Caso Mangiacasale. Aspettiamo ancora il botto della trasparenza!

La vicenda Mangiacasale è ritornata in primo piano in occasione della recente “comunicazione” (tra virgolette, perché non voluta da chi avrebbe potuto davvero comunicare) del decreto di Papa Francesco, che, concludendo il processo canonico, ha definitivamente dimesso dallo stato clericale l’ex-economo della diocesi di Como, accusato e reo confesso di violenza sessuale su minori, condannato a tre anni e mezzo, ora agli arresti domiciliari in attesa del terzo grado del giudizio penale.

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Non sono «il parroco contro le maestre»…

Che brutta diventa l’«arte» del giornalismo, quando cerca ad ogni costo lo scontro e l’offesa. L’articolo che oggi il quotidiano La Provincia di Como pubblica (con tanto di vetrina in prima pagina) mi ritrae come un parroco in guerra «contro le maestre», che urla – virgolettato, non mio, ma tutti pensano che lo sia – «Zucche vuote, festeggiano Halloween». Ora, l’unico virgolettato a me attribuibile riportato nell’articolo riprende l’introduzione di un mio post sul profilo Facebook, in cui il linguaggio è volutamente provocatorio, finalizzato a presentare il contenuto di un articolo allegato (che dal giornalista non è nemmeno citato, forse perché pubblicato due anni fa sul quotidiano concorrente) in cui la «zucca vuota» è quella di cui non hanno bisogno i nostri ragazzi… Continua a leggere

Corsivo. Per pubblicizzare la cremazione, ecco l’anziana maleducata…

Pubblicità«La pubblicità è l’anima del commercio». Così diceva Henri Ford (industriale), ma forse aveva più ragione Marcello Marchesi (comico) a cambiare quella famosa citazione in un’altra: «la pubblicità è il commercio dell’anima». Sono rimasto stupito qualche giorno fa nel trovarmi di fronte ad una intera pagina di pubblicità (sul quotidiano “La Provincia di Como”) commissionata da una società che si occupa di cremazione e dispersione delle ceneri.
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Ma davvero “L’Ordine” di Como resuscita una seconda volta?

Resuscitare una seconda volta non è capitato neppure a Lazzaro. A L’Ordine sì. Per chi non lo sa L’Ordine fu un quotidiano ultracentenario (il primo numero porta la data del 16 agosto 1879) che chiuse malamente i battenti il 10 luglio 1984. Continua a leggere