Pellegrini, non vagabondi…

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno B

«Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli». Così inizia la sequenza di questa solennità del Corpus Domini. È una bellissima preghiera che ci aiuta a comprendere il senso di una festa che sembra ricopiare il Giovedì santo, ma che in realtà mette, in un certo senso, in cammino il mistero dell’Eucaristia. Continua a leggere

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Chi è lo Spirito?

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno B

Quando arriva Pentecoste, viene a galla la difficoltà a parlare dello Spirito Santo, la terza Persona della Santissima Trinità: non è Gesù, con la sua evidente umanità, e non è il Padre, che, con un po’ di fantasia, ci immaginiamo come un vecchio dalla barba bianca! In un mondo in cui tutto sembra misurabile e rappresentabile, lo Spirito Santo è evanescente: più che a qualcuno, assomiglia a qualcosa… e qualcosa di interiore. Continua a leggere

Il dono della fortezza

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Gruppo del Sassolungo dall'Alpe di SiusiDi fronte allo Spirito Santo siamo spesso tentati di domandarci chi è veramente la terza persona della Santissima Trinità. La bellissima Sequenza di Pentecoste, invece, per dirci chi è lo Spirito Santo, ci mostra che cosa fa. Continua a leggere

Corpus Domini. Eucaristia, pane dei pellegrini…

In questa solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, la Chiesa ogni anno ci invita a sostare davanti al mistero dell’Eucaristia. Le parole che abbiamo pronunciato nella Sequenza ci aiutano a riflettere. Abbiamo insieme recitato solo le quattro strofe finali della sequenza Lauda Sion Salvatorem,  composta da san Tommaso d’Aquino nel secolo XIII, un testo poetico e liturgico che aveva lo scopo di rafforzare la fede circa la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Continua a leggere

Domenica di Pasqua. Il duello dell’amore…

La risurrezione è semplicemente la vittoria già contenuta dentro l’amore e che esplode da dentro il sepolcro e si irradia come vita che non può più essere spenta da alcuna morte. La risurrezione si constata in una tomba vuota, dunque. Ma quel vuoto non è sufficiente. Può avere altre spiegazioni. Serve la pienezza di un incontro. Continua a leggere