San Paolo invita a pregare «perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla», e Dio solo sa quanto ciascuno la desideri. Ma aggiunge anche: una vita «dignitosa e dedicata a Dio», e forse la nostra vita non è tranquilla proprio perché è poco dedicata a Dio. I nostri pensieri, le nostre attese, i nostri bisogni sono altrove e finiamo per servire un altro padrone, magari senza accorgercene più. Continua a leggere
Intervista a papa Francesco: uno sguardo finalmente nuovo…
Ho appena terminato di leggere l’intervista a papa Francesco, pubblicata sull’ultimo quaderno (3918 del 19 settembre 2013) di Civiltà Cattolica. In realtà, si tratta di un’ampia conversazione con il gesuita Antonio Spadaro, in cui sei ore di colloquio (tra il 19 ed il 29 agosto scorsi) sono state condensate in 29 pagine. Ho voluto leggerla subito – si può acquistarla sul sito della rivista e scaricarla sul proprio tablet – anche perché sono rimasto incuriosito – e ora, aggiungo, infastidito – dalle presentazioni offerte dai telegiornali di prima serata. Continua a leggere
Acciaio, fiore all’occhiello all’isola del Giglio. Ma non a Taranto…
«Pochi paesi al mondo avrebbero potuto mettere insieme tanta elettronica e acciaio in così poco tempo per un’operazione di queste dimensioni». Sono parole di Nick Sloane, il sudafricano che ha diretto le operazioni di rimessa in asse del relitto della Costa Concordia. Continua a leggere
Ventiquattresima Domenica del Tempo Ordinario. La gioia della misericordia…
Le tre parabole che ci sono state proposte oggi sono conosciute come «parabole della misericordia». Gesù le racconta una dopo l’altra per rispondere alle mormorazioni di farisei e scribi, i quali mal sopportavano che egli accogliesse e addirittura mangiasse insieme ai peccatori. Tutte e tre le parabole mostrano un comportamento – del pastore, della donna e del padre – che non ci aspetteremmo: il pastore lascia nel deserto novantanove pecore sicure per andare in cerca di una sola pecora smarrita, la donna spazza la casa per cercare una moneta perduta (che, forse, senza cercarla, avrebbe prima o poi trovata), il padre accoglie amorevolmente il figlio che se ne era andato in malo modo e che aveva sperperato il suo patrimonio. Continua a leggere
Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario. Desiderio, compito, sacrificio…
La prima sensazione che abbiamo dopo aver ascoltato le parole di Gesù è che egli sia infastidito dalla folla numerosa che andava con lui, che dubiti della sincerità di quel seguire. Non è infastidito, ma vuole mettere le cose in chiaro. Si spiegano bene, allora, le due parabole, che sembrano fuori tema rispetto alle parole di Gesù: «Bada che devi rinunciare a tutti i tuoi averi per essere mio discepolo, bada che devi amarmi di più di quanto ami le persone della tua famiglia, di quanto ami la tua stessa vita!». Le due parabole – quella della torre e quella della guerra – descrivono un percorso che è poi quello della vita umana. Continua a leggere
Ventiduesima Domenica del Tempo Ordinario. Famiglia e custodia del creato
In questa domenica celebriamo la Giornata del Creato, una occasione per riflettere sul grande bene della creazione che Dio ci ha affidato affinché lo custodissimo. Quest’anno il tema recita: «La famiglia educa alla custodia del creato». Una riflessione importante che prende spunto da un versetto del libro dei Proverbi: «La donna saggia costruisce la sua casa, quella stolta la demolisce con le proprie mani» (Pr 14,1). La Bibbia parla della donna perché vi vede giustamente il perno di una casa, ma la massima della Scrittura vale anche per l’uomo saggio. Continua a leggere
Ventunesima Domenica del Tempo Ordinario. Primi o ultimi, oltre la porta stretta…
Vi sarete accorti che ci sono domande a cui Dio non risponde. E sono le domande che vorrebbero nutrire la nostra curiosità. Come quella del tale di cui ci parla la pagina evangelica odierna: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Non si sa bene come interpretarla. Forse quel tale – magari un fariseo – si aspettava che Gesù confermasse quel «pochi», mettendoci dentro lui naturalmente. Noi, invece, speriamo che la risposta di Gesù corregga quel «pochi» in un più misericordioso «molti» o addirittura in un rassicurante «tutti». Continua a leggere
Ventesima Domenica del Tempo Ordinario. Gesù, un incendiario…
Di solito, quando si ascoltano simili brani di Vangelo siamo subito pronti a sostenere che non vanno presi alla lettera, che si tratta di un modo di dire. Un tale, una volta, proprio ascoltando queste parole, mi ha dato questa spiegazione: «Si vede che quel giorno Gesù era proprio arrabbiato…». Invece no: il linguaggio di Gesù è sicuramente paradossale, ma va preso parola per parola. Continua a leggere
Diciottesima Domenica del Tempo Ordinario. La vita non dipende dal possesso…
«Anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». La parola di Gesù è esattamente il contrario della parola del mondo, che, anche quando non invita in modo esplicito ad accaparrare, proclama che la vita dipende da ciò che si possiede. La parola di Gesù, naturalmente, vale a maggior ragione per chi non è nell’abbondanza e si arrabatta da mattina a sera per esserlo, convinto ancor di più che la vita dipende da ciò che si possiede e che egli, purtroppo, non possiede. Continua a leggere
Diciassettesima Domenica del Tempo Ordinario. Si prega insieme il Padre…
Nel mezzo dell’estate la Parola di Dio ci invita a riflettere sulla preghiera. Gesù è un uomo fortunato: uno dei suoi discepoli gli rivolge una domanda che si ode raramente. «Signore, insegnaci a pregare». Insegnami a smanettare sul computer, a giocare al pallone, a raggiungere in fretta risultati nel lavoro senza faticare troppo, a sopravvivere nella crisi economica, a trovare un equilibrio interiore… Potremmo andare avanti all’infinito, ma tra le domande non spunterebbe mai quella rivolta a Gesù. Continua a leggere