Se nel fango, con le ostie, si vorrebbe mettere il Papa…

C’è qualcuno dentro la santa Chiesa di Dio che sembra aver scelto il suo bersaglio preferito: il Papa. Il fenomeno non è nuovo. Anzi, tra i fans più sfegatati di papa Francesco ce n’è qualcuno che sino a due anni fa esercitava proprio il simpatico sport del “tiro al… papa”, e che poi si è improvvisamente convertito e sembra addirittura arruolato nel corpo delle guardie svizzere che proteggono il Santo Padre da ogni opinione discordante. Sarò chiaro: il Papa – il vescovo di Roma che presiede alla carità di tutte le chiese – non è una divinità in terra, infallibile ogni volta che apre la bocca, ed il primo a sapere questa cosa basilare è lui stesso, non ho dubbi. Continua a leggere

Papa Francesco e la «vignetta» del pugno…

«Ma lo sai che il papa ha invitato a dare un pugno?». «Ma no, impossibile! Non ci credo… uno mansueto come Francesco». «Te l’assicuro, sull’aereo parlando coi giornalisti… L’hanno detto anche al telegiornale». Ho rubato questa conversazione in rete, e ho scoperto che fare esempi per spiegare il proprio pensiero è pericoloso e si presta a qualche fraintendimento. Del resto, già alcune parabole di Gesù continuano da secoli ad essere lette fuori dal contesto, per cui sento dire che Gesù avrebbe difeso la disonestà degli amministratori che fanno affari loschi per salvarsi la pelle, e l’arroganza dei padroni che pagano salari iniqui agli operai, ma anche l’imprudenza dei pastori che lasciano novantanove pecore incustodite per cercarne una sola che si è smarrita. Sciocchezze. Continua a leggere

Polemiche su papa Francesco… in attesa del ritorno di Cristo!

Perbacco, quanta acrimonia nei giorni che avrebbero dovuto vedere all’opera la tenerezza del Natale! Si sono scatenate furiose catene di sant’Antonio, pro-Bergoglio e contro-Bergoglio (e queste ultime – cosa gravissima – sarebbero pro-Ratzinger). Insomma, la solita polemica dicotomica che affligge la politica, il calcio, il mondo, è entrata – come fumo di satana – dentro la Chiesa. Sia chiaro, c’era già da tempo, e questo dispiace, ma vederla all’azione pro o contro il Papa fa male ancora di più. Continua a leggere

A conclusione del Sinodo, le parole di Francesco…

A conclusione della prima parte del Sinodo sulla famiglia, ho ascoltato con un senso di vera liberazione le parole di papa Francesco. Leggendo alcuni articoli o origliando certi titoli urlati di giornali, radio e televisioni, mi ero quasi fatto l’idea che i padri sinodali stessero perdendo tempo. Me li vedevo, chiusi nell’aula e nei circoli a discettare della possibilità che un uomo si unisca in matrimonio con un altro uomo e una donna con un’altra donna – e la Chiesa riconosca questo matrimonio come valido – e impegnati a trovare il modo per mandare in soffitta l’indissolubilità del matrimonio tra un uomo e una donna. Continua a leggere

Ricomincia un anno: ecco il piano pastorale che vale sempre…

Chiesa di Ponzate vista da LipomoIl momento della ripresa. Le scuole hanno riaperto i battenti. C’è il solito profumo di speranza nell’aria, anche delle nostre parrocchie. Tutto ricomincia e – a costo di essere ripetitivo – è davvero inutile andare a cercare altri inizi desunti da pur nobili calendari. Gli orari delle famiglie sono dettati da quelli scolastici. Le feste patronali sono adesso, legate a Maria nascente, all’Addolorata o alla Vergine del Rosario. Qualcuno domanda: c’è un piano pastorale? Certo, arriverà. Continua a leggere

«Nella Chiesa ci sono arrampicatori, e ce ne sono tanti…»

«Nella Chiesa ci sono arrampicatori, e ce ne sono tanti… Ma sarebbe meglio che andassero verso nord e facessero l’alpinismo! È più sano! Ma non venire in Chiesa per arrampicarti!». Perbacco, chissà se aveva in mente qualche alpinista con nome e cognome, papa Francesco, quando un mese fa nella cappella della Domus Sanctae Marthae pronunciava queste parole nella sua quotidiana omelia. Lì vicino a lui, oltre le mura leonine, presumo che ce ne sia qualcuno di troppo, perché il luogo in cui abita il Papa attira sicuramente gli arrampicatori… Anch’io – che vivo al nord, sulle montagne – di questi alpinisti ne conosco qualcuno. Continua a leggere

Caso Mangiacasale. Aspettiamo ancora il botto della trasparenza!

La vicenda Mangiacasale è ritornata in primo piano in occasione della recente “comunicazione” (tra virgolette, perché non voluta da chi avrebbe potuto davvero comunicare) del decreto di Papa Francesco, che, concludendo il processo canonico, ha definitivamente dimesso dallo stato clericale l’ex-economo della diocesi di Como, accusato e reo confesso di violenza sessuale su minori, condannato a tre anni e mezzo, ora agli arresti domiciliari in attesa del terzo grado del giudizio penale.

Che cosa è successo subito dopo? Continua a leggere

Marco Mangiacasale: una scelta severa che taglia ogni sostegno al tentativo di minimizzare…

La notizia che papa Francesco in data 11 dicembre 2013 ha decretato la pena della “dimissione dallo stato clericale” per (don) Marco Mangiacasale è stata pubblicata ieri da un quotidiano italiano e confermata da un comunicato stampa della diocesi di Como. Riporto qui sotto il mio commento, così come è apparso sul quotidiano Corriere di Como di oggi, giovedì 13 febbraio 2014.   Continua a leggere

Stavolta è papa Francesco che “copia” i parroci…

Leggo sui quotidiani di stamattina lo scalpore per il fatto che papa Francesco, ieri, nella festa del Battesimo del Signore, ha battezzato 32 bambini, tra cui Giulia Scardia, la figlia secondogenita di due genitori sposati con matrimonio civile. Certo, essere battezzati dal Papa nella Cappella Sistina sotto la volta michelangiolesca non è la stessa cosa che essere battezzati in un comune battistero di una parrocchietta sperduta nelle periferie del mondo. O no? Continua a leggere

La gioia del Vangelo nelle pagine di Papa Francesco…

In questi giorni dell’Ottava del Natale sto leggendo e rileggendo con attenzione l’esortazione apostolica di papa Francesco Evangelii gaudium. Dal tempo della prima lettera enciclica di papa Benedetto XVI Deus caritas est non mi capitava di provare tanto entusiasmo nel leggere un documento del Magistero. In fondo anche questo è il primo vero documento di papa Bergoglio, perché nell’enciclica sulla fede era evidentissima l’impronta di papa Ratzinger. Continua a leggere