Lui da solo…

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0615Si rimane sconcertati di fronte alle ultime parole di un racconto che presenta un fatto così prodigioso: «lui da solo». Il protagonista della moltiplicazione dei pani è costretto alla solitudine perfetta della montagna. Ma ciò che sconcerta di più la mentalità del nostro mondo è che Gesù fugge di fronte al successo. Non andavano a prenderlo per metterlo in prigione. «Venivano a prenderlo per farlo re». E Gesù, sapendolo, «si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo». Continua a leggere

L’incarnazione e i regali

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0290Le parole che san Paolo riferisce come risposta del Signore alla sua richiesta di allontanare l’inviato di satana che lo percuoteva sono dense di significato: «Ti basta la mia grazia; la mia forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Tanto che l’Apostolo ne trae subito una conclusione: «Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo… infatti quando sono debole, è allora che sono forte». Continua a leggere

Come un seme…

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSCN0477Le due parabole – quella del seme che cresce da solo e quella del granello di senape – illustrano la presenza del regno di Dio e in un certo senso manifestano la logica di Gesù. È una logica dei tempi lunghi, dell’attesa, della pazienza, che si allontana di molto dal nostro modo di pensare e di agire. Noi vogliamo tenere insieme il «presto» e il «bene», in quel tipico efficientismo che caratterizza la nostra cultura e il nostro mondo. Soprattutto, noi vogliamo avere sotto controllo ogni momento del processo. Invece, nella prima parabola, i tempi riservati al contadino – semina e mietitura – sono brevissimi, mentre il tempo che si svolge nel segreto della terra è lungo e misterioso, comunque sottratto al controllo del contadino, il quale ottiene lo stesso risultato sia che vegli sia che dorma. Continua a leggere

Cristo ha abbreviato il tempo!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Salendo verso il Juac, da Selva di Val Gardena

Salendo verso il Juac, da Selva di Val Gardena

Ci sono decisioni che devono essere prese «subito». E questo non significa affatto che, nel momento in cui si decide, tutto sia già chiaro. Significa solo che è necessario dare subito il proprio assenso, perché altrimenti si butta al vento l’occasione della vita, e che, poi, ci sarà il tempo per approfondire ciò che subito si è scelto. La scelta di seguire Gesù è una di queste decisioni che domandano di essere prese «subito», come ci racconta l’evangelista Marco descrivendoci la chiamata dei primi quattro discepoli lungo il mare di Galilea. Continua a leggere

Strumenti nelle mani di Dio

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

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Conosciamo bene la figura di Giovanni Battista, che ogni anno invade il nostro Avvento. Eppure egli è presente sempre come uno che… non è! «Non era la luce», dice l’evangelista Giovanni. E il Battista stesso proclama: «Io non sono il Cristo». Egli è «un uomo mandato da Dio», uno che «doveva dare la testimonianza alla luce», uno che di se stesso dice: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore». Continua a leggere

Ventiseiesima Domenica del Tempo Ordinario. Umiltà, unanimità e gioia…

C’è ancora la vigna nel vangelo di questa domenica. Stavolta, però, è la vigna in cui siamo mandati a lavorare dal padre. È la nostra vigna. E noi siamo figli. Nella parabola ascoltata domenica scorsa c’era una sola possibilità: il padrone usciva in piazza a tutte le ore, chiamava i disoccupati, e, raggiunti dalla sua richiesta, si andava a lavorare. Il figlio crede di avere una possibilità in più, visto che la vigna è sua, è quella di suo padre: può obbedire e può disobbedire. Anzi, può dire di sì e poi non andare, e può dire di no e poi pentirsi e andare. Continua a leggere

Ventesima Domenica del Tempo Ordinario. Umiltà e audacia della fede…

DSC_0473Pietro vuole andare incontro a Gesù camminando sul mare e affonda. «Uomo di poca fede» lo definisce Gesù, che pure gli allunga la mano e lo afferra. «Donna, grande è la tua fede!» dice, invece, Gesù alla donna cananea che lo avvicina lungo la strada e che insiste per ottenere un miracolo. Una non ebrea, che Gesù non degna nemmeno di una parola e che considera – con un’espressione che suona sferzante – alla stregua di un cagnolino che non può mangiare il pane dei figli. Continua a leggere

Ottava Domenica del Tempo Ordinario. Come un bimbo svezzato…

San Giuseppe Cottolengo, il fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, era solito dire: «Se voi pensate al domani, la divina Provvidenza non ci pensa più, perché ci avete già pensato voi. Non guastate dunque l’opera sua, e lasciatela fare». Le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo di oggi – siamo sempre nel «discorso della montagna» – vanno in questa direzione, nella direzione dell’affidarsi e non dell’affannarsi. Continua a leggere

Santa Famiglia. La pace di Cristo dentro la famiglia…

Le letture in questa domenica sono ricche di insegnamenti che hanno al centro la famiglia ed i rapporti tra i membri che la compongono. Siamo soliti lamentarci che il nostro mondo ha marginalizzato la famiglia e oggi si cerca, anche e soprattutto sul piano legislativo, di equipararla ad ogni tipo di unione affettiva. Ma, in questa festa natalizia, dobbiamo domandarci come la viviamo noi, che ancora crediamo nella famiglia come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio. Continua a leggere

Venticinquesima Domenica del Tempo Ordinario. Una vita calma e tranquilla…

San Paolo invita a pregare «perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla», e Dio solo sa quanto ciascuno la desideri. Ma aggiunge anche: una vita «dignitosa e dedicata a Dio», e forse la nostra vita non è tranquilla proprio perché è poco dedicata a Dio. I nostri pensieri, le nostre attese, i nostri bisogni sono altrove e finiamo per servire un altro padrone, magari senza accorgercene più. Continua a leggere