Il valore aggiunto della fede

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

Ieri, solennità di tutti i Santi, abbiamo scoperto, grazie al grande affresco delle Beatitudini, ciò che accomuna tra loro i santi: l’essersi fidati di Dio. Nello spazio di queste ore tra la solennità dei santi e la commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa ci mostra che questa fiducia in Dio non annulla lo scacco della morte. Continua a leggere

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«Che io non perda nulla…»

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

Cimitero AversUna delle parole più belle di Gesù, una promessa consolante e – se ci fidiamo di Lui – una certezza che cambia il nostro modo di vivere, sta proprio nel vangelo che ci viene proposto oggi. Gesù parla alla folla e afferma di essere venuto a fare la volontà del Padre. E qual è questa volontà di Dio? «Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato». Proprio domenica abbiamo ascoltato il brano evangelico di Zaccheo. Gesù in quell’occasione commenta così di se stesso: «Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Come a dire: se anche qualcosa è andato perduto, io lo cerco e lo salvo! Continua a leggere

Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Morte come incontro con il Risorto…

Giobbe è stato provato da disgrazie che si sono susseguite una dopo l’altra nella sua vita. Si trova in una condizione di estrema sofferenza. Gli amici cercano di consolarlo, ma pronunciano parole che egli non può accettare. Giobbe si trova posto di fronte al mistero inestricabile di Dio e, insieme, al mistero di se stesso. E, così, prorompe in quella che può essere considerata una delle massime espressioni della fede nella vita eterna a cui è destinato l’uomo, che troviamo tra le pagine dell’Antico Testamento: «Io so che il mio redentore è vivo… io stesso vedrò Dio». Continua a leggere

Trentaduesima Domenica del Tempo Ordinario. Terreno e ultraterreno…

La storiella della «vedova ammazzamariti» – che alcuni sadducei raccontano a Gesù per fargli prendere una posizione sulla questione della risurrezione (che li vedeva contrapposti ai farisei) – è un capolavoro di insensibilità. Essa dipinge il matrimonio come un contratto di possesso del marito sulla moglie e pretende di descrivere l’aldilà come lo stato in cui questo possesso diviene definitivo: nel caso della donna che ha avuto sette mariti, è dunque impossibile accertare il possessore, per cui – concludono questi saccenti aristocratici – non esiste alcuna risurrezione, perché Dio, poveretto, non potrebbe risolvere questo grave problema… di proprietà. Continua a leggere

Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Il legame con il Cielo…

Che cosa accade nel passaggio dalla Solennità di Tutti i Santi alla Commemorazione dei Fedeli Defunti? Poche ore separano queste due feste, che noi vogliamo ostinatamente così diverse e che invece la Chiesa maternamente ci costringe a celebrare insieme. Continua a leggere