«Subito»: un «avverbio di persona»!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

C’è una parola in questa pagina evangelica, che è insieme la più importante ma anche quella che ci mette più timore: «subito». Pietro e Andrea prima, Giacomo e Giovanni poi, alla chiamata di Gesù rispondono «subito»: i primi due fratelli lasciano le reti, gli altri due la barca e il padre e «subito» seguono Gesù che li ha chiamati a trasformarsi da pescatori di pesci in «pescatori di uomini», mestiere ben strano, in cui comunque è certo che né le reti né la barca servono più e anche il padre può essere di troppo. Continua a leggere

Prendi il largo!

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Isaia, Paolo, Simon Pietro. Tre personaggi diversi accomunati dalla chiamata di Dio. Isaia lo vide – così egli confessa – «seduto su un trono alto ed elevato» e si sentì perduto, perché i suoi occhi avevano visto il re, nonostante «un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito». Paolo racconta di essere stato «ultimo fra tutti» a godere dell’apparizione di Gesù morto e risorto, «come a un aborto», cioè come a uno la cui vita non conta nulla. Continua a leggere

Gesù… così com’è!

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0132Succede sempre così. Di una vicenda che ci ha coinvolti drammaticamente, ricordiamo alla fine il suo esito positivo. Sballottati dalla tempesta in mezzo al mare, prossimi al naufragio della barca, c’è uno che parla al vento e al mare, e così raggiungiamo la riva sani e salvi con una sola domanda in fondo al cuore: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Continua a leggere