoffe per confezionare l’abito cristiano. Le abbiamo riposte in una scatola, in attesa che venisse il tempo favorevole per riaprire la nostra sartoria spirituale. «Ecco ora il momento favorevole!», ci ha avvisato san Paolo il Mercoledì delle Ceneri. Il tempo favorevole è la Quaresima, usiamone saggiamente. Da qui a Pasqua, ogni domenica, compiremo sulle nostre stoffe due operazioni che un sarto conosce bene: prima la stoffa va tagliata, e poi va cucita. Ora, il taglio della stoffa diventerà il simbolo ogni volta di un aspetto negativo da cambiare, mentre il filo con cui cucire e ricamare la stoffa sarà simbolo dell’aspetto positivo da vivere. Teniamola presente da subito questa doppia operazione, perché è tipica dell’atteggiamento che deve caratterizzare la vita cristiana e che, in modo tutto particolare, costituisce l’oggetto della Quaresima: la conversione. Continua a leggere

Abbandono in Dio

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

ceneriOggi, Mercoledì delle Ceneri, dobbiamo andare a recuperare le stoffe che abbiamo acquistato nel tempo del Natale. Ricordate? Sono le quattro virtù cardinali – prudenza, giustizia, fortezza, temperanza – e le tre virtù teologali – fede, speranza e carità – e con esse dobbiamo accingerci a confezionare il vestito, il vestito del cristiano. Serve tutta la maestria di un sarto per tirar fuori un vestito da pezzi di stoffa… Bisogna tagliare e cucire, ma tagliare nel punto giusto e cucire con i fili adatti. Continua a leggere

Il bacio al Crocifisso…

Questa mattina, martedì 9 febbraio 2016, ho presieduto la solenne celebrazione eucaristica in occasione del Triduo del Crocifisso, che da secoli segna la vita della parrocchia di Rovellasca. Riporto di seguito il testo dell’omelia.

crocifisso_02Le parole di Gesù nel vangelo che la Chiesa ci propone oggi, ascoltate nel contesto di questa festa, con davanti agli occhi il nostro Crocifisso e una scala per raggiungerlo e baciarlo, un brivido ce lo provocano! «Di cose simili ne fate molte», dice Gesù a scribi e farisei, esecutori scrupolosi di tanti gesti tradizionali. Tra le lavature di bicchieri e di stoviglie, non finirà mica anche il nostro bacio al Crocifisso, anch’esso relegato tra le tradizioni degli antichi e ripetuto distrattamente, quasi che il Crocifisso sia un amuleto, una sorta di dazio annuale da pagare per mettere a posto la coscienza? Sia chiaro, Gesù non ce l’ha con le tradizioni degli uomini, se non quando la loro osservanza diventa un modo per trascurare il comandamento di Dio. Continua a leggere

Società «Pescatori di uomini»

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Faraglioni con barcaNel 1986 sul fondo del lago di Genesaret – dove si svolse la scena che ci ha narrato il vangelo di oggi – fu rinvenuta una barca, che risalirebbe ad un periodo che va dal 40 a.C. al 70 d.C. Molto probabilmente è lo stesso tipo di barca citata nel vangelo, usata dalla società di pesca costituita dai fratelli Simone e Andrea e dai soci Giacomo e Giovanni. Continua a leggere

L’amore e la carità

QUARTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Dal Monte Boletto, la nebbia trascolora nella trasparenza...

Dal Monte Boletto, la nebbia trascolora nella trasparenza…

Come si fa in fretta a passare dalla meraviglia allo sdegno. A Nazaret, la città ove è cresciuto e ha vissuto per tanti anni, Gesù viene accolto con meraviglia per le «parole di grazia che uscivano dalla sua bocca». La meraviglia, però, è già intrisa di quel sospetto, di quella invidia, di quel fastidio che prende sempre corpo quando uno, giudicato normale, – figurarsi poi se è solamente il figlio di un carpentiere! – torna con il suo bagaglio di fascino e di cultura e pronuncia parole che possono sconcertare. La meraviglia sembra già così lontana dallo stupore autentico, che magari non capisce tutto, ma è disposto ad accogliere. E, infatti, quando Gesù dice pane al pane, ecco questa falsa meraviglia tramutarsi in sdegno e addirittura in malevolenza e in tentata violenza. Sì, ha ragione Gesù: «nessun profeta è bene accetto nella sua patria». Continua a leggere

Parola per… teofili!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

EPSON DSC pictureChi sarà mai questo «illustre Teofilo» a cui Luca indirizza il suo vangelo? Non lo sappiamo. E non siamo nemmeno certi che sia il nome proprio di una persona in carne ed ossa. Era normale, infatti, indirizzare uno scritto ad un personaggio fittizio il cui nome era simbolico. Ora, Teofilo significa «amico di Dio». Luca vuol certamente affermare all’inizio del suo vangelo che quelle pagine possono essere lette e apprezzate solo da un amico di Dio, il quale ne farà sicuramente la base della sua vita. Continua a leggere

Vino e… amore DOC

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

20160113_122908«Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposeranno i tuoi figli; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te». L’immagine del profeta Isaia conferma il messaggio dell’incarnazione: Dio ci ama con un legame concretissimo, quale può essere quello che unisce l’uomo e la donna nel matrimonio. Ed è bellissimo sentirselo dire in modo così personale: «gioirà per te il tuo Dio». Diciamo la verità: siamo spesso lontani da questa percezione “coniugale” dell’amore di Dio, continuiamo a pensarlo come un Dio che sta da un’altra parte, come un grande estraneo di grado superiore che compare nella nostra vita in momenti particolari, ed è gradita la sua presenza quando giunge a sanare i nostri problemi. Invece, ciascuno di noi è la vergine che il “giovane” Dio sposa. Continua a leggere

Il Natale… tutto l’anno!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno C

2L’Avvento inizia con la voce di Giovanni. Il tempo di Natale finisce con la voce di Giovanni. La voce di Giovanni ha un ruolo tutto particolare nella vicenda di Gesù. È la sua voce, ancora tutta legata ad un sussulto nel grembo di Elisabetta, a segnalare che in quell’altro grembo, quello di Maria, c’è Dio in persona. Continua a leggere

Prudenza

EPIFANIA DEL SIGNORE

EPSON DSC pictureIl racconto dei Magi che abbiamo ascoltato ci aiuta a concludere la prima operazione della nostra «sartoria» cristiana – iniziata nella prima domenica di Avvento – con l’acquisto della settima stoffa: è la prudenza, la quarta virtù cardinale.

I Magi sono maestri di prudenza, ed il racconto di Matteo contiene alcuni spunti interessanti, che ci aiutano a capire l’importanza di questa virtù per la nostra vita: essa ci permette di comprendere in ogni circostanza quale sia il nostro vero bene e ci dispone a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo. Continua a leggere