Colpo di testa 29 / La censura del seno materno dagli affreschi a Instagram

Corriere di Como, 25 aprile 2017

La raffigurazione della Madonna del latte che si trova nella sagrestia della chiesa parrocchiale di Ponzate (Como)

Aliya Shagieva è la figlia ventenne del presidente del Kirghizistan, repubblica dell’Asia centrale con circa 6 milioni di abitanti a maggioranza musulmana (75%). Nei giorni scorsi ha creato scalpore la pubblicazione sul suo profilo Instagram di alcune foto in cui allatta a seno nudo il suo neonato Tagir; nel settembre scorso Aliya  aveva già attirato numerose critiche con una fotografia in cui posava in costume da bagno in due pezzi e con il pancione scoperto bene in vista. «Mi dispiace per tuo marito e tuo padre – ha scritto un utente – È un peccato che questi non abbiano alcuna autorità su di te e ti lascino fare queste cose. Se addirittura approvano tutto ciò, significa che sono falsi uomini». Continua a leggere

Annunci

Hollande abolisce “mamma” e “papà”… in vista di un mondo asettico e asessuato!

Quale sarà la prima parola imparata dai bambini? Scordatevi “mamma” o “papà”! Nella Francia progressista di Hollande, il povero piccolo dovrà imparare a scandire, sillaba dopo sillaba, con immensa fatica, la parola “genitore uno” e “genitore due”, che, a secondo dell’iniziale del nome, sarà il vecchio papà o la vecchia mamma, in rigoroso e asettico e asessuato ordine alfabetico; oppure, addirittura, sarà uno dei due gay della coppia omosessuale, che magari non è né il “generante maschio” né il “generante femmina”. Continua a leggere

La “Festa della Mamma”: un “luogo teologico” per conoscere lo Spirito Santo…

«Mamma dice: il legame tra l’amore e il dono, tra il dono e il sacrificio. Dice ancora: una forma che accoglie un compito e un compito che comporta la rinuncia. E dice anche: una bellezza della quotidianità, un’armonia che non evita la vita» (Agostino Clerici).

Continua a leggere

Eucaristia e disabile: dinamica del dono…

Torno sull’argomento dell’Eucaristia negata al bambino disabile con poche parole che s’aggiungono alle precisazioni e ai commenti pubblicati in coda al precedente post del 12 aprile. Continua a leggere