La logica del servizio

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Gesù aveva detto: «Chiedete e vi sarà dato… Qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò». Giacomo e Giovanni lo prendono in parola, e gli dicono: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».

Certo, il loro modo di domandare non può dirsi proprio «nel nome di Gesù», perché chiedono a Gesù che faccia ciò che essi vogliono. Ma, con la loro domanda ricopiano perfettamente tante delle nostre preghiere, con cui esprimiamo un desiderio che consideriamo del tutto legittimo, lo mettiamo davanti a Dio e ci aspettiamo che l’esaudisca. Pronti, naturalmente, a mettere Dio sul banco degli imputati, se non ci ascolta. Continua a leggere

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Il servizio della missione

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

foto depliant«Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore». Una di quelle frasi di Gesù che non si possono cancellare. Certo, non è un’affermazione che ascoltiamo altrove. Ha il timbro originale del Vangelo. È una rivelazione tipicamente divina su qualcosa che riguarda l’umanità.

Oggi celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale, che è sempre un invito a togliere i confini al Vangelo. Continua a leggere

Il vangelo dell’estate

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0985Gesù ha inviato i Dodici in missione. Ora tornano e ricostituiscono l’unità attorno di Lui. È bello rivedere questo gruppo nuovamente insieme, mentre si raccontano le esperienze della missione. La prima esigenza avvertita da Gesù nei confronti degli apostoli è di farli riposare. È un primo tocco di grande umanità di Gesù, preoccupato che i suoi possano vivere un periodo di riposo, in disparte dal frastuono della folla, in un luogo in cui possano far riposare il corpo e lo spirito. Continua a leggere

Il mandato missionario

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSCN3910Il profeta Amos dava evidentemente fastidio. Cercano di allontanarlo. La sua risposta è di una semplicità disarmante. Egli ricorda al sacerdote Amasia che egli non è lì per una sua decisione ma per una missione affidatagli da Dio. Amos di mestiere fa il pastore, ma Dio lo ha mandato a profetizzare! Come a dire: se fossi venuto di testa mia, tu che sei sacerdote in questo luogo sacro avevi il diritto di mandarmi mia; ma è Dio che mi ha mandato qui, e quindi tu non puoi andare contro una decisione divina! La precisazione di Amos non è di poco conto.  Continua a leggere

Ventinovesima Domenica del Tempo Ordinario. La cera e la fiamma…

La domanda finale di questo vangelo – una delle domande che Gesù fa e a cui non risponde – atterrisce sempre un poco. Che cosa avrà voluto dire? Che il cristianesimo è destinato a sparire dalla terra e che, quando non ci sarà più, in quel momento il Cristo tornerà? Non credo. A Gesù non sono mai interessati i vaticini sul futuro, e non è mai stato incline ai catastrofismi pessimistici anche se ha usato talvolta il linguaggio apocalittico. Continua a leggere

Quindicesima Domenica del tempo ordinario. Il mandato missionario…

Il profeta Amos dava evidentemente fastidio. Cercano di allontanarlo. La sua risposta è di una semplicità disarmante. Egli ricorda al sacerdote Amasia che egli non è lì per una sua decisione ma per una missione affidatagli da Dio. Continua a leggere