Papa Francesco: dopo sorpresa e emozione, la consapevolezza e… qualche domanda!

Papa Francesco 1A leggere i giornali stamattina e ad ascoltare le trasmissioni radiofoniche e televisive si rimane investiti da un fiume di informazioni ed emozioni disarticolate, e si rischia di annegare nella retorica. C’è il nuovo Papa, Francesco. La sorpresa ha lasciato il posto ormai alla consapevolezza di una scelta dall’«alto», fatta però dal consesso dei cardinali nel «basso» della Cappella Sistina. Le consapevolezze sono sempre più ragionevoli delle sorprese. L’entusiasmo si misura presto con la realtà. Accanto alle speranze affiorano le domande. Continua a leggere

Per chi? In base a che cosa? Se votare è diventato un problema…

La campagna elettorale (finalmente) è agli sgoccioli. Non se ne può più. Essa ha contribuito ad aumentare il mal di pancia di quegli elettori (non sono pochi) che avvertono ancora il votare come un dovere civico. Dicono che gli indecisi – se recarsi ai seggi e/o chi votare – siano ancora molti: qualcuno forse deciderà solo in cabina elettorale, più per istinto che per una vera determinazione; altri staranno a casa o voteranno scheda bianca. Continua a leggere

Corsivo. Nichi Vendola non sa leggere e, quindi, parla a sproposito…

Uno dei problemi dei politici italiani (magari non di tutti) è che non sanno leggere. Analfabetismo intellettivo. Sanno leggere dietro, ma non sanno leggere dentro (intellectus vuol dire proprio saper leggere dentro, intus legere). Continua a leggere

Corsivo. Che cosa vuol dire «agire laicamente da cattolico»?

Sono passati ormai quattro mesi dal grande incontro mondiale delle famiglie tenutosi a Milano. Il tema è sempre in primo piano – come è giusto che sia – anche nella città meneghina e non si fa fatica a capire che l’arcivescovo Angelo Scola non si trova sulla stessa linea del sindaco Giuliano Pisapia. Continua a leggere

Corsivo. L’obiezione di coscienza all’aborto non si tocca!

Sul sito di MicroMega appare un appello che merita attenzione, così da non cadere affatto nel tranello di un ragionamento contorto che vorrebbe presentare come sensata una cosa che proprio non lo è. Si tratta di un manifesto contro l’obiezione di coscienza in sanità. Continua a leggere

Corsivo. Cresce l’obiezione di coscienza all’aborto… e meno male!

Leggo a pagina 57 sul Corriere della Sera di oggi una opinione di Mario Pappagallo sull’applicazione della legge 194 negli ospedali italiani. Nell’articolo si dice che gli obiettori di coscienza sono in crescita. Qualche numero: i ginecologi obiettori sono passati dal 58,7% nel 2005 al 71,5% del 2008 (ultimi dati disponibili) e forse sono cresciuti ancora negli ultimi tre anni; nelle regioni meridionali il dato è ancora più elevato e si arriva in Basilica all’85,2%, in Campania all’83,9% ed in Sicilia all’81,7%. Continua a leggere