Colpo di testa 38 / Tra accoglienza e invasione scegliamo la ragionevolezza

Corriere di Como, 18 luglio 2017

L’Europa sta decidendo sulla questione dei migranti. Intanto i barconi della vita – e della morte – partono e arrivano, sempre negli stessi porti, e fiumane di persone in cerca di futuro riempiono il nostro presente. Continua a leggere

Se la ministra tedesca è imbarazzata da Dio, con davanti l’articolo maschile…

A Berlino si discute sul sesso di Dio, spiegato ai bambini. Il ministro per la Famiglia Kristina Schröder ha detto di trovarsi in imbarazzo a parlare di Dio alla propria figlia di un anno e mezzo, usando l’articolo maschile. In un’intervista al settimanale Die Zeit ha proposto che si usi l’articolo neutro, né maschile né femminile, suscitando un coro di proteste anche all’interno del suo governo. Continua a leggere

Hollande abolisce “mamma” e “papà”… in vista di un mondo asettico e asessuato!

Quale sarà la prima parola imparata dai bambini? Scordatevi “mamma” o “papà”! Nella Francia progressista di Hollande, il povero piccolo dovrà imparare a scandire, sillaba dopo sillaba, con immensa fatica, la parola “genitore uno” e “genitore due”, che, a secondo dell’iniziale del nome, sarà il vecchio papà o la vecchia mamma, in rigoroso e asettico e asessuato ordine alfabetico; oppure, addirittura, sarà uno dei due gay della coppia omosessuale, che magari non è né il “generante maschio” né il “generante femmina”. Continua a leggere

Quando Materazzi urtò con il petto la testa di Zidane…

Nel cuore di Parigi c’è la testata di Zinedine Zidane. Quello che è considerato un atto eroico dai vanesii cugini d’oltralpe, ora è più che un semplice chiodo fisso nella loro memoria nazionale, ma si è materializzato in una statua alta cinque metri e posizionata nel cuore della capitale francese, nella piazza del Centre Pompidou. Continua a leggere

Genitori spauriti e la “sindrome di Lolita”…

«Ipersessualizzazione». E’ la nuova parola – coniata alcuni anni fa da una sessuologa canadese – che indica quella particolare rappresentazione del bambino e della bambina come una sorta di adulto sessuale in miniatura. In Francia proprio ieri è stato presentato in Parlamento dall’ex-ministro dello Sport Chantal Jouanno un rapporto che nelle intenzioni vuole difendere i bambini e soprattutto le bambine dalla cosiddetta “sindrome di Lolita”. Continua a leggere