Giustizia

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

presepe verdeSiamo giunti alla terza domenica di Avvento, ed è l’occasione per procurarci la terza stoffa. Se ascoltiamo attentamente le parole di Giovanni Battista – è ancora lui il protagonista sulla scena – ci viene subito da pensare che egli ci stia invitando a praticare la giustizia nei nostri comportamenti quotidiani. E la giustizia è una delle quattro virtù cardinali. È la nostra terza stoffa per confezionare l’abito cristiano.

Che cosa s’intende con la parola «giustizia»? Essa è quella virtù morale cardinale che regola il nostro rapporto con Dio e con il prossimo. Sì, avete udito bene: con Dio e con il prossimo! Continua a leggere

Le «stoffe» di Maria

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Madonna del RosarioNelle scorse domeniche abbiamo acquistato due stoffe per confezionare il nostro abito nuovo. Oggi la Chiesa ci fa sostare in questa tappa dell’Avvento davanti a Maria, una donna che l’abito di Cristo l’ha indossato decisamente con l’«Eccomi» pronunciato all’angelo Gabriele; una donna che ha accolto nel suo grembo Dio stesso confezionandogli, nei mesi della gravidanza, un vestito di carne umana. È bello pensare a Maria come mamma in attesa, mentre si avvicina il Natale del suo figlio, Gesù. Il parto è vicino, e Maria ci svela in un certo senso di quale stoffe è intessuta la sua vita.

Intanto Maria è la «piena di grazia» (così la saluta l’angelo). Continua a leggere

Temperanza

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

Verso ChelenalpDomenica scorsa abbiamo acquistato dal profeta Geremia la prima stoffa per il nostro vestito nuovo: la speranza, virtù teologale. Oggi facciamo il secondo acquisto da un altro profeta, Giovanni Battista, il più grande di tutti. Egli ci vende la stoffa della temperanza, una delle quattro virtù cardinali.

Giovanni è il tipico personaggio dell’Avvento. Egli è una freccia perennemente rivolta a Gesù che viene. La sua parola è: «Preparate la via del Signore». Dobbiamo ascoltarlo, perché il Signore è vicino, e dobbiamo prepararci ad accoglierlo. Giovanni dà anche un’indicazione concreta circa il modo di preparare questa via: raddrizzare i sentieri, riempire i burroni, abbassare i colli, rendere diritte le vie tortuose, spianare quelle impervie. Continua a leggere

Speranza

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

DSC_0346Quando siamo invitati a partecipare ad una festa importante – come può essere un matrimonio, un ricevimento importante, ecc. – ci vestiamo bene, anzi spesso è l’occasione adatta per farsi un vestito nuovo: è un segno che esprime esteriormente la felicità che abbiamo in cuore. Con il linguaggio di oggi, si dice: rinnovare il nostro «look». Ma già san Paolo parlava della necessità di rivestirci dell’«abito nuovo» che è Gesù Cristo in persona. È Lui il «look» sempre fresco e nuovo che illumina la vita di ogni cristiano! Ora, con questa domenica – prima del tempo di Avvento che ci prepara al Natale – inizia un nuovo anno di vita cristiana. È l’occasione propizia per cominciare a confezionare… un vestito nuovo! Continua a leggere

Il re e il regno

CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Anno B

DSC_0431Per capire il senso profondo della solennità odierna, che ogni anno chiude l’anno liturgico mettendoci di fronte il nostro Signore Gesù Cristo nella sua qualità di re dell’universo, dobbiamo partire da un’espressione del libro dell’Apocalisse: Gesù, «il sovrano dei re della terra» è «Colui che ci ama… che ha fatto di noi un regno». La regalità di Cristo è caratterizzata dall’amore verso persone che sono la sostanza stessa del regno. Continua a leggere

Dio sull’uscio di casa

TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0577L’inizio del vangelo di oggi potrebbe essere messo come introduzione ad uno di quei libri o film sulla fine del mondo, pieni di catastrofismi vari, e magari con l’ennesimo annuncio di una data lanciata sul mercato della paura per fare un po’ di soldi. In effetti le parole di Gesù, a prima vista, sembrano far parte di questo filone, anche se dimenticano l’aspetto più importante: non fissano una data precisa per l’evento, anzi Gesù dice di non sapere quando avverrà la fine e perentoriamente sentenzia che «nessuno lo sa». Quindi, egli stronca sul nascere proprio il filone della data della fine del mondo che, invece, periodicamente vive un revival o religioso o mondano. Questo perché a Gesù non interessa la fine, ma il fine. Continua a leggere

