Maria, una serva, non una privilegiata

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Una tra le più famose canzoni di Natale esordisce con parole che rischiano di fuorviarci: «Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo». Quasi Gesù fosse un semidio della mitologia greca che scende dal cielo!

La scena dell’incarnazione – quell’episodio che noi chiamiamo annunciazione – dice un’altra cosa: egli passa come ogni bambino dal grembo di una donna e a questa donna, Maria, Dio chiede quasi il permesso di abitare il suo corpo e da lei riceve il consenso: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

La Chiesa ogni anno nel cammino dell’Avvento ci fa sostare davanti a Maria, presentandocela come la «piena di grazia» che ha dato una degna dimora al Figlio di Dio. Lo scopo di questa solennità non è farci contemplare un privilegio irraggiungibile, proporci una donna innalzata su un piedistallo. Nulla è più lontano da Maria, che accoglie la parola dell’angelo come «la serva del Signore». E nulla è più lontano dal disegno di Dio, che vuole manifestare la sua potenza con l’umiltà di un concepimento e di un percorso tutto umano nel grembo di una donna. Quindi, Gesù non è sceso dalle stelle ma è nato da una donna, e questa è la notizia sempre sconvolgente del Natale.

Anche Maria si era preparata sin dal suo concepimento e dalla sua nascita e aveva vissuto come in un lungo Avvento fino all’annuncio angelico. Ecco il senso di questa festa che è situata nove mesi prima della festa della nascita di Maria (8 settembre). Maria da sempre è pensata «preservata da ogni macchia di peccato» in previsione della sua divina maternità. Con la stessa cura che un artigiano avrebbe nel creare un recipiente di cristallo che deve contenere un tesoro prezioso. Sbaglieremmo a pensare che per Maria fu facile e quasi automatico dire di sì. Ma si era preparata ad accogliere Dio, questo sì, e fu «molto turbata» all’annuncio angelico, ma pronta e docile. Perché Dio non era un estraneo entrato a casa sua, ma era uno di casa, uno che già dimorava stabilmente nel suo cuore. La Parola di Dio si fece carne in Maria, perché in lei si era già fatta vita.

Pubblicità

One thought on “Maria, una serva, non una privilegiata

  1. -MARIA, UNA SERVA, NON UNA PRIVILEGIATA- Scrive don Agostino “Maria si era preparata sin dal suo concepimento e dalla sua nascita e aveva vissuto come in un lungo Avvento fino all’annuncio angelico.” Ecco a me piace considerare Maria come la donna piena di grazia, dipinta con grande fervore dal Beato Angelico, più che come la donna, dipinta con enfasi in molte opere della pittura barocca, che schiaccia il serpente. “Perché Dio non era un estraneo entrato a casa sua, ma era uno di casa, uno che già dimorava stabilmente nel suo cuore”. Sta forse in queste righe il vero senso della festa di oggi…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...