Colpo di testa 138 / Clima, sul Baradello torneranno le viti

Corriere di Como, 19 novembre 2019

Sembra che l’estate del 1540 in tutta Europa sia stata torrida, e una cronaca dell’epoca parla di un caldo quasi insopportabile: i ghiacciai si ritirarono, incendi divamparono dalla Francia alla Polonia e nella regione vinicola della Francia centrale i grappoli appassirono sulla pianta, tanto da costringere i vignaioli a vendemmiare con diverse settimane di anticipo rispetto agli inizi di ottobre. Continua a leggere

Il catino, il pane e il vino

GIOVEDÌ SANTO – Cena del Signore

Omelia sotto forma di preghiera pubblicata in: AGOSTINO CLERICI, Incontrare il Risorto. Riflessioni per il Triduo pasquale, Paoline, Milano 2010, 29-32 

Lavanda-dei-piedi

Signore Gesù, a noi, esperti navigati dell’«amore a tempo»,

dai stasera la lezione magistrale dell’«amore sino alla fine».

Lo fai invitandoci a cena come quella sera con i tuoi amici. Continua a leggere

Vino e… amore DOC

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

20160113_122908«Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposeranno i tuoi figli; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te». L’immagine del profeta Isaia conferma il messaggio dell’incarnazione: Dio ci ama con un legame concretissimo, quale può essere quello che unisce l’uomo e la donna nel matrimonio. Ed è bellissimo sentirselo dire in modo così personale: «gioirà per te il tuo Dio». Diciamo la verità: siamo spesso lontani da questa percezione “coniugale” dell’amore di Dio, continuiamo a pensarlo come un Dio che sta da un’altra parte, come un grande estraneo di grado superiore che compare nella nostra vita in momenti particolari, ed è gradita la sua presenza quando giunge a sanare i nostri problemi. Invece, ciascuno di noi è la vergine che il “giovane” Dio sposa. Continua a leggere

Seconda Domenica del tempo ordinario. Cana: un «segno» anche per noi…

Il miracolo di Cana di Galilea rischia ogni volta di concentrare la nostra attenzione sul risultato sensazionale ottenuto da Gesù: seicento litri, e più, di ottimo vino semplicemente usando l’acqua. E così rischia di sfuggirci il motivo per cui l’evangelista Giovanni ci racconta questo episodio, qualificandolo come «l’inizio dei segni compiuti da Gesù» attraverso il quale «egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui». Continua a leggere