Gesù, pienezza della divinità

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

Foto AC

San Paolo non c’era sul monte Tabor ad assistere allo spettacolo della trasfigurazione di Gesù. Eppure, scrivendo ai Colossesi, enuncia in modo perfetto quello che Pietro, Giacomo e Giovanni videro sul monte: «È in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità».

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Un cammino nuovo

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

Val Salieries verso la Furcheta – Foto AC

«Sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». Questa tentazione del serpente – che fu vincente sui progenitori – forse non interessa più l’uomo e la donna di oggi. Essere come Dio che cosa significa veramente? Non è forse vero che Dio è stato emarginato dal campo delle decisioni umane? Dio, se c’è, sembra non contare.

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Una nuova legge del taglione

SETTIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Foto AC

La cosiddetta «legge del taglione» è una disposizione che risponde ad una esigenza di giustizia, certo vendicativa, ma tendente ad evitare che l’offesa subita si trasformi in una ritorsione sproporzionata. Gesù assume questa legge dell’«occhio per occhio e dente per dente» e la trasforma interiormente in una legge di amore.

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Un e-book da leggere subito…

« perle fuori collana, 1 »


Non sempre
ho a disposizione un filo
per fare una collana,
ma le perle arrivano ugualmente – ad una ad una o poche insieme –
ed io le metto semplicemente
sul palmo della mano
e te le dono,
perché non si interrompa
il flusso della bellezza…

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Zaccheo è il piccoletto di Gerico. Esattore delle tasse, era odiato dalla gente. Quando sente che Gesù è in città, vuole capire chi è e sale su un sicomoro per vederlo passare. Ma Gesù si invita a casa sua e per Zaccheo giunge il momento di cambiare vita. Il testo del vangelo di Luca (19,1-10) si presta a più incursioni che ce ne fanno scoprire i significati e danno vita alla Parola.

Una giustizia che non misura

SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Testata della val Chedul – Foto AC

Il discorso della montagna di Gesù, se lo intendiamo male, rischia di essere inteso come un pesante zaino da portare sulle spalle verso una vetta irraggiungibile.

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Sale e luce, un servizio che è vita

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Chiesa del rifugio Zallinger – Foto AC

Non si mangia il sale e non si fissa la luce. Sia il sale che la luce sono al servizio di altro. Il sale serve a dare sapore e a conservare. La luce serve a illuminare e vedere. Questa è la prima cosa importante in queste parole di Gesù rivolte ai suoi discepoli: egli ci indica un ministero, un servizio, un compito.

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Le beatitudini nella persona di Gesù

QUARTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Vallunga – Foto AC

Chiamati lungo il mare, lasciano le barche e le reti e subito lo seguono. Verso dove? Gesù usa una parola strana. Parla di «regno dei cieli» o «regno di Dio». È lì che ci vuole portare.

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Perché «subito»?

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Laghetto di Fiè – Foto AC

Gesù va a scegliere i primi quattro discepoli in un luogo feriale, «mentre camminava lungo il mare di Galilea», in una giornata lavorativa. E li porta via con sé, «subito».

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Un Messia (e una Chiesa) agnello

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Foto AC

Giovanni fa una confessione che ci suona un po’ strana. Dice di Gesù: «Io non lo conoscevo». Come è possibile? Erano parenti, Maria ed Elisabetta – le madri – si erano incontrate prima della loro nascita.

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Battesimo, Natale che continua

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

Foto AC

La festa dell’Epifania anticamente aveva tre contenuti: la visita dei Magi, il battesimo di Gesù, il miracolo di Cana. La Chiesa ha mantenuto il primo, legato cronologicamente all’infanzia di Gesù, spostando alla domenica successiva la memoria del battesimo del Signore, che fa da cerniera tra il tempo di Natale e il tempo ordinario.

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