Staccare la spina dell’affanno…

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

L’interpretazione più diffusa di questa pagina evangelica conduce normalmente ad un bivio: Marta rappresenta la vita attiva, Maria è l’immagine della contemplazione. Bisogna decidere se stare dalla parte di Marta o dalla parte di Maria. Ed è onestamente difficile scartare Maria, visto che Gesù ha decretato che la sua è la parte migliore. Ebbene, dimentichiamoci questa lettura, perché Gesù non vuole affatto dividere i suoi discepoli in due parti e sceglierne una. Vuole soltanto confermare quanto ha appena detto al dottore della legge. Dobbiamo riprendere il brano di vangelo di domenica scorsa, quello delle due domande del dottore della legge e della parabola del buon samaritano. Continua a leggere

Affannarsi? No, affidarsi!

OTTAVA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

gigli del campo«Non preoccupatevi!». Torna quattro volte questo monito di Gesù nella pagina evangelica appena ascoltata. Gesù invita a non preoccuparsi di tutte quelle cose per cui noi, invece, ci affanniamo: «di quello che mangerete o berrete… per il vostro corpo… di quello che indosserete». E la frase forse più amara pronunciata da Gesù è questa: «Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?». Continua a leggere

Ottava Domenica del Tempo Ordinario. Come un bimbo svezzato…

San Giuseppe Cottolengo, il fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, era solito dire: «Se voi pensate al domani, la divina Provvidenza non ci pensa più, perché ci avete già pensato voi. Non guastate dunque l’opera sua, e lasciatela fare». Le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo di oggi – siamo sempre nel «discorso della montagna» – vanno in questa direzione, nella direzione dell’affidarsi e non dell’affannarsi. Continua a leggere