Colpo di testa 29 / La censura del seno materno dagli affreschi a Instagram

Corriere di Como, 25 aprile 2017

La raffigurazione della Madonna del latte che si trova nella sagrestia della chiesa parrocchiale di Ponzate (Como)

Aliya Shagieva è la figlia ventenne del presidente del Kirghizistan, repubblica dell’Asia centrale con circa 6 milioni di abitanti a maggioranza musulmana (75%). Nei giorni scorsi ha creato scalpore la pubblicazione sul suo profilo Instagram di alcune foto in cui allatta a seno nudo il suo neonato Tagir; nel settembre scorso Aliya  aveva già attirato numerose critiche con una fotografia in cui posava in costume da bagno in due pezzi e con il pancione scoperto bene in vista. «Mi dispiace per tuo marito e tuo padre – ha scritto un utente – È un peccato che questi non abbiano alcuna autorità su di te e ti lascino fare queste cose. Se addirittura approvano tutto ciò, significa che sono falsi uomini». Continua a leggere

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Corsivo. Che cosa vuol dire «agire laicamente da cattolico»?

Sono passati ormai quattro mesi dal grande incontro mondiale delle famiglie tenutosi a Milano. Il tema è sempre in primo piano – come è giusto che sia – anche nella città meneghina e non si fa fatica a capire che l’arcivescovo Angelo Scola non si trova sulla stessa linea del sindaco Giuliano Pisapia. Continua a leggere

Corsivo. La vita, picchiata a Venezia, suicida a Milano…

Sfogliando il quotidiano stamattina, sono rimasto con due pagine di cronaca aperte l’una vicina all’altra. Due titoloni, l’uno da Venezia, l’altro da Milano. Continua a leggere

Corsivo. L’ultima intervista al cardinal Carlo Maria Martini

«La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è il fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio». Continua a leggere

Corsivo. Hu… “patacche” anche i cognomi cinesi?

Tiene il signor Rossi. Arretrano i Brambilla e i Fumagalli. Hu, che rabbia! Già. Hu. Non è un’imprecazione o un’interiezione. No, è un cognome. Ma si può chiamarsi così? Non è un po’ troppo corto, un po’ troppo banale? Continua a leggere