Colpo di testa 119 / Tienanmen, la repressione e le libertà ancora oggi negate

Corriere di Como, 4 giugno 2019

«Bisogna uccidere coloro che debbono essere uccisi, condannare coloro che devono essere condannati». Parole di trent’anni fa, pronunciate da un alto dirigente del Partito comunista cinese, e seguite da diciassette voci che iniziano tutte così: «Sono completamente d’accordo». Ecco la traccia sonora dell’unanimità sulla repressione del 4 giugno 1989 in piazza Tienanmen a Pechino, con trascrizioni fatte filtrare da un funzionario presente a quella riunione del Politburo. Le troviamo sui giornali e in Rete in questi giorni, insieme a fotografie sviluppate trent’anni dopo.

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Colpo di testa 97 / Vivere senza menzogna, la lezione di Solženicyn

Corriere di Como, 11 dicembre 2018

Chi è il dissidente? Per rispondere a questa domanda, bisogna uscire dalla logica dell’ideologia, data per morta ma in realtà viva e vegeta nel contesto, fortemente incline alla contrapposizione, dei nostri tempi. Il dissidente non è un partigiano, uno che sta da una parte contro l’altra parte. E non è nemmeno uno che contesta per il gusto di contestare, salvo poi accomodarsi in un posto sicuro. Continua a leggere

Colpo di testa 60 / La pace non è una gara di finzione olimpica

Corriere di Como, 13 febbraio 2018

Si ripeterà la distensione del ping-pong, che negli anni Settanta contribuì ad avvicinare gli Stati Uniti di Nixon alla Cina di Mao? Credo proprio di no. Che il disgelo tra le due Coree possa avere inizio sul ghiaccio di Pyeongchang è cosa poco probabile. Le prove di dialogo tra Seoul e Pyongyang in occasione dei Giochi Olimpici Invernali, che si stanno svolgendo in Corea del Sud, si scioglieranno come neve al sole, perché hanno come unico collante una strategia del sorriso che non ha alcun fondamento né politico né diplomatico. Continua a leggere

Corsivo. E la Cina sancisce per legge… il quarto comandamento!

«Onora il padre e la madre». Ce lo hanno insegnato al catechismo sin da piccoli, e mi ricordo che la suora traduceva così: «Dovete obbedire al papà e alla mamma». Giusta attualizzazione per dei bambini. Continua a leggere

Corsivo. Hu… “patacche” anche i cognomi cinesi?

Tiene il signor Rossi. Arretrano i Brambilla e i Fumagalli. Hu, che rabbia! Già. Hu. Non è un’imprecazione o un’interiezione. No, è un cognome. Ma si può chiamarsi così? Non è un po’ troppo corto, un po’ troppo banale? Continua a leggere