La fede e la gratitudine

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

La prima lettura ci ha presentato la vicenda di Naaman Siro, comandante dell’esercito siriano, affetto dalla lebbra, il quale viene a sapere che un profeta in Israele ha il potere di guarirlo. La delusione è grande, quando il profeta Eliseo lo invita ad immergersi sette volte nelle acque del fiume Giordano. «Naaman si sdegnò e se ne andò dicendo: “Ecco, io pensavo: Certo, verrà fuori, e, stando in piedi, invocherà il nome del Signore, suo Dio, agiterà la sua mano verso la parte malata e toglierà la lebbra. Forse i fiumi di Damasco non sono migliori di tutte le acque di Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per purificarmi?”. Si voltò e se ne partì adirato». Continua a leggere

Un cuore che testimonia

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Oggi la Parola di Dio – in particolare la seconda lettera – ci regala preziose informazioni circa il modo di attendere. San Paolo parla di un’attesa del Signore contrassegnata da tre atteggiamenti concreti: la gioia, la gratitudine, la preghiera. Continua a leggere

Normalità e gratitudine

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Verso il ghiacciaio del MorterascCi sono due parole che vanno a braccetto nel messaggio che la Parola di Dio vuole lasciarci nel cuore oggi: normalità e gratitudine. Entrambe sono parole o dimenticate o manipolate dal nostro mondo. La normalità è diventata il modo per far passare la legge selvaggia dell’autonomia dell’individuo. Di ognuno si dice che «è normale» – «era un bravo ragazzo, un ragazzo normale, come tutti», lo si sente spesso anche quando il «bravo ragazzo» si è macchiato di un orrendo delitto – perché si tende a negare che vi sia la relazione con una mappa di valori che valga per tutti, a cui la normalità debba fare riferimento. Ognuno è norma a se stesso, per cui ognuno è normale. Continua a leggere

L’alleanza tra Dio e Noè

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Arcobaleno su AlaskaIl nostro itinerario quaresimale seguirà la pista dell’alleanza, tracciata nelle prime letture delle domeniche di Quaresima. Il significato biblico della parola «alleanza» è un po’ diverso dal significato che normalmente si dà a questa parola. Noi pensiamo a due nazioni o a due persone che stringono un patto bilaterale, in cui ciascuno ha qualcosa da guadagnare ma anche un impegno da mantenere. Alla base dell’alleanza biblica, invece, c’è un solo contraente – Dio – che, decide di stringere un’alleanza con l’umanità, e tale iniziativa è mossa esclusivamente dall’amore. Continua a leggere

Custodire e meditare…

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Fiori alla finestra del Rifugio Cason (Rasciesa - Val Gardena)

Fiori alla finestra del Rifugio Cason (Rasciesa – Val Gardena)

Nel primo giorno dell’anno, nella pienezza della gioia del Natale, la Chiesa ci invita ancora una volta a guardare a Maria, la Madre di Dio. Lo ha fatto nel cammino dell’Avvento mostrandoci – nella solennità dell’Immacolata Concezione – ciò che Dio ha voluto fare in anticipo in questa donna in previsione proprio della sua divina maternità. Ora ce la mostra nell’atto di custodire e meditare nel cuore quel mistero dell’Incarnazione che si è realizzato nella sua carne. Davvero Maria è il telaio dell’incarnazione, colei che ha tessuto Dio per noi, donando al mondo Gesù Cristo, vestito della nostra salvezza. Continua a leggere

Ventottesima Domenica del Tempo Ordinario. Il dono e il donatore…

Perché gli altri nove lebbrosi guariti non tornano sui propri passi per ringraziare Gesù? Non è difficile immaginare almeno due ipotetiche motivazioni. La prima: Gesù non li ha toccati, ma solo guardati; ha detto loro di presentarsi ai sacerdoti, i quali – secondo le disposizioni contenute nel Levitico – avrebbero dovuto attestare la loro guarigione, che però non è avvenuta lì davanti a Gesù, ma lungo la via; quindi, la loro purificazione resta un fatto inspiegabile che non è possibile attribuire a qualcuno e, con certezza, nemmeno a Gesù. Continua a leggere