Il cuore di Maria

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA VERGINE MARIA

Maria è un faro del nostro cammino di Avvento. Com’è il cuore di Maria? Potremmo dire che è un cuore che veglia (è il verbo che già abbiamo utilizzato nel nostro «itinerario del cuore»). E anche i verbi che utilizzeremo nelle prossime domeniche, e poi a Natale e nella solennità dell’Epifania, Maria ha saputo coniugarli alla perfezione. Esattamente di questa perfezione ci parla la solennità odierna, in cui ci è stato proposto il brano evangelico di Luca che ci informa sul momento in cui l’angelo portò a Maria l’annuncio della sua futura maternità. La Vergine avrebbe concepito e partorito il Figlio di Dio. Continua a leggere →

Colpo di testa 52 / Non siamo più capaci di muoverci con lentezza

Corriere di Como, 5 dicembre 2017

La Voyager 1 ha risposto «ok». La sonda robotica inviata nello spazio nel 1977 ha continuato a viaggiare in questi 40 anni, allontanandosi di 21 miliardi di chilometri dalla Terra. Gli ingegneri della Nasa martedì scorso hanno riacceso a distanza quattro (dei sedici) propulsori, che erano fermi dal 1980, usando impulsi della durata di 10 millisecondi ciascuno. Voyager 1 – la sonda più lontana e più veloce ancora funzionante – ha obbedito alla perfezione, inviando una conferma dallo spazio interstellare in cui si trova. Continua a leggere →

Un cuore che veglia

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Vi sarà capitato di parlare con una persona provata dalla vita, sino al punto di essere giunta sull’orlo della disperazione. Ebbene, se quella persona la conosci bene e conosci la trama del suo passato, l’unico modo per aiutarla, per ridestare in lei la speranza, è quello di suscitare il ricordo di un’esperienza del bene, fatto o ricevuto. Farle ricordare il bene nel momento del buio è il modo migliore per aiutarla a sperare. «Chi può ricordare, può anche sperare. Continua a leggere →

Colpo di testa 51 / Autostrade digitali e Internet su mulattiera

Corriere di Como, 28 novembre 2017

A guardare le pubblicità che passano in televisione saremmo nel paradiso digitale. Autostrade su cui corrono a velocità impressionanti film e immagini che ti portano il mondo sullo schermo del telefono o del computer di casa. Sarà. A me sembra, invece, che è come imboccare la tangenziale di Como: dopo poche migliaia di metri, esci dalla galleria e ti trovi, a sogno spento, nel dedalo delle stradine, con le solite code. Continua a leggere →

Gesù, giudice finale

CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Anno A

Parabola o realtà? La pagina evangelica di oggi sembrerebbe alludere ad un’immagine parabolica, ad una di quelle scene paradossali che Gesù amava mettere davanti agli occhi dei suoi uditori. Da non prendere alla lettera, dunque. No, questa non è una parabola. Gesù usa sì un’immagine che doveva essere usuale – il pastore che separa le pecore dalle capre – ma per descrivere un fatto che avverrà realmente e che riguarderà ciascuno di noi. Gesù si presenta come il giudice finale e anticipa, a nostro favore, i criteri del giudizio. Continua a leggere →

Colpo di testa / 50 Totò Riina, l’omertà e la luce della verità

Corriere di Como, 21 novembre 2017

C’è silenzio e silenzio. C’è il silenzio fragoroso di una parola che non andava detta, e il silenzio scandaloso di una parola che andava detta. Questo secondo silenzio ha un nome ben preciso, omertà. La scomparsa nei giorni scorsi del capo mafioso di Cosa nostra Totò Riina ha fatto parlare e scrivere molto. Quel che è certo è che ogni mafia costruisce il suo potere tentacolare proprio grazie al diffondersi su un territorio dell’atteggiamento dell’omertà. Ovvero, come dice un dizionario, quella «solidarietà tra gli appartenenti a una stessa categoria di persone, per cui ciascuno tiene celato l’operato dell’altro per propria opportunità o reciproco interesse». Continua a leggere →

La vita e i talenti

TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

In tempi di crisi finanziaria mondiale questa parabola di Gesù merita una spiegazione supplementare. Non è affatto un invito all’azzardo o alla ricerca di un profitto scriteriato, anche se il poveretto che aveva ricevuto un solo talento si sente dire dal padrone che avrebbe dovuto affidare il suo denaro ai banchieri per poter ritirare il versato con gli interessi maturati. Continua a leggere →

Colpo di testa 49 / Maglietta double-face e poltrona di pelle umana

Corriere di Como, 14 novembre 2017

Già da qualche anno esiste in commercio una maglietta double-face, da una parte cotone dall’altra lana, adatta a chi vuole stare al caldo ma desidera il cotone sulla pelle. Naturalmente questo è solo… il vecchio telefono a disco in cui bisognava infilare il dito o la penna per comporre i numeri. Oggi abbiamo tutti un telefonino digitale, e anche l’abbigliamento si è evoluto, affidandosi alla scienza, e propone nuovi indumenti double-face. Continua a leggere →

L’olio della sapienza

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Questa parabola, raccontata oggi – magari come una delle tante finte “storie vere” di cui sono pieni i programmi televisivi – avrebbe avuto sicuramente un’appendice polemica per scoprire di chi è stata la colpa di tanto trambusto. State sicuri, che dal dibattito sarebbe risultato che il colpevole è lo sposo: arrivato in ritardo, è lui che ha creato una odiosa distinzione tra le dieci damigelle della sposa, ed è solo colpa sua se cinque sono rimaste fuori dal banchetto di nozze. Continua a leggere →

Colpo di testa / 48 Telefonini e affini. La Rete non educa

Corriere di Como, 7 novembre 2017

«Metti via quel cellulare!». La frase pronunciata da tanti genitori è diventata il titolo di un libro che l’editorialista del “Corriere della Sera” Aldo Cazzullo ha scritto con i suoi due figli. Il problema vero non è l’uso/abuso di questo strumento, quanto la capacità oggettiva di rimanerne i padroni. Forse è vera, ben più del sorriso che genera, la vignetta di Altan in cui si dice che «ogni telefonino possiede un italiano». E che cosa succede quando un telefonino possiede un ragazzo o un adolescente? Continua a leggere →