Di solito, quando si ascoltano simili brani di Vangelo siamo subito pronti a sostenere che non vanno presi alla lettera, che si tratta di un modo di dire. Un tale, una volta, proprio ascoltando queste parole, mi ha dato questa spiegazione: «Si vede che quel giorno Gesù era proprio arrabbiato…». Invece no: il linguaggio di Gesù è sicuramente paradossale, ma va preso parola per parola. Continua a leggere
Croce
Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario. Regole d’ingaggio…
Con una parola dei nostri giorni, potremmo dire che il vangelo odierno elenca le «regole d’ingaggio» della missione di pace di Gesù. Domenica scorsa la pagina che ci era stata proposta offriva le coordinate generali: rinnegare se stessi e prendere la propria croce ogni giorno. Oggi il discorso s’arricchisce con la concretezza della vita: vi sono i discepoli inviati in avanscoperta in un villaggio, e poi tre incontri lungo la strada – ed è la strada che porta a Gerusalemme, ove Gesù ha deciso fermamente di incamminarsi, per concludere la sua missione. Continua a leggere
Dodicesima Domenica del Tempo Ordinario. Con Gesù, oltre il «si dice»…
Ve lo immaginate Gesù seduto ad uno dei nostri salotti televisivi a ripetere queste parole: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà». Continua a leggere
Venerdì Santo. L’amore è lasciarsi inchiodare…
Anche stasera nessuno potrebbe meravigliarsi se dopo questa lunga lettura dovessimo stare in silenzio. Ma quel Gesù posto nel sepolcro è solo apparentemente muto. Sulla Croce si è manifestata pienamente la Parola. Continua a leggere
Domenica delle Palme. Al centro, la Croce.
«Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi». Il racconto della passione secondo Luca si apre con questa confessione di Gesù. Chissà se noi possiamo dire altrettanto, oppure se il cammino della Quaresima è scivolato via senza lasciare traccia e senza suscitare in noi alcun desiderio autentico e profondo di fare Pasqua. Continua a leggere
La Croce è salvezza: un augurio per tutti!
Un bellissimo ricordo del Campo Estivo vissuto a Braies con l’ascensione alla vetta, fatta insieme, con passo cadenzato, lento e deciso tale da superare il grande dislivello… Sulla vetta la croce. Mi viene in mente la ridicola polemica inscenata qualche anno fa’ da un famoso alpinista circa l’opportunità di issare croci sulle vette delle nostre montagne europee. Quando sei lassù, invece, quella croce parla a tutti. E’ proprio un messaggio universale del dolore e dell’amore che, vissuti insieme lungo il sentiero come due piedi che si alzano uno dopo l’altro, ti hanno portato in alto. “La Croce è salvezza”, dice il vessillo issato su questa vetta delle Dolomiti di Braies. Sì. Sia questo l’augurio per tutti coloro che in questi giorni partono per qualche giorno di riposo e per un sano divertimento. Chi va in montagna, poi, potrà sicuramente sperimentare la bellezza di raggiungere la croce di vetta…
San Benedetto e la caraffa infranta dell’Europa «senza padre»…
Oggi, 11 luglio, la Chiesa ci invita a festeggiare san Benedetto, patrono d’Europa. Un giorno feriale – e al santo abate sarebbe piaciuto così – che scivolerà via senza magari lasciare traccia. Eppure questo nostro continente che fatica a ritrovare la strada deve molto al monaco di Norcia vissuto quindici secoli fa’. Continua a leggere
Seconda Domenica di Pasqua. Mettere il dito… mettere la mano…
Che cosa significa mettere il dito nel segno dei chiodi e mettere la mano nel fianco di Gesù? Questo vorrebbe fare Tommaso, l’apostolo assente a Pasqua, quando il Risorto si rende presente alla comunità dei discepoli chiusa in casa per timore dei Giudei. Continua a leggere
Venerdì Santo. Sangue ed acqua…
Oggi la Chiesa non celebra la Messa. Sembrerebbe una contraddizione nel giorno in cui facciamo memoria della morte di Gesù. Ma oggi è l’Eucaristia di ieri che esce dal segno per diventare realtà: l’Eucaristia è vera davanti a Gesù che muore in croce. Continua a leggere
Quinta Domenica di Quaresima. Nel chicco di grano…
I farisei hanno appena espresso tutta la loro preoccupazione, dopo l’ingresso trionfante di Gesù a Gerusalemme: «Ecco, il mondo è andato dietro a lui!». E arrivano anche alcuni Greci che si rivolgono a Filippo (che forse conosceva la loro lingua, essendo di Betsaida) con una frase anch’essa significativa: «Vogliamo vedere Gesù». Continua a leggere
