La forma della croce, dono e sacrificio

VENERDÌ SANTO – PASSIONE DEL SIGNORE

Abbiamo ascoltato le parole profetiche di Isaia: «Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo -, così si meraviglieranno di lui molte nazioni; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, perché vedranno un fatto mai a essi raccontato». Continua a leggere

La forma del pane, il cuore, le mani

GIOVEDÌ SANTO – CENA DEL SIGNORE

È un momento speciale, stasera. È come se ciascuno di noi potesse celebrare l’anniversario del suo concepimento nel grembo materno. Di solito, noi festeggiamo il compleanno, per ricordare il giorno in cui siamo stati dati alla luce. Continua a leggere

Consegnato da chi?

DOMENICA DELLE PALME – Anno A

«Ecco, l’ora è vicina e il Figlio dell’uomo viene consegnato in mano ai peccatori» (Mt 26,45). Ci viene spontaneo domandare: da chi sarà consegnato? Si può rispondere in modo sbrigativo e indicare Giuda il traditore («colui che consegna») come il responsabile unico di questa consegna. In realtà, il lungo racconto che abbiamo ascoltato ci costringe ad una risposta più complessa, perché Gesù passa da una consegna all’altra: Giuda lo consegna ai soldati, i soldati lo consegnano al sommo sacerdote Caifa, il quale lo consegna a scribi ed anziani, e tutti insieme lo consegnano al governatore Pilato, il quale lo consegna al giudizio della folla e ai soldati perché sia crocifisso, e infine, una volta morto, ordina che il suo cadavere sia consegnato a Giuseppe di Arimatea. Continua a leggere

Lasciarsi scandalizzare e… credere

QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A 

«Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Questa domanda di alcuni Giudei è quella che ci rappresenta meglio in tutta la vicenda di Lazzaro. Assomiglia, in fondo, all’espressione di Marta e Maria: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Mentre, però, nell’esclamazione delle due sorelle si respira il grande affetto per Gesù e fa capolino la fede in Lui come Signore, nella domanda dei Giudei c’è la protesta non disgiunta da un senso di sfida. Continua a leggere

Lasciarsi misurare e… vedere

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A 

Essere ciechi dalla nascita e, improvvisamente, cominciare a vedere deve essere un’esperienza indescrivibile. Lo comprendiamo alla luce del racconto evangelico di oggi: il cieco risanato diventa capace di riconoscere l’evidenza di quanto gli è capitato ben più di tutti gli altri, che, invece, continuano a difendere strenuamente le proprie convinzioni. Continua a leggere

Desiderare e lasciarsi riempire

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

Il dialogo tra Gesù e la donna samaritana è il primo di tre episodi che ci condurranno per mano sino alla Settimana Santa. Esso ci richiama direttamente, ancora una volta, il deserto in cui il cammino di Gesù – ed il nostro – è cominciato. Là Gesù, dopo un lungo digiuno, ebbe fame. Qui, affaticato per il viaggio, ha sete. Continua a leggere

Partire e patire

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

C’è un alto monte su cui Gesù conduce Pietro, Giacomo e Giovanni. Non è il monte altissimo su cui il diavolo aveva condotto Gesù nel deserto delle tentazioni. Eppure, c’è una continuità tra questo deserto ed il monte della trasfigurazione. Continua a leggere

Adattarsi alla realtà

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

deserto americanoOgni anno la Quaresima inizia nel deserto delle tentazioni, ove Gesù è condotto dallo Spirito. Bisogna trovare il coraggio di affrontare questa pagina, che ha molto da dire alla vita di ciascuno di noi. Il maligno è una presenza tangibile.
Egli vuole che prendiamo coscienza della nostra dignità di persone libere, facendocela avvertire, però, come una potenza da utilizzare in proprio. Continua a leggere

Affannarsi? No, affidarsi!

OTTAVA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

gigli del campo«Non preoccupatevi!». Torna quattro volte questo monito di Gesù nella pagina evangelica appena ascoltata. Gesù invita a non preoccuparsi di tutte quelle cose per cui noi, invece, ci affanniamo: «di quello che mangerete o berrete… per il vostro corpo… di quello che indosserete». E la frase forse più amara pronunciata da Gesù è questa: «Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?». Continua a leggere

La «legge del taglione»

SETTIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

boccioli di anemone«Occhio per occhio e dente per dente». Conosciamo bene questa espressione e siamo abituati a considerarla come la legge della vendetta. In realtà essa fa parte della legge antica, che Gesù dice di voler compiere e non abolire. La cosiddetta «legge del taglione» aveva un suo valore per assicurare la giustizia tra singoli o tra gruppi, che rischiava facilmente di debordare in azioni sempre più sproporzionate: ecco, allora, la legge dell’agire proporzionato, la «legge dell’altrettanto», secondo cui devi fare qualcosa di proporzionato a ciò che ricevi, evitando ogni eccesso nella richiesta di riparazione di un danno subito. Continua a leggere