Quarta Domenica di Quaresima. La festa del perdono…

Tante volte le storie finirebbero meglio (per noi) a metà, e la seconda parte di questa parabola in effetti ci risuona fastidiosa. Il nostro finale preferito sarebbe stato quel: «E cominciarono a far festa», che, guarda caso, assomiglia molto a quel: «E vissero felici e contenti» con cui terminano tutte le fiabe. Appunto: le parabole non sono favole, in cui il lieto fine è da copione. Continua a leggere

Benedetto XVI lascia: per me è stato il Papa dell’amore…

BenedettoAlle ore 20 di questa sera – quando termina la sua giornata di lavoro, come ebbe a dire padre Lombardi – Benedetto XVI lascia il ministero petrino. Sembra inutile aggiungere altre parole alle tante dette e scritte in questi giorni. Continua a leggere

Trentaduesima Domenica del tempo ordinario. L’amore è… tutto!

Nella pagina evangelica di domenica scorsa c’era uno scriba che, al dire di Gesù, non era lontano dal regno di Dio: aveva enunciato correttamente il comandamento dell’amore. Nella pagina che ci viene proposta oggi, è una vedova povera, però, e non gli scribi ad incarnare correttamente l’amore. Continua a leggere

Trentunesima Domenica del tempo ordinario. L’amore è cuore, mente e forza…

«Non sei lontano dal regno di Dio», così dice Gesù allo scriba che ha dialogato con lui sul «primo di tutti i comandamenti». Oggi, forse, noi avremmo posto la domanda in un altro modo. Avremmo chiesto a Gesù: «Puoi dirmi che cosa mi renderebbe veramente felice?». Continua a leggere

Corpus Domini: qui si forma un corpo!

Questa solennità è collegata strettamente al Cenacolo e all’istituzione dell’Eucaristia, ma, mentre il Giovedì Santo celebra per così dire l’origine di questo grande mistero, il Corpus Domini ne celebra l’effetto, il movimento che lo continua nel tempo e nello spazio della nostra storia. Continua a leggere

Sesta Domenica di Pasqua. Scelti per rimanere nell’amore…

L’immagine della vite, quella vera, trova il suo significato nel comandamento dell’amore. A noi non piace che l’amore sia comandato. Infatti, non è così. L’amore Gesù ce lo ha insegnato, ce lo ha mostrato: la misura dell’amore è il «come io ho amato voi». Continua a leggere

La “Festa della Mamma”: un “luogo teologico” per conoscere lo Spirito Santo…

«Mamma dice: il legame tra l’amore e il dono, tra il dono e il sacrificio. Dice ancora: una forma che accoglie un compito e un compito che comporta la rinuncia. E dice anche: una bellezza della quotidianità, un’armonia che non evita la vita» (Agostino Clerici).

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Seconda Domenica di Pasqua. Mettere il dito… mettere la mano…

Che cosa significa mettere il dito nel segno dei chiodi e mettere la mano nel fianco di Gesù? Questo vorrebbe fare Tommaso, l’apostolo assente a Pasqua, quando il Risorto si rende presente alla comunità dei discepoli chiusa in casa per timore dei Giudei. Continua a leggere

Domenica di Pasqua. Maria, la risurrezione e il Risorto…

Maria di Magdala va al sepolcro «quando era ancora buio». È sola. A differenza degli altri racconti della risurrezione, che parlano di donne che vanno insieme di mattino per ungere il cadavere di Gesù, l’evangelista Giovanni ci ha già detto che tutto si è svolto dopo la deposizione dalla croce e prima della sepoltura. Continua a leggere

Veglia Pasquale. Persone di luce e sorgenti d’acqua viva…

«Dopo aver trovato Dio, dobbiamo cercarlo ancora, perché è immenso», ci suggerisce sant’Agostino. Ecco, il Crocifisso non è più nel sepolcro, ci precede in Galilea. Così ripete anche a noi l’angelo della risurrezione. Continua a leggere