Chi è lo Spirito?

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno B

Quando arriva Pentecoste, viene a galla la difficoltà a parlare dello Spirito Santo, la terza Persona della Santissima Trinità: non è Gesù, con la sua evidente umanità, e non è il Padre, che, con un po’ di fantasia, ci immaginiamo come un vecchio dalla barba bianca! In un mondo in cui tutto sembra misurabile e rappresentabile, lo Spirito Santo è evanescente: più che a qualcuno, assomiglia a qualcosa… e qualcosa di interiore. Continua a leggere

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Quel che Gesù ci ha detto di Dio

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno A

Oggi la Chiesa, alla ripresa del tempo ordinario dopo il tempo pasquale culminato nella Pentecoste, ci propone la solennità della Santissima Trinità. Questa parola – Trinità – suona come un aggettivo che qualifica il nostro Dio a differenza del Dio delle altre religioni. Il nostro Dio è uno in tre persone. Mentre lo diciamo, suona strano per primo a noi. Come può essere uno e tre insieme? Continua a leggere

Il Dono, i doni, le virtù

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno A

Che festa è oggi? Pentecoste. La parola significa semplicemente «cinquanta giorni» e tanti ne sono passati da Pasqua. Il dono dello Spirito Santo giunge a completare la Pasqua e mette la comunità dei discepoli di Gesù in grado di iniziare la grande avventura della Chiesa. Quella di oggi è una festa che mette in movimento, che fa uscire dalla paura e dona il coraggio e la consapevolezza di una missione. È accaduto agli apostoli, accade anche a noi. Continua a leggere

Il dono della fortezza

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Gruppo del Sassolungo dall'Alpe di SiusiDi fronte allo Spirito Santo siamo spesso tentati di domandarci chi è veramente la terza persona della Santissima Trinità. La bellissima Sequenza di Pentecoste, invece, per dirci chi è lo Spirito Santo, ci mostra che cosa fa. Continua a leggere

Lo Spirito e la carne

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno B

Inganna qRONDINE AL TRAMONTO.1uesta parola: Spirito. Ne abbiamo fatto la nota caratteristica della religione, che è, per sua natura, una cosa spirituale. Da contrapporre, quindi, alle cose materiali. Una certa carta d’identità del cristianesimo lo presenta come la religione dello Spirito per eccellenza, e la solennità odierna sembrerebbe dar ragione a questo luogo comune: la Pentecoste rappresenta la pienezza della Pasqua, e lo Spirito è la presenza attuale di Dio in ogni luogo e in ogni tempo. Mi spiace disilludervi, se questa è anche la vostra opinione. È troppo semplicistica, comoda nel suo dividere la materia dallo spirito, e nell’assegnare a quest’ultimo uno spazio sì alto ma etereo, impalpabile, disincarnato. Continua a leggere

Domenica di Pentecoste. Lo Spirito non è un… soprammobile!

Quante volte capita nella vita che un dono ricevuto – magari con immensa gioia e con vivo senso di gratitudine – finisca precocemente in un angolo, in un cassetto, destinato a coprirsi di polvere. Ai bambini questo succede spesso: i nuovi regali mandano in rottamazione i vecchi, che finiscono anonimi nel cestone dei giochi. Ma anche noi adulti dimentichiamo in fretta i doni ricevuti, e diventiamo a poco a poco sostenitori di fatto della tesi secondo cui «tutto mi è dovuto», annullando gradatamente la stessa possibilità che ci venga fatto un dono. Continua a leggere

Domenica di Pentecoste. Forza, fuoco e vento dei nostri giorni…

Quando arriva la solennità di Pentecoste, i cristiani si ricordano dello Spirito Santo, almeno una volta all’anno. Mentre le feste di Gesù sono tante e disseminate lungo l’anno, la festa dello Spirito è una sola e relegata alla fine del tempo pasquale, in un periodo dell’anno in cui siamo già tutti un poco attratti dall’estate e dalle vacanze. Continua a leggere