Epifania del Signore. Si fermò solo la stella…

Presepe Ponzate con i Magi

I Magi nel presepe della chiesa di Ponzate

La storia dei Magi ci raggiunge ogni anno alla fine delle feste. L’abbiamo un po’ accomodata dentro il nostro stampo. Facciamo sempre così, nel tentativo di addomesticare le storie a nostro favore, e togliere loro tutti gli spigoli… Per esempio, ci siamo convinti che i Magi vadano a Gerusalemme per cercare informazioni, visto che la stella cometa si era improvvisamente spenta in cielo e i tre venuti da Oriente non sapevano più dove andare. Niente affatto. Continua a leggere

Maria Santissima Madre di Dio. Storia infinita del sorriso di Dio…

A scanso di equivoci, bene conoscendo la nostra propensione a dimenticare in fretta, la liturgia di oggi ci ripropone la scena dei pastori che, invitati dall’angelo, vanno a Betlemme. Non vanno per una scampagnata notturna fuori programma. Vanno «senza indugio» perché qualcuno ha suggerito loro una parola importante: a Betlemme è nato «il Salvatore». Non so che cosa questa parola dica a noi, uomini e donne dalle crisi perennemente in atto. Ma è una parola adatta ad iniziare un nuovo anno. Continua a leggere

31 dicembre. Il sorriso di Dio diventi il nostro…

Noi cristiani tutte le ultime sere di un anno ci ostiniamo a dire grazie. E vorrei che non fosse solo un rito quello di stasera, quasi una recita religiosa che ci viene imposta per esigenze liturgiche. Sarebbe brutto se venissimo qui a cantare il Te Deum di ringraziamento e dentro il cuore avessimo, invece, solo un mucchio di rancori e una selva di lamentele. Ed è proprio la liturgia, il rito di questa strana festività che sta a cavallo di due anni – uno che finisce ed uno che inizia – a darci il motivo della sincerità del nostro ringraziare. Questa festa è l’Ottava del Natale che la Chiesa dedica a Maria Madre di Dio. Continua a leggere

Santa Famiglia. La pace di Cristo dentro la famiglia…

Le letture in questa domenica sono ricche di insegnamenti che hanno al centro la famiglia ed i rapporti tra i membri che la compongono. Siamo soliti lamentarci che il nostro mondo ha marginalizzato la famiglia e oggi si cerca, anche e soprattutto sul piano legislativo, di equipararla ad ogni tipo di unione affettiva. Ma, in questa festa natalizia, dobbiamo domandarci come la viviamo noi, che ancora crediamo nella famiglia come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio. Continua a leggere

Natale del Signore. Quando nasce un bambino…

Il presepe nella chiesa di Ponzate

Il presepe nella chiesa di Ponzate

Le parole che si dicono a Natale sembrano sempre uguali. Ed è così. Che cosa si può aggiungere ad un fatto che parla da solo, come quello della nascita di Gesù? Eppure noi corriamo il rischio ogni anno di fallire l’appuntamento con il Natale. Di arrivare qui preparati per qualcos’altro, per un avvenimento che non è quello per cui ci convoca oggi il Signore. Ed è un avvenimento chiaro da subito, già nell’annuncio dell’angelo ai pastori: «Troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». Continua a leggere

Quarta Domenica di Avvento. Collaboratori di Dio…

Quando pensiamo a Dio, lo immaginiamo prima di tutto onnipotente: se vuole fare qualcosa, basta che la pensi ed è già fatta, chi può impedirglielo? Il guaio è che tanti cristiani – ovvero discepoli di Gesù Cristo – continuano a pensare Dio così. Invece Gesù Cristo è proprio quella scelta di Dio che vuole distruggere questa idea di onnipotenza divina. Dio non è così, non è il sovrano celeste che governa il mondo a colpi di bacchetta magica. La storia che ci è stata raccontata nel vangelo di oggi ne è la prova. Continua a leggere

Terza Domenica di Avvento. Rallegratevi!

La terza domenica di Avvento inizia con una antifona che le dà il nome. Sono le parole di Paolo ai Filippesi: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino». È la domenica «Gaudete», la domenica della gioia. Non è un invito banale quello che ci viene rivolto oggi. È vero, i mirabilanti gingilli dell’industria del divertimento abbondano sulle bancarelle di un mercato aperto a tutte le ore, ma la vera gioia è merce rara. Continua a leggere

Immacolata Concezione della B. V. Maria. Graziata, perciò graziosa…

Nel cammino dell’Avvento, ogni anno incrociamo la figura di Maria. Le parole «immacolata concezione» – che pure cercano di spiegare una verità fondamentale – rischiano di farci scivolare lontano dal centro. In fondo, questo dogma ha quasi la parvenza di un’etichetta aggiunta dopo (è stato proclamato da papa Pio IX nel 1854), mentre invece descrive proprio quella pagina che sta prima della incarnazione e ne è come il terreno di coltura. Il dogma ci dice quello che l’evangelista Luca riassume nel saluto dell’angelo a Maria: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». Il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria guarda all’assenza di qualcosa in Maria, il peccato originale che l’uomo e la donna hanno ereditato da Adamo ed Eva. L’evangelista, invece, ci mette davanti la presenza di qualcosa in Maria, una presenza sovrabbondante di grazia divina che rende impossibile la coabitazione con il peccato. Continua a leggere

Prima Domenica di Avvento. Giorni di sonno o di veglia?

Quando inizia l’Avvento, il Vangelo ci parla sempre della «venuta del Figlio dell’uomo». Ce ne parla come di un avvenimento certo, ma di cui non può essere prevista la data. Se vogliamo sorridere un poco, è esattamente l’opposto della «ripresa economica», che non è affatto certa e continuano a prevederne la data, ma poi questa data viene spostata continuamente in avanti… No, il Figlio dell’uomo – che è Gesù Risorto – verrà con certezza, ma è come un ladro che viene di notte e non s’annuncia al campanello. Perché ci viene ricordata questa venuta, all’inizio dell’Avvento e di un nuovo anno liturgico? Continua a leggere