L’amore è un comandamento…

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

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Chi è Dio? Ho fatto in tempo a imparare a memoria la risposta che era contenuta nella Dottrina cristiana che s’insegnava cinquant’anni fa per la Prima comunione. Diceva così: «Dio è l’Essere perfettissimo, Creatore e Signore del cielo e della terra». Queste parole venivano spiegate nelle domandine successive. «Perfettissimo» Dio lo è perché «è potenza, sapienza, bontà infinita». «Creatore» lo è perché «ha fatto dal nulla tutte le cose». «Signore» lo è perché «è padrone assoluto di tutte le cose».

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Come io vi ho amati…

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Non so voi, ma io resto sempre colpito quando sento Gesù chiamare l’amore «un comandamento nuovo». Dovrebbero tutti ribellarsi a questa definizione, almeno per due motivi. Il primo è che l’amore – nel modo di sentire comune – non è qualcosa che si comanda, ma è un sentimento che si prova e a cui si dà libero sfogo. L’amore è libertà, è superamento delle regole. Dire che è un comandamento significa negare l’amore. E poi – ed è un secondo motivo di sorpresa davanti alle parole di Gesù – nulla è più antico dell’amore. Continua a leggere

Trentesima Domenica del Tempo Ordinario. Amerai… perché Dio è immenso!

La domanda rivolta a Gesù è davvero una domanda importante, vitale. Ma può capitare talvolta di rivolgere una domanda giusta con l’animo sbagliato. Mi viene in mente Pilato che rivolge a Gesù la domanda: «Che cos’è la verità?» – un’altra domanda centrale, che purtroppo non ci facciamo più – ma in realtà la rivolge in maniera distratta e non si aspetta nessuna risposta. Il dottore della legge, intanto, ha quel modo strano di domandare – che abbiamo già visto all’opera domenica scorsa da parte dei farisei – «per metterlo alla prova», per inscenare un tranello che faccia inciampare Gesù, così da poterlo poi accusare di qualcosa. Continua a leggere

Corsivo. E la Cina sancisce per legge… il quarto comandamento!

«Onora il padre e la madre». Ce lo hanno insegnato al catechismo sin da piccoli, e mi ricordo che la suora traduceva così: «Dovete obbedire al papà e alla mamma». Giusta attualizzazione per dei bambini. Continua a leggere