Il «grazie» vero della preghiera

TRENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Doronico dei maceretiLa preghiera e la gratitudine – temi che abbiamo trovato nelle letture delle due domeniche precedenti – s’intrecciano oggi in un insegnamento che ci aiuta a comprendere meglio sia che cosa significhi veramente ringraziare, sia il valore e l’essenza del pregare. Continua a leggere

Annunci

Amore… poco e tanto!

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Gesù è sdraiato a tavola nella casa di un fariseo. Sopraggiunge una donna – una peccatrice di quella città, quasi sicuramente una prostituta – che, stando dietro a Gesù, bagna i suoi piedi con le lacrime, li asciuga con i capelli, li bacia e li cosparge di olio profumato. È una scena sorprendente, ed il comportamento di questa donna è ardito fino alla sconvenienza, anche se segnato da una profonda quanto amorevole umiltà. Il fariseo che ospita Gesù nota solo la sconvenienza e non coglie l’amore – è tipico dei farisei leggere così la realtà! – e ne trae un giudizio su Gesù: se fosse davvero un uomo di Dio saprebbe chi è la donna che lo tocca e glielo impedirebbe! Tutto sbagliato. Continua a leggere

Trentesima Domenica del Tempo Ordinario. Il fariseo e il pubblicano…

Se fossimo stati lì, avremmo potuto vedere la scena dei due uomini che salirono al tempio a pregare. Eppure non avremmo potuto esprimere il giudizio finale, perché solo Dio è in grado di leggere che cosa passa dentro il cuore dell’uomo, solo Dio conosce il mistero che ogni uomo è nel suo profondo. Avremmo visto due uomini, in piedi, l’uno distante dall’altro, ma non avremmo potuto capire quale vicinanza essi avevano con Dio. Uno dei due «non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo», ma il suo cuore stava in alto, vicino a Dio. L’altro, invece, gli occhi li aveva sicuramente innalzati verso il cielo, ma in realtà guardava solo se stesso. Continua a leggere