Prendere su di sé e… togliere

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Io non lo conoscevo», dice Giovanni di Gesù che sta venendo verso di lui. È un’affermazione poco credibile, visto che Gesù e Giovanni erano cugini e praticamente coetanei (c’è una differenza di solo sei mesi tra i due). Che cosa vuol dire precisamente: «Io non lo conoscevo»? Vuol dire che Giovanni si accorge di non conoscere il vero volto di Gesù, si accorge che la conoscenza di Gesù non può mai essere considerata come una cosa scontata. Continua a leggere →

Colpo di testa 146 / La parabola delle piazze dove manca la libertà

Corriere di Como, 14 gennaio 2020

In Iran è andata in onda la parabola delle piazze. Uno spettacolo che si ripete spesso, soprattutto ove manca la libertà. Dapprima c’è la piazza della commozione popolare, che rappresenta un capitolo dell’epica nazionale. Di solito è il regime ad avere in mano il telecomando del consenso, ma c’è un tasto che non è necessario pigiare per vedere comparire lo spettacolo della folla osannante e piangente, ed è il tasto dell’emotività. Continua a leggere →

Il Natale che continua…

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo natalizio (ci resterà da celebrare il 2 febbraio la festa della Presentazione al tempio) e la cosa a noi sembra un po’ strana, perché Gesù ha più di trent’anni quando riceve il battesimo da Giovanni nel fiume Giordano. È bene, allora, chiarire il senso di questa festa a partire dal senso del battesimo di Gesù. Continua a leggere →

Colpo di testa 145 / La strage in Alto Adige e le ipocrisie sullo sballo

Corriere di Como, 7 gennaio 2020

La tragedia che ha colpito la valle Aurina, con la morte di sette giovani tedeschi investiti e uccisi da un ventisettenne della Val Pusteria, è solo l’ennesimo episodio di violenza del sabato sera. Certo il bilancio dell’intemperanza di uno solo è stato davvero tragico e ha innescato le solite parole, che invocano da una parte una esemplare punizione e dall’altra la prevenzione e i controlli. Ma sono parole al vento se non si accompagnano ad un serio coinvolgimento della responsabilità personale e ad una decisa regolamentazione delle libertà individuali. Continua a leggere →

I Magi e la stella

EPIFANIA DEL SIGNORE

L’Epifania ci offre ogni anno il racconto dei Magi. Forse il viaggio più importante di tutta la storia, all’origine del quale c’è una stella. I Magi, quando da oriente giungono a Gerusalemme, domandano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella, e siamo venuti ad adorarlo». L’ipotesi più attendibile circa questa stella è che si tratti di una congiunzione (cioè un allineamento nel cielo) dei pianeti Giove e Saturno: essa è particolarmente luminosa e si verificò per ben tre volte proprio negli anni – dall’8 al 6 a.C. – in cui sarebbe nato Gesù. Continua a leggere →

La sorgente e l’acquedotto

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Siamo abituati a considerare difficile questa pagina evangelica che ci viene proposta nel giorno di Natale e in questa seconda domenica dopo Natale. Volentieri passiamo oltre, considerandola materiale per filosofi e teologi di professione. Invece essa contiene una specie di riassunto del Vangelo. Un pro-memoria da tenere presente per ricordarci chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Continua a leggere →

Colpo di testa 144 / Un blocco di plastilina tutto da modellare

Corriere di Como, 31 dicembre 2019

Una settimana dopo Natale puntuale arriva Capodanno con il rito della notte dell’ultimo dell’anno. San Silvestro non ha nulla a che fare con i festeggiamenti di questo passaggio da un anno all’altro: che il cenone sia di San Silvestro è pura coincidenza di calendario, dato che papa Silvestro morì a Roma il 31 dicembre 335 (mentre imperatore era Costantino) e la sua festa annuale cade nel giorno della sua nascita al cielo, come del resto è consuetudine nella Chiesa cattolica. Continua a leggere →

Sotto il segno di Maria

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Siamo talmente abituati a sentire questo racconto, che non riusciamo a comprendere il motivo per cui ci venga riproposto anche in questo giorno che inaugura un nuovo anno civile. Intanto, è bene ricordare che oggi la Chiesa non festeggia Capodanno ma la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, e lo fa nell’Ottava del Natale, una specie di giorno prolungato che è durato una settimana intera e che si conclude sotto il segno di Maria. Se, in questa festività situata a cavallo di due anni civili, volessimo raccogliere il messaggio che ci viene dalla liturgia, usando il linguaggio degli oroscopi, dovremmo dire così: il cristiano è chiamato a vivere sotto il segno di Maria Madre di Dio. Continua a leggere →

Educazione e preghiera

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno A

La pagina evangelica ci propone ancora una volta la figura di Giuseppe, uomo di Dio aperto al sogno, ma soprattutto uomo che al sogno fa seguire azioni che corrispondono perfettamente alla volontà di Dio. Per due volte torna l’invito «Prendi con te il bambino e sua madre», e per due volte Giuseppe «si alzò, prese il bambino e sua madre». Quella di Giuseppe è una obbedienza attenta e docile che mette al centro il bambino e sua madre. Non dice nemmeno una parola, ma agisce con prontezza, nella notte stessa, senza aspettare il mattino. Continua a leggere →

È Natale: Dio non si basta…

NATALE DEL SIGNORE

Mi son detto: come è possibile che sia ancora Natale? E la risposta è una sola ed è sempre la stessa: Dio si fa vicino, è Lui che si fa vicino. Natale non arriva perché ce lo siamo meritato o ne abbiamo avuto bisogno. È Dio che ha bisogno di entrare nella nostra storia, di prendere un corpo in mezzo a noi. Natale, carissimi, è una sua decisione, non è una nostra festa. È ancora Natale anche quest’anno, perché Lui vuole farsi vicino. Continua a leggere →