L’audacia della Pasqua

DOMENICA DI PASQUA

La Pasqua comincia con una donna, Maria di Magdala, che va a piangere una persona cara che non c’è più. Non corre: la sua è l’andatura tipica di chi va al cimitero. Ma poi la Pasqua prosegue in modo imprevisto: «vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro». Se c’è una cosa che per la mentalità umana è ferma, sicura e resta sempre al suo posto, questa è proprio la pietra che copre una tomba. Se anche questa pietra si muove, allora davvero ogni cosa è sconvolta. Continua a leggere

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Ecco, faccio una cosa nuova…

DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE

I fatti si sono succeduti con tale imprevedibilità che, se qualcuno avesse negli occhi il trionfale ingresso in Gerusalemme della Domenica delle Palme, avrebbe qualche problema a ritrovarsi sette giorni dopo davanti ad una tomba… vuota. Ci resta nelle orecchie l’annuncio di Maria di Magdala a Pietro e Giovanni in un mattino ancora buio: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro». Maria, hanno portato via il Signore o il suo corpo? Manca semplicemente il suo cadavere dalla tomba, oppure ti è stato rubato il senso della tua stessa vita? Continua a leggere

Il fremito di Pasqua

SABATO SANTO – VEGLIA PASQUALE

Restiamo per un attimo a contemplare la scena: un angelo seduto sulla pietra del sepolcro rotolata via con grande agilità; dice che dentro non c’è più nessuno, e curiosamente conclude mettendoci in guardia: «Ecco, io ve l’ho detto». È l’annuncio più bello della storia, eppure lascia sbigottiti. Continua a leggere

La fede di Maria di Magdala

DOMENICA DI PASQUA

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«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?». L’antico testo della Sequenza di Pasqua ci ha fatto dire così. La Maria a cui domandiamo di raccontarci che cosa ha visto è Maria di Magdala. Non lo domandiamo né a Pietro né a Giovanni, i due apostoli che corrono al sepolcro proprio perché Maria di Magdala, andata di buon mattino al sepolcro, trova la pietra ribaltata e va ad avvisare gli apostoli che «hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Continua a leggere

Terza Domenica di Pasqua. Un incontro sempre rinnovato…

È incredibile come nel discorso che Pietro fa nel giorno di Pentecoste vi sia una descrizione di Gesù che è simile alle parole che i due discepoli di Emmaus rivolgono al pellegrino sconosciuto che s’accompagna a loro lungo la via, in quel primo giorno dopo il sabato, che è il giorno della risurrezione. Il centro della loro vita era proprio la persona umana di Gesù. Ne parlano come di una presenza decisiva. Continua a leggere

Domenica di Pasqua. Il duello dell’amore…

La risurrezione è semplicemente la vittoria già contenuta dentro l’amore e che esplode da dentro il sepolcro e si irradia come vita che non può più essere spenta da alcuna morte. La risurrezione si constata in una tomba vuota, dunque. Ma quel vuoto non è sufficiente. Può avere altre spiegazioni. Serve la pienezza di un incontro. Continua a leggere

Domenica di Pasqua. Maria, la risurrezione e il Risorto…

Maria di Magdala va al sepolcro «quando era ancora buio». È sola. A differenza degli altri racconti della risurrezione, che parlano di donne che vanno insieme di mattino per ungere il cadavere di Gesù, l’evangelista Giovanni ci ha già detto che tutto si è svolto dopo la deposizione dalla croce e prima della sepoltura. Continua a leggere