Base per altezza!

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

EfflorescenzaLa pagina evangelica che abbiamo ascoltato segue immediatamente quella di domenica scorsa. Ci sembra quasi di vedere incarnata in Marta la misericordia del buon samaritano nella sua versione più normale. Non è necessario essere sulla strada e trovarsi di fronte un malcapitato aggredito dai briganti, basta la propria casa e in essa vivere il servizio più umile in modo generoso e quotidiano. Il poeta indiano Tagore dice così in una sua lirica: «Donna leggiadra! Con uno sguardo dei tuoi occhi potresti depredare tutta la ricchezza dei canti suonati sulle arpe dei poeti, ma non ascolti le loro lodi, perciò io vengo a lodarti. Potresti umiliare ai tuoi piedi le più orgogliose teste del mondo. Ma sono i tuoi cari, sconosciuti alla fama, che preferisci adorare, perciò io ti adoro. Continua a leggere →

La carità scaturisce da Dio

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pulsatilla alpinaConosciamo talmente bene questa parabola, che siamo convinti di conoscerne il significato: esso fa parte delle cose che sappiamo d’istinto. Ora, la parabola del buon samaritano è quella che ci insegna ad amare il prossimo, qualunque prossimo incontriamo sulla nostra strada. Esatto, ma un po’ troppo semplificato. Anche perché la parabola è inserita in un quadro ben preciso: il dialogo tra Gesù e un dottore della legge. Quest’ultimo, come spesso accade, fa domande a Gesù con lo scopo di metterlo alla prova. Le domande sono due, e in entrambi i casi Gesù costringe il suo interlocutore a pensare e a dare egli stesso la risposta, che poi Gesù conferma, invitandolo a passare dalla teoria alla pratica. Continua a leggere →

Le strategie dell’evangelizzazione

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

CarlinaQuesta pagina dell’evangelista Luca è importante perché ci svela le strategie dell’evangelizzazione, come Gesù ci vuole missionari nel mondo. Sono consigli che, presi alla lettera, sembrano un po’ strani, e di cui, pertanto, è necessario comprendere la logica, così da poterla applicare anche alle mutate condizioni storiche e culturali. Continua a leggere →

Futuro, presente, passato

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Cinquefoglia delle Dolomiti«Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme». Gesù è in cammino, ma non è un errabondo, va verso una meta precisa – ove si compiranno «i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto» e vi si dirige decisamente. Dovremmo tradurre letteralmente così: «Fissò la sua faccia nell’andare a Gerusalemme». Continua a leggere →

Una domanda sempre aperta

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

DSC_0307La domanda che troviamo posta da Gesù ai suoi discepoli è fondamentale. Ma nella sua prima formulazione – «Chi sono io secondo la gente?» – è una domanda poco impegnativa. In fondo, si tratta di riferire il pensiero degli altri su Gesù. La seconda formulazione, invece – «Ma voi, chi dite che io sia?» – è assai più impegnativa. Infatti, non si tratta più di riportare il pensiero della gente, ma di rispondere in prima persona. Ebbene, Gesù parte abilmente dalla domanda meno impegnativa, per giungere però a quella più stringente. Non solo. Una volta sondata l’opinione pubblica e avuta la risposta teologica di Pietro, Gesù invita a mettersi al seguito di quella risposta vivente e non solo a pronunciarla. Insomma, sembra che Gesù si metta nella linea – oggi tanto di moda – del sondaggio, ove ascoltando le opinioni di tutti ci si può fare una propria opinione, che magari coincide con una di quelle ascoltate (la più bella? la più emotiva? quella sostenuta dal personaggio preferito?) oppure le mischia in una versione originale che non scontenta nessuno. Continua a leggere →

Amore… poco e tanto!

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Gesù è sdraiato a tavola nella casa di un fariseo. Sopraggiunge una donna – una peccatrice di quella città, quasi sicuramente una prostituta – che, stando dietro a Gesù, bagna i suoi piedi con le lacrime, li asciuga con i capelli, li bacia e li cosparge di olio profumato. È una scena sorprendente, ed il comportamento di questa donna è ardito fino alla sconvenienza, anche se segnato da una profonda quanto amorevole umiltà. Il fariseo che ospita Gesù nota solo la sconvenienza e non coglie l’amore – è tipico dei farisei leggere così la realtà! – e ne trae un giudizio su Gesù: se fosse davvero un uomo di Dio saprebbe chi è la donna che lo tocca e glielo impedirebbe! Tutto sbagliato. Continua a leggere →

Commuoversi e… toccare

DECIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pale di San Martino dalla Baita SegantiniAccade anche a noi di non sapere che cosa dire di fronte a certe tragedie. Pensiamo a quella tragedia che incrocia il gruppo di Gesù che sta entrando a Nain proprio nel momento in cui vi sta uscendo un corteo funebre. Una donna rimasta vedova perde anche il figlio, una immane tragedia che toglie le parole di bocca. Continua a leggere →

Eucaristia, dono e compito

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno C

Rododendri sopra il Passo GardenaLa scena di questo racconto evangelico sembra irreale. C’è Gesù che trascina circa cinquemila persone ad ascoltarlo in un luogo deserto. Il suo insegnamento si protrae a lungo, sino a sera. Continua a leggere →

La Sapienza gioca… con Dio

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

FogliaLa Santissima Trinità è una di quelle «molte cose» di cui non siamo capaci di portare il peso senza il dono dello Spirito? Forse, ma non è una «cosa» e il pensarla come un peso non è certo il modo migliore per amarla e conoscerla. Ci lasciamo prendere, allora, dalla leggiadria misteriosa con cui la prima lettura ci conduce per mano dentro il mistero di Dio in un modo pienamente umano. Continua a leggere →

Difendiamo la «vita da cani» dei nostri amici a quattro zampe…

gattoL’espressione «vita da cani», quando non ha connotazioni dispregiative, denota un’esistenza contenta, libera, spensierata. Il mio gatto conduceva, finché è stato in vita, una perfetta «vita da cani», con la finestrella nella porta che dà sul giardino che gli permetteva di entrare e uscire a suo piacimento. Poteva persino andare a caccia, senza sentirsi in colpa. E qualche volta tornava scornato, con le orecchie basse, perché gli uccellini lo avevano preso in giro. Continua a leggere →