Sedicesima Domenica del Tempo Ordinario. Dalla parte di Maria…

L’interpretazione più diffusa di questa pagina evangelica conduce normalmente ad un bivio: Marta rappresenta la vita attiva, la via del fare; Maria la vita contemplativa, la via del pensare. L’errore sta nel credere che si debba decidere se stare dalla parte di Marta o dalla parte di Maria, come se la vita fosse o tutta pensiero o tutta azione. Tra l’altro, Gesù sembra aver preferito Maria, affermando che la sua è la parte migliore… ma intanto, però, è seduto a godere della mensa che Marta ha preparato. Continua a leggere

Quindicesima Domenica del Tempo Ordinario. L’amore e la vicinanza…

Quando uno si alza per mettere alla prova un altro, parte già con il piede sbagliato. Il dottore della legge che interroga Gesù è una persona perbene. Eppure gli manca l’essenziale, ovvero la capacità di travasare il bene conosciuto dentro la vita. A che cosa serve il sapere, se resta sotto chiave nella propria testa? Dirà Gesù: a che serve il sale, se non dà sapore? Il dottore della legge, così come il sacerdote ed il levita della parabola, sono le tipiche persone che hanno ingessato il bene, così che paradossalmente, non possa… far del male. Sono uomini dalle idee chiare, ma immobili. Continua a leggere

Quattordicesima Domenica del Tempo Ordinario. Incarnazione… «a due a due»

Ho provato a pensare quali modi avesse Dio per realizzare il suo sogno. Perché, Dio ha un sogno? Sì, desidera un’umanità riconciliata e felice. Il più infallibile di tutti i metodi che avrebbe potuto usare è sicuramente quello di mostrarsi nella sua divinità perfetta e piena: chi potrebbe voltargli le spalle? chi non rimarrebbe abbagliato dalla sua luce e conquistato dal suo amore? Metodo infallibile, ma in un certo senso disumano, perché eliminerebbe dalla scena proprio l’uomo, con la sua libertà, di cui noi andiamo così fieri (ma ne va fiero anche Dio, perché è Lui ad averci creati così, liberi!). Continua a leggere

Il mio amico capriolo torna anche d’estate…

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È sempre lui, puntuale, quasi ogni giorno. Certo è molto più elegante di quando veniva e c’era ancora la neve nel mio giardino.
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E Milano decide che la Prima Comunione deve precedere la Cresima!

Nella nostra diocesi ha fatto molto discutere – e questo non può che far bene – il decreto del Vescovo circa il nuovo ordinamento del cammino della Iniziazione Cristiana (settembre 2012):  Cresima prima dell’Eucaristia o addirittura insieme, per salvaguardare l’ordine dei Sacramenti e per rendere visibile l’Eucaristia stessa come vertice a cui tende il cammino dell’Iniziazione. Continua a leggere

Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario. Regole d’ingaggio…

Con una parola dei nostri giorni, potremmo dire che il vangelo odierno elenca le «regole d’ingaggio» della missione di pace di Gesù. Domenica scorsa la pagina che ci era stata proposta offriva le coordinate generali: rinnegare se stessi e prendere la propria croce ogni giorno. Oggi il discorso s’arricchisce con la concretezza della vita: vi sono i discepoli inviati in avanscoperta in un villaggio, e poi tre incontri lungo la strada – ed è la strada che porta a Gerusalemme, ove Gesù ha deciso fermamente di incamminarsi, per concludere la sua missione. Continua a leggere

Dodicesima Domenica del Tempo Ordinario. Con Gesù, oltre il «si dice»…

Ve lo immaginate Gesù seduto ad uno dei nostri salotti televisivi a ripetere queste parole: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà». Continua a leggere

Undicesima Domenica del Tempo Ordinario. Una scena da guardare…

Chi è Gesù per questa donna che si intrufola nella casa di Simone il fariseo? Potremmo farci questa domanda e cercare di rispondere, per comprendere quello che Gesù dice e fa a questa donna. Veniamo subito a sapere che è una peccatrice, e non facciamo fatica ad immaginare quale sia il peccato per cui era conosciuta… Simone si meraviglia che Gesù si lasci toccare da lei senza sospettare che genere di donna fosse e, quindi, impedirglielo. Continua a leggere

Grazie Aurelio. Grazie Rita. Sedici figli sono il campo del vostro amore per Dio!

A casa Anania-Procopio in quel di Catanzaro sta nascendo la sedicesima figlia: si chiamerà Paola. Prima di lei in quasi vent’anni di matrimonio nell’abitazione di 110 metri quadrati sono arrivati otto femmine e sette maschi. La notizia – data con una finestra in prima pagina dal Corriere della Sera di ieri – suona come una provocazione alla nostra società, in cui il matrimonio – quando si decide di celebrarlo in chiesa o di sancirlo in Comune – è rimandato fino a quando non c’è tutto pronto, la nascita del primo figlio è programmata qualche anno più tardi così si può gustare in pace le gioie di coppia, e quando si decide di dare un fratellino o una sorellina al primogenito si è ormai sull’orlo dei fatidici quarant’anni (e talvolta si rinuncia pure). Continua a leggere

Decima Domenica del Tempo Ordinario. Il miracolo della compassione…

Ciò che colpisce subito nei due racconti di risurrezione – quella del figlio della vedova di Sarepta da parte del profeta Elia e quella del figlio della vedova di Nain da parte di Gesù – è la grande umanità dei protagonisti, tanto che sia Elia che Gesù sono in realtà preoccupati delle madri più che dei figli: è per ridonare a queste donne la maternità, che la morte ha loro anticipatamente sottratta, che essi risuscitano i loro figli. Continua a leggere