La vite nei tralci

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

Ecco un’altra immagine che dice il nostro rapporto con Dio. Non più solo pecore che appartengono ad un pastore buono, che le conosce e le ama sino a dare la vita per loro. In fondo, le pecore sono la proprietà, pur preziosissima, del pastore; sono da lui distinte. Gesù si paragona ad una vite e ci vuole suoi tralci, uniti a lui per portare frutto. Continua a leggere

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Tralci che rimangono nella vite

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

EPSON DSC pictureIl pastore e le pecore sono due cose diverse. È vero, il pastore autentico è disposto a dare la vita per le sue pecore. Ma è il dare la vita per un altro. Nel vangelo che abbiamo ascoltato oggi c’è la rivelazione di un rapporto ancora più stretto. L’immagine della vite e dei tralci approfondisce ulteriormente quella del pastore e delle pecore che abbiamo ascoltato domenica scorsa. La approfondisce nella direzione della appartenenza: non siamo qualcosa di esterno che appartiene a Cristo, siamo un tutt’uno con Lui. Lui e noi siamo davvero una cosa sola. Quando guardo la vite quasi non distinguo più dove finisce la vite e dove iniziano i tralci. Gli apparteniamo così. Questo, almeno, è il desiderio della Vite Gesù Cristo. Continua a leggere

Quinta Domenica di Pasqua. La vite, quella vera…

Le parole che abbiamo ascoltato nella pagina evangelica fanno parte del discorso di Gesù durante l’ultima cena con i suoi discepoli. Il pastore, quello bello, è anche la vite, quella vera. Ma se nel paragone del gregge noi eravamo rappresentati dalle pecore che appartengono al pastore, qui siamo presenti come tralci uniti intimamente alla vite. Continua a leggere