L’alleanza tra Dio e Abramo

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

DSC_0483Rispetto all’alleanza stretta da Dio con Noè, il patto stipulato con Abramo rappresenta una dimensione nuova: non più l’umanità intera, ma un piccolo popolo – non certo il più importante o il più potente – , un popolo di nomadi, al quale Dio fa due promesse precise – la terra e la discendenza – che costituiscono un cambiamento radicale di prospettiva, in quanto garantiscono una stabilità nello spazio ed una continuità nel tempo ad una tribù abituata a spostare la tenda di frequente. Abramo si è fidato di Dio, ed ora ha una terra e ha avuto da sua moglie Sara, pur in tarda età, il figlio Isacco. Dio ha mantenuto le promesse dell’alleanza. Il sipario potrebbe chiudersi con un bel «vissero felici e contenti». Continua a leggere

Ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario. Il popolo della vigna.

Siamo ancora nella vigna! È la terza domenica consecutiva che il Vangelo ha come scena una vigna: stavolta, accuratamente piantata e recintata, è affidata dal padrone a vignaioli che si dimostrano non solo incapaci di produrre frutti ma anche omicidi nei confronti dei servi inviati dal padrone e poi del suo stesso figlio. Facile cogliere il significato della parabola: Gesù è quel Figlio mandato dal Padre sulla terra, dopo che il suo popolo ha rifiutato il messaggio dei profeti, anch’egli rifiutato e ucciso dal popolo eletto che avrebbe dovuto accoglierlo. Continua a leggere

Ventunesima Domenica del Tempo Ordinario. Con Gesù… sulla strada.

Già. Chi è Gesù? Chi è Gesù per noi? È una domanda la cui risposta non è affatto scontata, ed è forse per questo che è una domanda che non ci poniamo mai. Domenica scorsa parlavo di una fede allo stato vegetativo. Ebbene, potremmo dire che è addirittura allo stato… fossile, quando si tratta della domanda su Gesù. Continua a leggere

Ventesima Domenica del Tempo Ordinario. Umiltà e audacia della fede…

DSC_0473Pietro vuole andare incontro a Gesù camminando sul mare e affonda. «Uomo di poca fede» lo definisce Gesù, che pure gli allunga la mano e lo afferra. «Donna, grande è la tua fede!» dice, invece, Gesù alla donna cananea che lo avvicina lungo la strada e che insiste per ottenere un miracolo. Una non ebrea, che Gesù non degna nemmeno di una parola e che considera – con un’espressione che suona sferzante – alla stregua di un cagnolino che non può mangiare il pane dei figli. Continua a leggere

Diciannovesima Domenica del Tempo Ordinario. La preghiera, l’amore e la fede…

La pagina evangelica di domenica scorsa – quella della moltiplicazione dei pani – insisteva sulla compassione di Gesù per la folla. Facile concludere che uno è misericordioso quando dà il pane da mangiare. Ma Gesù dimostra la sua compassione – il suo immedesimarsi nella vita delle persone – anche in un altro modo, che è meno evidente ai nostri occhi. Sfama la folla e poi la congeda per ritirarsi a pregare. Anche la preghiera è un autentico gesto di misericordia e di carità: la necessità di amare gli altri comporta anche la necessità di allontanarsene per essere loro più vicini con la preghiera. Continua a leggere

Ventinovesima Domenica del Tempo Ordinario. La cera e la fiamma…

La domanda finale di questo vangelo – una delle domande che Gesù fa e a cui non risponde – atterrisce sempre un poco. Che cosa avrà voluto dire? Che il cristianesimo è destinato a sparire dalla terra e che, quando non ci sarà più, in quel momento il Cristo tornerà? Non credo. A Gesù non sono mai interessati i vaticini sul futuro, e non è mai stato incline ai catastrofismi pessimistici anche se ha usato talvolta il linguaggio apocalittico. Continua a leggere

Benedetto XVI dialoga con Odifreddi… a colpi di fioretto!

Chi aveva dato per disperso il papa emerito, deve ricredersi. Benedetto XVI, il teologo Joseph Ratzinger, è vivo e vegeto. Soprattutto, lucido e battagliero, capace di essere delicato ed insieme pungente. Ne dà prova la lettera con cui ha risposto al matematico Piergiorgio Odifreddi (personaggio famoso per le sue critiche radicali alla fede cristiana e alla Chiesa, con tesi non di rado appoggiate su una logica tutt’altro che… geometrica). Il quotidiano La Repubblica ne ha pubblicati ampi stralci. Continua a leggere

Quindicesima Domenica del Tempo Ordinario. L’amore e la vicinanza…

Quando uno si alza per mettere alla prova un altro, parte già con il piede sbagliato. Il dottore della legge che interroga Gesù è una persona perbene. Eppure gli manca l’essenziale, ovvero la capacità di travasare il bene conosciuto dentro la vita. A che cosa serve il sapere, se resta sotto chiave nella propria testa? Dirà Gesù: a che serve il sale, se non dà sapore? Il dottore della legge, così come il sacerdote ed il levita della parabola, sono le tipiche persone che hanno ingessato il bene, così che paradossalmente, non possa… far del male. Sono uomini dalle idee chiare, ma immobili. Continua a leggere

Battesimo del Signore. Un popolo in attesa?

Chiudendo il tempo del Natale siamo come ricondotti al suo germe fecondo, l’attesa. Ben strana è questa nostra fede che, dopo averci fatto gustare la pienezza di Dio nella carne umana, dopo averci condotto insieme ai Magi ad adorare il Bambino di Betlemme, ora ci riporta all’immagine sublime di un popolo in attesa. Continua a leggere

Prima Domenica di Avvento. La porta della luce.

«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle». C’è qualcuno – i Magi – che  arriva alla fine delle feste di Natale, che quel segno nel cielo lo ha visto e si è messo in cammino, con la tenacia di un lungo viaggio. Oggi, nella prima domenica di Avvento di un nuovo anno liturgico, anche noi vogliamo metterci in cammino, ascoltando l’appello che il Vangelo ci rivolge: «Vegliate in ogni momento pregando». Continua a leggere