Il racconto che l’evangelista Luca ci propone oggi riguarda un momento particolare della vita di Gesù. Dodicenne, forse per la prima volta partecipa al pellegrinaggio a Gerusalemme che ogni pio ebreo era tenuto a fare a Pasqua (e poi in altre due occasioni ogni anno). Continua a leggere
Pasqua
Sesta Domenica di Pasqua. Scelti per rimanere nell’amore…
L’immagine della vite, quella vera, trova il suo significato nel comandamento dell’amore. A noi non piace che l’amore sia comandato. Infatti, non è così. L’amore Gesù ce lo ha insegnato, ce lo ha mostrato: la misura dell’amore è il «come io ho amato voi». Continua a leggere
Quinta Domenica di Pasqua. La vite, quella vera…
Le parole che abbiamo ascoltato nella pagina evangelica fanno parte del discorso di Gesù durante l’ultima cena con i suoi discepoli. Il pastore, quello bello, è anche la vite, quella vera. Ma se nel paragone del gregge noi eravamo rappresentati dalle pecore che appartengono al pastore, qui siamo presenti come tralci uniti intimamente alla vite. Continua a leggere
Quarta Domenica di Pasqua. Il pastore, quello bello…
L’espressione con cui Gesù si definisce – in questa pagina del vangelo di Giovanni, che torna ogni anno nella quarta domenica di Pasqua – è assai conosciuta: «Io sono il buon pastore». In verità l’evangelista pone sulla bocca di Gesù queste parole: «Io sono il pastore, quello bello». Continua a leggere
Terza Domenica di Pasqua. Aprì loro la mente per comprendere…
Gesù è risorto. La domanda che non ha più risposta è questa: «dove si trova Gesù?». Non ha senso farsi questa domanda, semplicemente perché Gesù non ha più un «dove», un indirizzo preciso e univoco. I due che avevano camminato insieme a lui sulla strada verso Emmaus – senza sapere che era lui… – lo portano a Gerusalemme dentro il loro cuore ardente, dopo che Egli si è fatto riconoscere nel gesto di spezzare il pane. Continua a leggere
Seconda Domenica di Pasqua. Mettere il dito… mettere la mano…
Che cosa significa mettere il dito nel segno dei chiodi e mettere la mano nel fianco di Gesù? Questo vorrebbe fare Tommaso, l’apostolo assente a Pasqua, quando il Risorto si rende presente alla comunità dei discepoli chiusa in casa per timore dei Giudei. Continua a leggere
Eucaristia negata a un disabile. C’è da rabbrividire…
A Porto Garibaldi (Ferrara) il parroco don Piergiorgio Zaghi non ha ammesso alla Prima Comunione un bambino affetto da un grave handicap mentale, giudicandolo incapace di comprendere la portata del sacramento. Continua a leggere
Domenica di Pasqua. Maria, la risurrezione e il Risorto…
Maria di Magdala va al sepolcro «quando era ancora buio». È sola. A differenza degli altri racconti della risurrezione, che parlano di donne che vanno insieme di mattino per ungere il cadavere di Gesù, l’evangelista Giovanni ci ha già detto che tutto si è svolto dopo la deposizione dalla croce e prima della sepoltura. Continua a leggere
Veglia Pasquale. Persone di luce e sorgenti d’acqua viva…
«Dopo aver trovato Dio, dobbiamo cercarlo ancora, perché è immenso», ci suggerisce sant’Agostino. Ecco, il Crocifisso non è più nel sepolcro, ci precede in Galilea. Così ripete anche a noi l’angelo della risurrezione. Continua a leggere
Domenica delle Palme. Nel vasetto di alabastro…
Il nostro itinerario quaresimale giunge oggi ad un avvenimento che potrebbe sviarci. Se non ci fosse questo lungo racconto di una passione che finisce sulla croce e in un sepolcro, l’ingresso a Gerusalemme di Gesù avrebbe il sapore di un trionfo. Continua a leggere