Colpo di testa 90 / L’equilibrio instabile del “bene comune”

Corriere di Como, 23 ottobre 2018

C’è una curiosa espressione che torna spesso nei discorsi dei politici – bene comune – il cui significato dovrebbe essere univoco: con queste due parole si dovrebbe indicare uno specifico bene che è condiviso da tutti i membri di una specifica comunità. Ma se è abbastanza semplice cercare di identificare un bene comune di una piccola comunità, assai arduo è fissare il bene comune della nazione. Lo stiamo constatando in questi giorni di aspro dibattito sulla manovra economica.

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Colpo di testa 75 / I fuori gioco della politica

Corriere di Como, 5 giugno 2018

Fare un colpo di testa e pretendere di segnare nella porta della politica italiana è azione molto difficile: l’area è piena di difensori alti come corazzieri, per nulla immobili però… Anzi, la mobilità istintiva sembra essere la caratteristica più diffusa, e non solo nei palazzi della politica. Nei giorni scorsi si rischiava di scrivere un articolo che non valeva già più, appena terminato. Continua a leggere

Corsivo. Spirito olimpico? Poco… Piuttosto, un grande affare…

In aria di ferie ormai prossime (forse) ci pensano le Olimpiadi a scacciare i cattivi pensieri della crisi e i volteggi al rialzo dello spread. Naturalmente, si deve guardare il solo lato sportivo della manifestazione londinese e dimenticare che, oltre ad un pizzico di spirito olimpico, a farla da padrone è il consueto vento degli affari… Continua a leggere

Quando manca il contatto con la realtà…

Di ritorno dal Campo Estivo Parrocchiale nelle splendide Dolomiti di Braies, ho ritrovato tanta carta da leggere a motivo di qualche inevitabile arretrato. Qualcosa ho letto, qualcos’altro ho semplicemente buttato nel cestino. Continua a leggere

Corsivo. Meno male che a Varsavia c’era il Mario giusto, superMario (Balotelli)!

Perbacco. Proprio imbarazzante per Angela Merkel trovarsi in finale degli Europei 2012 l’Italia e la Spagna. Paesi declassati, umiliati dallo spread tedesco, che domenica sera a Kiev – in una delle periferie dell’Europa che non conta – si troveranno tra i piedi il pallone della vittoria. Continua a leggere