Colpo di testa 81 / La comunicazione e l’incubo social

Corriere di Como, 17 luglio 2018

Ho fatto in tempo a vedere i comunicati e le dichiarazioni di uomini politici e partiti, scritti su carta intestata. C’era la bellezza dell’espressione coniata con un linguaggio appropriato, e una sorta di fissità e ufficialità. Si sapeva con sufficiente certezza che quella era la posizione del tale e del tal altro. Quanto poi a rispettarla o a cambiarla, tutto naturalmente era comunque possibile. Continua a leggere

Annunci

Colpo di testa 75 / I fuori gioco della politica

Corriere di Como, 5 giugno 2018

Fare un colpo di testa e pretendere di segnare nella porta della politica italiana è azione molto difficile: l’area è piena di difensori alti come corazzieri, per nulla immobili però… Anzi, la mobilità istintiva sembra essere la caratteristica più diffusa, e non solo nei palazzi della politica. Nei giorni scorsi si rischiava di scrivere un articolo che non valeva già più, appena terminato. Continua a leggere

Colpo di testa 58 / Due mezzi voti meglio di uno

Corriere di Como, 30 gennaio 2018

A poco più di un mese dall’appuntamento elettorale, qualche tessera comincia ad andare al suo posto dentro il puzzle di migliaia di pezzi che è la politica italiana. Sappiamo già che le prossime cinque settimane non ci porteranno ad avere davanti agli occhi un quadro definitivo. La situazione è magmatica e lo sarà quasi certamente anche il 5 marzo. Il partito del non voto, se si votasse oggi, sarebbe il primo partito. Continua a leggere

Corsivo. Quella battuta di Napolitano…

Difficile non meditare sul risultato della tornata elettorale, senza dimenticare che è amministrativa e assai parziale. La riflessione che ho fatto ieri a caldo dopo che erano stati diffusi i dati sull’affluenza in calo poteva far credere che io sono un sostenitore della cosiddetta “antipolitica”. Affatto. Continua a leggere

Noi e il danaro: partiti che rubano, cittadini che pagano…

Sul Corriere di Como di oggi è apparso un mio commento che prende spunto dalle ultime notizie che riguardano l’inchiesta sulla Lega Nord, che ha portato alle dimissioni del leader Umberto Bossi. Lo riporto qui di seguito.

Se sul bilancino della credibilità della politica mettiamo, da una parte l’ultima (ma forse solo una delle penultime) vicenda di ruberia ordita da partiti e uomini politici, e dall’altra il caso della povera donna di 78 anni che a Gela si è tolta la vita perché la sua pensione era stata decurtata di 200 euro (da 600 a 400), ebbene, la classe dirigente ne esce con le ossa ancora più rotte ed il cittadino comune con il cuore ancora più gonfio di livore. Continua a leggere