Seconda Domenica del tempo ordinario. Cana: un «segno» anche per noi…

Il miracolo di Cana di Galilea rischia ogni volta di concentrare la nostra attenzione sul risultato sensazionale ottenuto da Gesù: seicento litri, e più, di ottimo vino semplicemente usando l’acqua. E così rischia di sfuggirci il motivo per cui l’evangelista Giovanni ci racconta questo episodio, qualificandolo come «l’inizio dei segni compiuti da Gesù» attraverso il quale «egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui». Continua a leggere

Battesimo del Signore. Un popolo in attesa?

Chiudendo il tempo del Natale siamo come ricondotti al suo germe fecondo, l’attesa. Ben strana è questa nostra fede che, dopo averci fatto gustare la pienezza di Dio nella carne umana, dopo averci condotto insieme ai Magi ad adorare il Bambino di Betlemme, ora ci riporta all’immagine sublime di un popolo in attesa. Continua a leggere

Epifania del Signore. Come i Magi, inviati dalla Luce…

La solennità dell’Epifania è davvero un secondo Natale: la scena è la stessa, ma è come se il palcoscenico fosse diventato immensamente più grande. Ai pastori, che se ne sono tornati al loro lavoro, si sostituiscono i Magi, e questi personaggi venuti da oriente rendono ancora più universale la nascita di Gesù, che già a Natale era stata messa nella cornice già vasta dell’impero romano. Continua a leggere

Maria Santissima Madre di Dio. La Donna che sta all’inizio dell’anno…

L’architrave di un nuovo anno, per la Chiesa, è sempre Maria. Nel trambusto di queste ore non dobbiamo dimenticare che oggi festeggiamo solennemente la Madre di Dio. Mentre impazzano gli oroscopi – inutili strumenti di illusione, distributori automatici e fasulli di speranze fondate sul nulla – eccoci posti davanti al segno di Maria, donna che sa custodire e meditare nel suo cuore le cose che davvero contano. Continua a leggere

31 dicembre. Tornare e… ringraziare

Quando arriva la sera del 31 dicembre, ogni anno, siamo presi tra due fuochi. Il più acceso è quello della lamentela, che dà voce al consuntivo delle fatiche realizzate e dei sogni irrealizzati. Lamentarsi può addirittura essere un atto umanamente terapeutico, ma quando questo rito lamentoso del 31 dicembre diventa esagerato e va ad intaccare i giorni di un anno come se fossero un unico blocco di negatività, allora lamentarsi è solo una forma di inaccettabile ingratitudine verso la vita. Continua a leggere

Santa Famiglia. La fede di Gesù, Maria e Giuseppe…

Il racconto che l’evangelista Luca ci propone oggi riguarda un momento particolare della vita di Gesù. Dodicenne, forse per la prima volta partecipa al pellegrinaggio a Gerusalemme che ogni pio ebreo era tenuto a fare a Pasqua (e poi in altre due occasioni ogni anno). Continua a leggere

Santo Stefano. Natale domanda perseveranza…

Ieri abbiamo festeggiato il Natale di Gesù. Oggi festeggiamo il Natale di Santo Stefano. Evidentemente questa parola – Natale – ha due significati diversi: indica la nascita di Gesù ed indica la morte di Stefano. Continua a leggere

Natale del Signore. Il segno della mangiatoia.

«Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». Come ai pastori, anche a noi l’annuncio del Natale arriva così, con l’annuncio di un segno. Oh, io immagino sempre lo stupore che s’impadronisce di un papà e di una mamma, quando, tornando a casa, riconoscono questo segno nei loro bambini. Continua a leggere

Quarta Domenica di Avvento. La porta dell’accoglienza.

La scena che ci si spalanca davanti agli occhi, aprendo l’ultima porta dell’Avvento, è quella di due madri che si abbracciano e si aiutano, e di due bambini che, dal grembo, sussultano ed esultano. Continua a leggere

Terza Domenica di Avvento. La porta della gioia.

Torna la figura di Giovanni il Battista in questa terza domenica di Avvento in cui vogliamo aprire la porta della gioia. È la domenica della gioia, nella prossimità del Natale. Il profeta Sofonia invita a gridare di gioia, anzi afferma che sarà «il Signore, tuo Dio, salvatore potente» che «gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia». San Paolo ci rivolge un monito che è divenuto tipico di questa domenica: «Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti». E Giovanni? Continua a leggere