VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Nel mio nome». C’è un’insistenza su questa condizione che rende possibile l’essere per Gesù da qualunque parte ci si trovi. Potrebbe sembrare facile realizzarla, ma non è così.
Continua a leggereLa Parola di Dio presentata alla mia comunità di Ponzate
VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Nel mio nome». C’è un’insistenza su questa condizione che rende possibile l’essere per Gesù da qualunque parte ci si trovi. Potrebbe sembrare facile realizzarla, ma non è così.
Continua a leggereVENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Insegnava… Essi però non capivano». Allora Gesù aggiunge un gesto alle parole: prende un bambino, lo mette in mezzo e lo abbraccia. Il gesto serve a spiegare le parole che ha appena detto: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
Continua a leggereVENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Salvare e perdere: è innegabile che attorno a questi due verbi si giochi gran parte della nostra vita. Certo, salvare e perdere i beni materiali della vita e il danaro. Ma soprattutto salvare e perdere gli affetti più cari e i legami più importanti.
Continua a leggereVENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Il sordomuto del vangelo avrebbe avuto un po’ di compagnia da un telefonino di ultima generazione. Sì, certo non poteva parlare e ascoltare, ma con gli occhi bene aperti e la tecnologia digitale avrebbe potuto avere il mondo a portata di dita, uscendo così dal suo isolamento. Un miracolo? Forse, ma non è quello che fa Gesù.
Continua a leggereVENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Gli antichi greci usavano la parola «ipocrita» per definire l’attore che, magari dietro una maschera, con la voce e con i gesti rappresentava un personaggio diverso da lui. Nei vangeli i farisei sono definiti da Gesù «ipocriti» perché all’esterno rappresentano perfettamente con le parole e i gesti le esigenze della religione, ma il loro cuore è in verità lontano da Dio.
Continua a leggereVENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Dopo la folla e dopo i giudei, sulla scena con Gesù al termine del lungo discorso del pane ora ci sono i discepoli. Chi sono? Alcuni – anzi, molti – che, avendo cominciato ad ascoltarlo, avevano preso a seguirlo per sentirlo ancora e per comprendere meglio.
Continua a leggereASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Potremmo dire che la festa odierna di Maria assunta in cielo ha il suo segreto in una Maria… piccola. Basta contemplarla nel viaggio che ci ha descritto il Vangelo: giovane donna incinta che affronta una regione montuosa per andare a far visita alla cugina Elisabetta prossima al parto. «In fretta», annota l’evangelista. Non è la nostra fretta, quella che ci procura tanto stress. È la fretta di chi porta dentro Dio, eppure resta umile serva.
Continua a leggereDICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Nel dialogo s’infiltra la mormorazione. Dalla folla emergono i Giudei, visti da Giovanni in modo negativo. Sono i sapienti della religione, incapaci di mettersi in un autentico cammino di fede. Che cosa li fa mormorare?
Continua a leggereDICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Il segno della moltiplicazione dei pani ha bisogno di una spiegazione, ed è questa spiegazione a darcene il vero significato. Tante volte crediamo che assistere ad un avvenimento sia sufficiente. No, bisogna sedersi, domandare, ascoltare.
Continua a leggereDICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Il racconto della moltiplicazione dei pani nel vangelo di Giovanni non è propriamente un miracolo, ma un segno. Siamo invitati ad uscire dalla logica del sensazionale per entrare in quella del mistero del Pane della Vita, di cui questo episodio rappresenta quasi una ouverture, piena di fascino.
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