Il coraggio dell’amore vero

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

20151105_162316Le parole di Gesù alla folla non sono facili da digerire. Toccano il fondo della nostra testimonianza cristiana. Gesù mette in guardia dal cattivo esempio degli scribi, concludendo che «riceveranno una condanna più severa». Eppure era gente che pregava a lungo e che frequentava la sinagoga! Gesù non li condanna certo per questo, ma perché tutto ciò lo facevano solamente «per farsi vedere». Quindi, c’è un modo di agire che in se stesso è giusto, ma che è reso meritevole di severa condanna a motivo dell’intenzione sbagliata del cuore. Ecco perché le parole di Gesù – ed il comportamento degli scribi – ci riguardano da vicino. Si può essere apparentemente bravi cristiani e non esserlo nel cuore, proprio perché lo si è… per l’apparenza. Continua a leggere

La notte in cui nacque Misericordia

AGOSTINO CLERICI, La notte in cui nacque Misericordia. Incroci di donne, L'essenziale è visibile, Tavernerio 2015, disegni di Guido Calvi, pagine 96, euro 8,00

AGOSTINO CLERICI, La notte in cui nacque Misericordia. Incroci di donne, L’essenziale è visibile, Tavernerio 2015, disegni di Guido Calvi, pagine 96, euro 8,00

Per richiedere il libro clicca sull’indirizzo

agostino.clerici@gmail.com.

Disponibile anche su www.amazon.com 

Librerie in cui si trova il volume: a Como la Libreria Paoline in V.le Cesare Battisti, a Sondrio la Libreria San Paolo in via Piazzi, a Morbegno la Libreria Piccolo Principe in via Vanoni.

 

Vedi la recensione di Salvatore Couchoud su “Il settimanale della diocesi di Como”

Vedi la recensione di Lorenzo Morandotti su “Corriere di Como”

Vedi la pagina dedicata al libro dall’inserto sulla Misericordia de “La Provincia di Como”

Sant’Agostino, commentando il brano evangelico dell’adultera (Gv 7,53-8,11), nel momento più drammatico della scena – quando ad uno ad uno gli accusatori se ne vanno – descrive la tensione con una delle sue frasi lapidarie: «Rimasero in due: la misera e la misericordia» (Commento al vangelo di Giovanni, 33,5). La donna adultera non è la personificazione della miseria, ma è solo una «misera», mentre Gesù non è soltanto un misericordioso ma è la misericordia in persona! Dal brano evangelico e dal commento agostiniano nasce l’intuizione di questo libro, che contiene un racconto, a cui sono stati aggiunti una prefazione e una postfazione per narrare anche il terreno ove il racconto è germinato e il giardino ove vorrebbe far risplendere la sua bellezza. Continua a leggere

Si sono fidati di Dio!

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

DSC_0097«Beato te!». Ci capita di dirlo o anche solo di pensarlo quando ad un altro accade una situazione che per noi resta allo stato di semplice desiderio. È un’esclamazione di per sé ancora lontana dall’invidia, ma che può aprirle la strada. Così come, invece, può essere l’anticamera di uno sforzo umano a trasformare anche il proprio desiderio in realtà, ad essere anche noi «beati» come consideriamo «beato» l’altro. Questo secondo sbocco è quello inteso da Gesù nel suo famoso discorso della montagna in cui si trovano appunto le beatitudini che abbiamo appena ascoltato. Gesù identifica alcune situazioni beate e le propone ai suoi discepoli come progetto di vita. Non sono cioè un traguardo, qualcosa che sta in fondo, ma rappresentano un cammino. Continua a leggere

Un piccolo passo… un balzo enorme!

TRENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0807«Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo enorme per l’umanità». Così disse l’astronauta Neil Armstrong che per primo pose piede sulla Luna. Il “balzo” di  Bartimeo, il cieco del vangelo di oggi, fu sicuramente altrettanto piccolo, ancora più normale perché fatto sulla Terra, ma la sua fede fu grande, e fu la sua fede a salvarlo, anche se fu Gesù a ridonargli la vista, come egli stesso gli aveva chiesto. Continua a leggere