Una domanda sempre aperta

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

DSC_0307La domanda che troviamo posta da Gesù ai suoi discepoli è fondamentale. Ma nella sua prima formulazione – «Chi sono io secondo la gente?» – è una domanda poco impegnativa. In fondo, si tratta di riferire il pensiero degli altri su Gesù. La seconda formulazione, invece – «Ma voi, chi dite che io sia?» – è assai più impegnativa. Infatti, non si tratta più di riportare il pensiero della gente, ma di rispondere in prima persona. Ebbene, Gesù parte abilmente dalla domanda meno impegnativa, per giungere però a quella più stringente. Non solo. Una volta sondata l’opinione pubblica e avuta la risposta teologica di Pietro, Gesù invita a mettersi al seguito di quella risposta vivente e non solo a pronunciarla. Insomma, sembra che Gesù si metta nella linea – oggi tanto di moda – del sondaggio, ove ascoltando le opinioni di tutti ci si può fare una propria opinione, che magari coincide con una di quelle ascoltate (la più bella? la più emotiva? quella sostenuta dal personaggio preferito?) oppure le mischia in una versione originale che non scontenta nessuno. Continua a leggere

Amore… poco e tanto!

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Gesù è sdraiato a tavola nella casa di un fariseo. Sopraggiunge una donna – una peccatrice di quella città, quasi sicuramente una prostituta – che, stando dietro a Gesù, bagna i suoi piedi con le lacrime, li asciuga con i capelli, li bacia e li cosparge di olio profumato. È una scena sorprendente, ed il comportamento di questa donna è ardito fino alla sconvenienza, anche se segnato da una profonda quanto amorevole umiltà. Il fariseo che ospita Gesù nota solo la sconvenienza e non coglie l’amore – è tipico dei farisei leggere così la realtà! – e ne trae un giudizio su Gesù: se fosse davvero un uomo di Dio saprebbe chi è la donna che lo tocca e glielo impedirebbe! Tutto sbagliato. Continua a leggere

Commuoversi e… toccare

DECIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pale di San Martino dalla Baita SegantiniAccade anche a noi di non sapere che cosa dire di fronte a certe tragedie. Pensiamo a quella tragedia che incrocia il gruppo di Gesù che sta entrando a Nain proprio nel momento in cui vi sta uscendo un corteo funebre. Una donna rimasta vedova perde anche il figlio, una immane tragedia che toglie le parole di bocca. Continua a leggere

Eucaristia, dono e compito

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno C

Rododendri sopra il Passo GardenaLa scena di questo racconto evangelico sembra irreale. C’è Gesù che trascina circa cinquemila persone ad ascoltarlo in un luogo deserto. Il suo insegnamento si protrae a lungo, sino a sera. Continua a leggere

La Sapienza gioca… con Dio

SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

FogliaLa Santissima Trinità è una di quelle «molte cose» di cui non siamo capaci di portare il peso senza il dono dello Spirito? Forse, ma non è una «cosa» e il pensarla come un peso non è certo il modo migliore per amarla e conoscerla. Ci lasciamo prendere, allora, dalla leggiadria misteriosa con cui la prima lettura ci conduce per mano dentro il mistero di Dio in un modo pienamente umano. Continua a leggere

Il dono della fortezza

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Gruppo del Sassolungo dall'Alpe di SiusiDi fronte allo Spirito Santo siamo spesso tentati di domandarci chi è veramente la terza persona della Santissima Trinità. La bellissima Sequenza di Pentecoste, invece, per dirci chi è lo Spirito Santo, ci mostra che cosa fa. Continua a leggere

Il dono del timor di Dio

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno C

Primule nel sottoboscoLa solennità di oggi ci permette di leggere la nostra vita alla luce della vicenda terrena di Gesù. È una festa cristiana, quella dell’Ascensione, che completa il grande mistero del Natale e il grande mistero della Pasqua.  Continua a leggere

Il dono della scienza

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Panorama estivo della Val Gardena dal SecedaQuest’oggi vorrei partire dalla bellissima pagina che ci è stata proposta come seconda lettura, tratta dal libro dell’Apocalisse. Essa parla della città santa, la Gerusalemme celeste. Sin troppo facile dedurne che Giovanni sta cercando di descrivere il paradiso. È così, a patto di non concludere che, allora, si tratta di cose dell’altro mondo, che non hanno nulla a che fare con questo mondo. Continua a leggere

Il dono del consiglio

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Cavalli al lago di Cama«Vi dono un progetto nuovo: siccome io vi ho amato e come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri». Questa potrebbe essere una traduzione più fedele delle parole di Gesù che abbiamo appena ascoltato. Parole dette prima di mostrare il «come» dell’amore di Gesù che sarebbe giunto «sino alla fine», sino alla morte di croce. Continua a leggere

Il dono della pietà

QUARTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Pecore«Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono». Parla il Buon Pastore, Gesù. Ascoltare, conoscere, seguire. Manca il verbo amare, che però è il vero collante degli altri tre. Anzi, nella mentalità della Bibbia conoscere è amare, e amare sin nella profondità della carne, non superficialmente. Da questo punto di vista Gesù è il Pastore buono perché, per usare il linguaggio del libro dell’Apocalisse, ha saputo sacrificarsi come agnello. Gesù pretende di essere la guida sicura degli uomini e li invita ad avere piena fiducia in Lui – questo significa essere Pastore – perché per quegli stessi uomini ha dato la vita – cioè, è stato Agnello. Può chiedere di essere ascoltato e seguito, perché conosce, cioè ama, e ha dimostrato il proprio amore in modo pieno, «sino alla fine».

Tempo fa’, mentre giravo tra le case della parrocchia per la benedizione delle famiglie, mi avvicinò un uomo, il quale mi fece una domanda un po’ inconsueta. Continua a leggere