Lasciarsi misurare e… vedere

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A 

Essere ciechi dalla nascita e, improvvisamente, cominciare a vedere deve essere un’esperienza indescrivibile. Lo comprendiamo alla luce del racconto evangelico di oggi: il cieco risanato diventa capace di riconoscere l’evidenza di quanto gli è capitato ben più di tutti gli altri, che, invece, continuano a difendere strenuamente le proprie convinzioni. Continua a leggere

Quarta Domenica di Quaresima. Annusa…

Noi vedenti non possiamo nemmeno immaginare che cosa significhi nascere ciechi, non avere mai visto nulla, forse nemmeno sapere il significato della parola «vedere». Quanti nascono ciechi sviluppano da subito altre forme di riconoscimento delle cose e delle persone: annusano, ad esempio, e sentono odori e profumi. Quelli che ci vedono bene rischiano, invece, di divenire insensibili agli odori e ai profumi. Ma soprattutto rischiano di considerare la vista come un’abitudine, come un possesso ed un potere, e non come un grande dono.

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