Una storia infinita…

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Le letture di oggi ci parlano di quella realtà che siamo soliti chiamare «vocazione». La prima lettura ci presenta Amos chiamato da Dio ad essere profeta in mezzo al popolo, nonostante l’opposizione che egli incontra. La pagina evangelica ci mostra Gesù nell’atto di chiamare e inviare i Dodici in missione, anch’essa non priva di difficoltà. La seconda lettura è un inno di lode e ringraziamento a Dio per aver pensato e attuato in Cristo la salvezza dell’umanità. Continua a leggere

Colpo di testa 80 / Niente stizza né rancore, le lezioni dalla Thailandia

Corriere di Como, 10 luglio 2018

Coach Aek, anche lui è stato liberato dopo i dodici ragazzi della sua squadra

Mentre scrivo, le operazioni di salvataggio dei ragazzi rimasti intrappolati nella grotta di Tham Luang in Thailandia sono ancora in corso, tenute sul filo dell’incertezza dalle abbondanti piogge monsoniche e dalla carenza di ossigeno lungo il percorso di uscita dalla grotta. Se tutto andrà bene, l’ultimo ad essere salvato – dopo i quattro ragazzi che ancora rimangono in attesa di essere liberati – sarà l’allenatore della squadra di calcio dei Cinghialotti, Ekkapol Chanthawong, da tutti conosciuto come Coach Aek. È lui ad aver condotto i dodici ragazzi dentro la grotta in una sorta di gita-premio dopo l’ultimo allenamento. Continua a leggere

Dio, specchio o plastilina?

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Il motivo per cui Gesù incontra diffidenza e disprezzo nel suo paese natale può essere riassunto con una frase: «Questo Gesu lo conosciamo bene, è uno di noi, per cui non può essere Dio!». Quello che gli abitanti di Nazaret desiderano da Dio è che sia straordinario, e invece Gesù è una persona normale, che ha fatto per tanti anni il falegname e ha condiviso la loro stessa vita, per cui non può essere Dio. Insomma, se un Dio che se ne sta lontano rischia d’essere inutile, un Dio troppo vicino e troppo umano rischia di essere ordinario. Continua a leggere

Colpo di testa 79 / Mondiali iper-tecnologici ma gioia e lacrime antiche

Corriere di Como, 3 luglio 2018

Fu la prima edizione dei mondiali di calcio ad essere trasmessa a colori, quella che assegnò definitivamente la Coppa Rimet al Brasile nella finale vinta contro l’Italia. A Mexico ’70 comparvero per la prima volta i cartellini giallo e rosso per indicare l’ammonizione e l’espulsione. Anche il pallone era nuovo, divenuto poi classico, con 12 pentagoni neri e 20 esagoni bianchi, così si sarebbe visto bene anche sui “vecchi” televisori in bianco e nero. Continua a leggere

Il corpo e la sensibilità

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

La pagina del libro della Sapienza ci ha parlato di Dio come colui che «ha creato tutte le cose perché esistano… ha creato l’uomo per l’incorruttibilità; lo ha fatto immagine della propria natura». Parole che acquistano un significato nuovo se lette alla luce di Gesù Cristo. Infatti, la parola «imcorruttibilità» può essere compresa ancora entro una cornice spiritualistica: c’è una componente nell’uomo – l’anima – che non muore; c’è qualcosa della vita umana – gli affetti veri, l’amore, l’amicizia – che la morte non può distruggere e che continuano ad abitare in noi anche quando una persona non c’è più con il corpo. Continua a leggere

Colpo di testa 78 / Stonehenge, al rito del sole con lo smartphone in mano

Corriere di Como, 26 giugno 2018

Erano quasi diecimila alle 4.52 di giovedì 21 giugno a salutare con urla e applausi il sorgere del sole nel sito neolitico di Stonehenge. Un appuntamento che si ripete ogni anno nel solstizio d’estate, e che richiama nella località del sudovest dell’Inghilterra semplici turisti e fedeli di culti neo-pagani. Continua a leggere

Un inno alla vita!

NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La ricorrenza della solennità di oggi – la nascita di Giovanni Battista – è una vera e propria festa della vita nascente. È l’unico santo, insieme a Maria, di cui si celebra la nascita, proprio per la sua particolare affinità di destino con Gesù. Ed è provvidenziale che questa festa ogni tanto capiti di domenica, così da poterla celebrare con tutta la comunità riunita. Continua a leggere

Colpo di testa 77 / La mucca Penka e l’Europa distratta

Corriere di Como, 19 giugno 2018

La vicenda di Penka potrebbe far sorridere, ma è un ulteriore stimolo alla riflessione su un tema che ha suscitato molte polemiche negli ultimi giorni. Penka è una mucca bulgara che – ovviamente a sua insaputa – ha varcato il confine ed è finita in Serbia: doganieri e poliziotti non l’hanno fermata alla barriera di Oltomantsi, e così il povero bovino si è trovato fuori dall’Europa. Il proprietario Ivan Haralampyev ha pensato bene di andare a riprenderla oltreconfine e riportarla a casa, ma, una volta giunto in dogana con la sua mucca ritrovata, ha scoperto che Penka era sprovvista del documento europeo necessario per il trasferimento del bestiame da un Paese non-Ue a un Paese europeo. Continua a leggere

La logica di Gesù

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Due parabole che spiegano la logica di Gesù: la parabola del seme che cresce da solo e la parabola del granello di senape. Forse ci conviene partire da che cosa non è la logica di Gesù.

Non è una logica del «presto e bene», che è invece tipica del nostro efficientismo: noi vogliamo raggiungere risultati in fretta. Nella parabola, invece, i tempi riservati al contadino – la semina e la mietitura – sono brevissimi, mentre il tempo che si svolge nel segreto della terra è molto lungo e misterioso, ma è proprio questo tempo quello decisivo, in cui il contadino può anche dormire mentre il seme agisce e lo fa spontaneamente, da solo. Continua a leggere

Colpo di testa 76 / Frana di Gallivaggio tra caso e miracolo

Corriere di Como, 12 giugno 2018

Lo scorso 29 maggio una frana di vaste proporzioni si è abbattuta su Gallivaggio, località sopra Chiavenna lungo la statale dello Spluga. Gli edifici erano disabitati e la strada chiusa, in quanto si trattava di un evento ampiamente previsto dai geologi, che da tempo stavano monitorando la situazione. Il famoso santuario – da cui per precauzione erano state tolte preziose suppellettili, compresa la statua della Madonna – non ha subìto gravi danni.

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