Terza Domenica di Avvento. La porta della gioia.

Torna la figura di Giovanni il Battista in questa terza domenica di Avvento in cui vogliamo aprire la porta della gioia. È la domenica della gioia, nella prossimità del Natale. Il profeta Sofonia invita a gridare di gioia, anzi afferma che sarà «il Signore, tuo Dio, salvatore potente» che «gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia». San Paolo ci rivolge un monito che è divenuto tipico di questa domenica: «Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti». E Giovanni? Continua a leggere

Seconda Domenica di Avvento. La porta della pace.

La figura di Giovanni il Battista spicca nell’esordio del vangelo di Luca – subito dopo i racconti dei Vangeli dell’infanzia – in mezzo ad un mucchio di personaggi importanti, quelli della storia del tempo di Gesù, a cominciare dal più famoso, l’imperatore di Roma Tiberio Cesare. Continua a leggere

Immacolata Concezione. Maria, porta della nostra fede…

Quest’anno il nostro Avvento è segnato da una porta, la porta della fede, che ci appare ogni domenica sotto un nome diverso. Oggi facciamo una tappa supplementare ed il nome della nostra porta è Maria. Continua a leggere

Prima Domenica di Avvento. La porta della luce.

«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle». C’è qualcuno – i Magi – che  arriva alla fine delle feste di Natale, che quel segno nel cielo lo ha visto e si è messo in cammino, con la tenacia di un lungo viaggio. Oggi, nella prima domenica di Avvento di un nuovo anno liturgico, anche noi vogliamo metterci in cammino, ascoltando l’appello che il Vangelo ci rivolge: «Vegliate in ogni momento pregando». Continua a leggere

Il trionfo del cristianesimo, secondo Rodney Stark

RODNEY STARK, Il trionfo del cristianesimo, Lindau 2012, pagine 646, euro 32,00.

C’è sempre tanto futuro nel nostro dibattere sul presente. E poco passato. Lo conosciamo poco e lo snobbiamo pure. Invece è l’unica realtà che possiamo davvero utilizzare per costruire il presente e per plasmare il futuro. Un’immagine che io uso spesso – anche quando dentro la Chiesa si odono quegli strampalati inni al futuro che, spesso, sono fondati sul nulla e mirano solo a qualche applauso emotivo – è quella dei vogatori, che vanno avanti dando la schiena al futuro e vedendo solo il passato. Nella storia è così che si va avanti, e certo la conoscenza storica abbisogna di una sua rigorosa metodologia per non ridursi anch’essa a manipolazione dei fatti in nome di una ideologia preconcetta. Continua a leggere

Cristo Re dell’universo. La distrazione dalla verità…

«Dare testimonianza alla verità», nella risposta che Gesù dà a Pilato, equivale a svelare il contenuto del regno che Gesù è venuto a portare nel mondo. A noi uomini del ventunesimo secolo, imbevuti di relativismo, viene spontaneo domandare: «Ma quale verità?». Continua a leggere

Trentatreesima Domenica del tempo ordinario. Egli è vicino…

La fine del mondo è un argomento che ciclicamente torna agli onori della cronaca: c’è qualcuno che ne stabilisce la data, c’è qualcuno che ci crede, e soprattutto c’è qualcuno che ne approfitta per fare un po’ di soldi… Naturalmente non mancano mai acquirenti per questo tipo di rivelazioni, che talvolta intersecano anche il nostro mondo religioso, anch’esso succube in parte delle manie sensazionalistiche. Continua a leggere

Trentaduesima Domenica del tempo ordinario. L’amore è… tutto!

Nella pagina evangelica di domenica scorsa c’era uno scriba che, al dire di Gesù, non era lontano dal regno di Dio: aveva enunciato correttamente il comandamento dell’amore. Nella pagina che ci viene proposta oggi, è una vedova povera, però, e non gli scribi ad incarnare correttamente l’amore. Continua a leggere

Trentunesima Domenica del tempo ordinario. L’amore è cuore, mente e forza…

«Non sei lontano dal regno di Dio», così dice Gesù allo scriba che ha dialogato con lui sul «primo di tutti i comandamenti». Oggi, forse, noi avremmo posto la domanda in un altro modo. Avremmo chiesto a Gesù: «Puoi dirmi che cosa mi renderebbe veramente felice?». Continua a leggere

Solennità di Tutti i Santi. La veste candida e il sangue dell’Agnello…

Quando noi pensiamo ai Santi, ce li immaginiamo come un gruppetto di ardimentosi che con una vita di sacrifici e rinunce hanno raggiunto un traguardo che è necessariamente per pochi. Sono quelli che io chiamo i santi da piedistallo o da nicchia, e spesso hanno nomi famosi e biografie leggendarie. Continua a leggere