Scelta pastorale molto discutibile

In merito alla notizia rimbalzata dai social network alle testate nazionali, circa la “carta fedeltà della parrocchia” di Lurate Caccivio (ovvero una tessera per i ragazzi sulla quale vengono apposti dei timbri in base alle frequenze al catechismo e alla messa domenicale), è apparso questo mio commento sul Corriere di Como di oggi, 4 ottobre 2018.

Tessera fedeltà parrocchiale? No, grazie. Messa, catechismo, confessione sono troppo importanti e associarli ad un timbro su una tessera che certifica il grado di cristianità mi pare una scelta pastorale molto discutibile. Lo dico da uno che è stato parroco fino a pochi giorni fa e che ha sempre cercato la via migliore per convincere i genitori che il cammino cristiano dei loro figli verso i sacramenti è una cosa seria, a cui dare almeno la stessa attenzione che essi riservano alle attività scolastiche e culturali e a quelle sportive e ricreative. Continua a leggere

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La preghiera e il catechismo

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

La domanda con cui si chiude il Vangelo rimane aperta. Gesù l’ha lasciata aperta, noi possiamo solo tenere accesa la nostra fede sulla terra. Sicuramente con le nostre opere, con il nostro impegno di giustizia e di carità. Ma non dimentichiamo che la domanda «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» compare sulla bocca di Gesù al termine di una parabola che egli diceva per istruire i discepoli «sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai». Pregare sempre non equivale a dire sempre le preghiere. Pregare sempre dice piuttosto una tensione, una direzione, una dimensione di tutta la vita, che attraversa e plasma ogni momento della giornata. Può pregare sempre anche uno che ha poco tempo per dire le preghiere. Ma poi, di fatto, è più portato a pregare sempre colui che sa trovare il tempo per dire le preghiere. Continua a leggere

Il sogno di Dio

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

20150811_112334La parola di Dio in questa domenica avrebbe bisogno di un ascolto profondo e di una riflessione prolungata. Ma so che i minuti dell’omelia sono contati e, allora, mi limito a comunicare quella che considero la rivelazione essenziale che questa Parola ci fa: noi siamo il progetto di Dio, o – se volete, con un linguaggio più poetico – noi siamo il sogno di Dio, il suo desiderio realizzato. Continua a leggere

Ventunesima Domenica del Tempo Ordinario. Con Gesù… sulla strada.

Già. Chi è Gesù? Chi è Gesù per noi? È una domanda la cui risposta non è affatto scontata, ed è forse per questo che è una domanda che non ci poniamo mai. Domenica scorsa parlavo di una fede allo stato vegetativo. Ebbene, potremmo dire che è addirittura allo stato… fossile, quando si tratta della domanda su Gesù. Continua a leggere

Anno della fede: il Catechismo, per credere e per pensare…

Oggi è stato ufficialmente aperto l’«Anno della fede», a cinquant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. Una grande occasione che viene offerta prima di tutto ai cristiani per approfondire i contenuti della fede – che spesso essi per primi conoscono poco – e alimentare così una testimonianza cristiana più convinta. Continua a leggere

Corsivo. Che cosa vuol dire «agire laicamente da cattolico»?

Sono passati ormai quattro mesi dal grande incontro mondiale delle famiglie tenutosi a Milano. Il tema è sempre in primo piano – come è giusto che sia – anche nella città meneghina e non si fa fatica a capire che l’arcivescovo Angelo Scola non si trova sulla stessa linea del sindaco Giuliano Pisapia. Continua a leggere

Corsivo. E la Cina sancisce per legge… il quarto comandamento!

«Onora il padre e la madre». Ce lo hanno insegnato al catechismo sin da piccoli, e mi ricordo che la suora traduceva così: «Dovete obbedire al papà e alla mamma». Giusta attualizzazione per dei bambini. Continua a leggere