Colpo di testa 102 / I Sassi di Matera e la linfa dell’Europa

Corriere di Como, 29 gennaio 2019

Da pochi giorni la città di Matera è la Capitale Europea della Cultura per il 2019. È questa una ghiotta occasione turistica non solo per la città famosa per i suoi Sassi, ma per tutta l’Italia. Ed è una grande opportunità anche per l’Europa, che è andata a individuare la sua capitale nel profondo sud. A queste latitudini normalmente l’attenzione – ma meglio sarebbe dire, la disattenzione – dell’Europa è rivolta all’annoso problema degli immigrati che cercano di raggiungere il nostro continente oltrepassando il Mediterraneo. Continua a leggere

Colpo di testa 100 / Quei difensori di Battisti senza parole per le vittime

Corriere di Como, 15 gennaio 2019

A parte qualche nostalgico di Rifondazione Comunista, la politica italiana deve registrare un unanime consenso all’esito della vicenda giudiziaria di Cesare Battisti, il terrorista pluriassassino che, dopo trentotto anni di latitanza, è stato finalmente affidato alle patrie galere: arrestato sabato pomeriggio in Bolivia, ieri è giunto all’aeroporto di Ciampino ed è stato poi incarcerato nel penitenziario di Oristano. Continua a leggere

Colpo di testa 96 / La fine del mondo e la fine del mese

Corriere di Como, 4 dicembre 2018

«Loro parlano di fine del mondo, ma noi non arriviamo alla fine del mese». Così diceva un gilet jaune, attore anonimo della protesta che sta sconvolgendo la Francia. A dire il vero, a evocare il conflitto tra le esigenze insopprimibili della fine del mese e i progetti ecologisti per evitare la fine del mondo era stato l’ex ministro della transizione ecologica e solidale, Nicolas Hulot, personaggio molto popolare in Francia, secondo il quale il problema non è l’ecologia, ma l’iniquità fiscale in generale. «Bisogna conciliare i problemi da fine del mese con i problemi da fine del mondo», aveva detto in una intervista.

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Colpo di testa 69 / Il Colle della Scala, necrologio per l’Europa

Corriere di Como, 24 aprile 2018

(ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

Una delle conquiste più evidenti dell’Unione Europea avrebbe dovuto essere l’abolizione delle frontiere e delle dogane tra un Paese e l’altro. Il confine tra Italia e Francia, tra Bardonecchia e Briançon, però, continua ad essere oggetto di un controllo di polizia. Nessun veloce ascensore è entrato in funzione, c’è ancora… una scala, da salire e da scendere: infatti, si chiama Col de l’Échelle (Colle della Scala) il valico che nelle ultime settimane è oggetto di particolare attenzione da parte della gendarmeria francese. Continua a leggere

Colpo di testa 38 / Tra accoglienza e invasione scegliamo la ragionevolezza

Corriere di Como, 18 luglio 2017

L’Europa sta decidendo sulla questione dei migranti. Intanto i barconi della vita – e della morte – partono e arrivano, sempre negli stessi porti, e fiumane di persone in cerca di futuro riempiono il nostro presente. Continua a leggere

Se la ministra tedesca è imbarazzata da Dio, con davanti l’articolo maschile…

A Berlino si discute sul sesso di Dio, spiegato ai bambini. Il ministro per la Famiglia Kristina Schröder ha detto di trovarsi in imbarazzo a parlare di Dio alla propria figlia di un anno e mezzo, usando l’articolo maschile. In un’intervista al settimanale Die Zeit ha proposto che si usi l’articolo neutro, né maschile né femminile, suscitando un coro di proteste anche all’interno del suo governo. Continua a leggere

Hollande abolisce “mamma” e “papà”… in vista di un mondo asettico e asessuato!

Quale sarà la prima parola imparata dai bambini? Scordatevi “mamma” o “papà”! Nella Francia progressista di Hollande, il povero piccolo dovrà imparare a scandire, sillaba dopo sillaba, con immensa fatica, la parola “genitore uno” e “genitore due”, che, a secondo dell’iniziale del nome, sarà il vecchio papà o la vecchia mamma, in rigoroso e asettico e asessuato ordine alfabetico; oppure, addirittura, sarà uno dei due gay della coppia omosessuale, che magari non è né il “generante maschio” né il “generante femmina”. Continua a leggere