Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Morte come incontro con il Risorto…

Giobbe è stato provato da disgrazie che si sono susseguite una dopo l’altra nella sua vita. Si trova in una condizione di estrema sofferenza. Gli amici cercano di consolarlo, ma pronunciano parole che egli non può accettare. Giobbe si trova posto di fronte al mistero inestricabile di Dio e, insieme, al mistero di se stesso. E, così, prorompe in quella che può essere considerata una delle massime espressioni della fede nella vita eterna a cui è destinato l’uomo, che troviamo tra le pagine dell’Antico Testamento: «Io so che il mio redentore è vivo… io stesso vedrò Dio». Continua a leggere

Solennità di Tutti i Santi. Il miracolo di Gesù… moltiplicato!

Gesù ha messo la felicità al centro del suo annuncio, ha proclamato le beatitudini. Sembra che la risposta che accomuna il desiderio di tutti gli uomini del mondo, appartenenti a culture e religioni diverse, sia proprio la felicità, eppure il linguaggio delle beatitudini di Gesù non è immediato e non soddisfa a primo acchito quasi nessuno. Che senso ha, infatti, affermare che felici sono i poveri in spirito, quelli che sono nel pianto, i miti, quelli che hanno fame e sete della giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati per la giustizia? I conti non tornano, perché queste categorie appartengono secondo noi al regno dell’infelicità, dell’emarginazione sociale, della fatica, della mancata realizzazione della vita. Continua a leggere

Se Halloween ormai è… come Natale!

Domani è il 31 ottobre. Ma allora è Halloween! No, è solo il 31 ottobre, la vigilia della solennità cristiana di Tutti i Santi. Lo so che sono rimasto, con pochi altri, a pensarla così, ma non provo alcun disagio e tanto meno vergogna. Ecco il mio commento, apparso questa mattina, nell’edizione del 30 ottobre del Corriere di ComoContinua a leggere

Il nuovo libro di Natale: «Diventato uomo, rimasto uomo»

Formato: 14x20 - Pagine: 96 - Prezzo di copertina: euro 8,00

Formato: 14×20 – Pagine: 96 – Prezzo di copertina: euro 8,00

Per richiedere il libro clicca sull’indirizzo ago.cle@libero.it.

Disponibile anche su www.amazon.it

Librerie in cui si trova il volume: a Como la Libreria Paoline in V.le Cesare Battisti, a Sondrio la Libreria San Paolo in via Piazzi, a Morbegno la Libreria Piccolo Principe in via Vanoni, a Padova la Libreria del Santo in via Orto Botanico (anche on-line), a Roma la Libreria Coletti in via della Conciliazione (anche on-line).

Al centro c’è il mistero dell’incarnazione di Dio, vera e propria cifra dell’annuncio cristiano. Quando si dice “incarnazione” si pensa subito al Natale, e non è certo sbagliato, ma il mistero dell’incarnazione, relegato tra le pieghe della festa del Natale, rischia di essere ridotto a struggente memoria della nascita di Gesù Bambino. Una spolverata di poesia, che copre un Evento inaspettato e che permane ancora in mezzo a noi.

Continua a leggere

Trentesima Domenica del Tempo Ordinario. Amerai… perché Dio è immenso!

La domanda rivolta a Gesù è davvero una domanda importante, vitale. Ma può capitare talvolta di rivolgere una domanda giusta con l’animo sbagliato. Mi viene in mente Pilato che rivolge a Gesù la domanda: «Che cos’è la verità?» – un’altra domanda centrale, che purtroppo non ci facciamo più – ma in realtà la rivolge in maniera distratta e non si aspetta nessuna risposta. Il dottore della legge, intanto, ha quel modo strano di domandare – che abbiamo già visto all’opera domenica scorsa da parte dei farisei – «per metterlo alla prova», per inscenare un tranello che faccia inciampare Gesù, così da poterlo poi accusare di qualcosa. Continua a leggere

A conclusione del Sinodo, le parole di Francesco…

A conclusione della prima parte del Sinodo sulla famiglia, ho ascoltato con un senso di vera liberazione le parole di papa Francesco. Leggendo alcuni articoli o origliando certi titoli urlati di giornali, radio e televisioni, mi ero quasi fatto l’idea che i padri sinodali stessero perdendo tempo. Me li vedevo, chiusi nell’aula e nei circoli a discettare della possibilità che un uomo si unisca in matrimonio con un altro uomo e una donna con un’altra donna – e la Chiesa riconosca questo matrimonio come valido – e impegnati a trovare il modo per mandare in soffitta l’indissolubilità del matrimonio tra un uomo e una donna. Continua a leggere

Ventinovesima Domenica del Tempo Ordinario. Rendere a Dio quello che è di Dio…

Abbiamo ridotto questa pagina evangelica ad una fondazione evangelica di una dottrina giuridica, quella della separazione dei poteri della Chiesa e dello Stato. E non è proprio così. Il contesto è un altro. Abbiamo ascoltato per più domeniche come Gesù abbia “bastonato” farisei, dottori della Legge e capi del popolo: ha detto loro chiaro e tondo che sono la pietra angolare che, però, è stata scartata. È ovvio che costoro ora si coalizzino «per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi». Siamo in quella tipica ipocrita situazione in cui – si dice – devi fare buon viso a cattivo gioco. Continua a leggere

Ventottesima Domenica del Tempo Ordinario. L’invito ad appartenere al Regno…

Mai contento questo Padreterno! Se rifiuti l’invito, ti punisce. Se lo accetti, sta lì a guardare come sei vestito e ti butta fuori. Chissà quante volte, ascoltando questa parabola bizzarra, abbiamo fatto questo ragionamento di cosiddetto “buon senso”. Ebbene, facciamo un passo indietro, teniamoci tra i denti le nostre banali considerazioni, e tentiamo di ascoltare. Gesù sta parlando del regno dei cieli, mica dell’arbitraggio dell’ultima partita di calcio – di quello discutono già in Parlamento e non è il caso di aggiungere altre parole – e ci sta dicendo che il regno dei cieli – cioè, la nostra dimora – è simile a un Dio che sposa l’uomo, e non un uomo soltanto o due o tre o qualche migliaio, ma tutti gli uomini. Continua a leggere

Ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario. Il popolo della vigna.

Siamo ancora nella vigna! È la terza domenica consecutiva che il Vangelo ha come scena una vigna: stavolta, accuratamente piantata e recintata, è affidata dal padrone a vignaioli che si dimostrano non solo incapaci di produrre frutti ma anche omicidi nei confronti dei servi inviati dal padrone e poi del suo stesso figlio. Facile cogliere il significato della parabola: Gesù è quel Figlio mandato dal Padre sulla terra, dopo che il suo popolo ha rifiutato il messaggio dei profeti, anch’egli rifiutato e ucciso dal popolo eletto che avrebbe dovuto accoglierlo. Continua a leggere

Ventiseiesima Domenica del Tempo Ordinario. Umiltà, unanimità e gioia…

C’è ancora la vigna nel vangelo di questa domenica. Stavolta, però, è la vigna in cui siamo mandati a lavorare dal padre. È la nostra vigna. E noi siamo figli. Nella parabola ascoltata domenica scorsa c’era una sola possibilità: il padrone usciva in piazza a tutte le ore, chiamava i disoccupati, e, raggiunti dalla sua richiesta, si andava a lavorare. Il figlio crede di avere una possibilità in più, visto che la vigna è sua, è quella di suo padre: può obbedire e può disobbedire. Anzi, può dire di sì e poi non andare, e può dire di no e poi pentirsi e andare. Continua a leggere