Le parole che abbiamo ascoltato sono parole dell’ultima cena di Gesù prima di affrontare la passione e la morte. Sono parole pronunciate dopo il gesto eucaristico della lavanda dei piedi. La Chiesa ce le ripropone nella gioia pasquale del Risorto, vivo in mezzo a noi. A me colpisce sempre il modo in cui Gesù chiama lo Spirito Santo: «un altro Paraclito». Ma soprattutto è bella la preoccupazione che egli ha – prima di morire – di non lasciarli orfani. Continua a leggere
Gesù
Quinta Domenica di Pasqua. Via, verità e vita…
Gesù oggi ci parla come noi parliamo ai nostri bambini. Imposta tutto sulla fiducia nella sua persona. Ci prende per mano e ci chiede di fidarci di Lui: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me». Questa è la logica dei piccoli, di quelli che si fidano. E, in effetti, la famosa affermazione che sta al centro del brano evangelico che ci viene proposto oggi – «Io sono la via, la verità e la vita» – si comprende solo entro la logica dei piccoli. Continua a leggere
Quarta Domenica di Pasqua. Voce, recinto e porta…
Gesù oggi ci parla di recinto e di porta. Per forza, sta parlando di pecore, e fa riferimento a situazioni che poteva vedere ogni giorno. Noi non siamo abituati a veder greggi di pecore e, quando ne passa uno per la strada, fa subito notizia come un fatto eccezionale. Però, abbiamo un’idea negativa delle pecore e del gregge e associamo quest’immagine a una sorta di rinuncia alla libertà. Continua a leggere
Terza Domenica di Pasqua. Un incontro sempre rinnovato…
È incredibile come nel discorso che Pietro fa nel giorno di Pentecoste vi sia una descrizione di Gesù che è simile alle parole che i due discepoli di Emmaus rivolgono al pellegrino sconosciuto che s’accompagna a loro lungo la via, in quel primo giorno dopo il sabato, che è il giorno della risurrezione. Il centro della loro vita era proprio la persona umana di Gesù. Ne parlano come di una presenza decisiva. Continua a leggere
Seconda Domenica di Pasqua. Quel fianco è sempre aperto…
Siamo nel numero di quei «beati» che «non hanno visto e hanno creduto». Eppure la nostra fede è solidamente fondata sul vedere e sul credere degli apostoli e di Tommaso, in modo tutto particolare. Il suo dubbio, la sua richiesta di voler non solo vedere ma anche toccare, sono per noi importanti. Certo, dobbiamo fidarci dei suoi occhi, perché i nostri occhi non possono più vedere ciò che egli vide. Continua a leggere
Imbalsamare il Risorto?
La Settimana Santa si apre a Betania con il gesto stupendo di Maria, ma non meno santa è la settimana che segue, questa, dei giorni fra l’Ottava di Pasqua. Il primo di essi, oggi, è considerato quasi festivo da alcuni fedeli che partecipano alla Messa di Pasquetta. Se l’olio di nardo con cui Maria a Betania aveva inondato Gesù prima della sua passione aveva caratterizzato il lunedì della Settimana Santa, il lunedì fra l’Ottava di Pasqua – conosciuto come Lunedì dell’Angelo – è segnato da un olio che non serve più ad imbalsamare il cadavere di Gesù. Continua a leggere
Domenica di Pasqua. Il duello dell’amore…
La risurrezione è semplicemente la vittoria già contenuta dentro l’amore e che esplode da dentro il sepolcro e si irradia come vita che non può più essere spenta da alcuna morte. La risurrezione si constata in una tomba vuota, dunque. Ma quel vuoto non è sufficiente. Può avere altre spiegazioni. Serve la pienezza di un incontro. Continua a leggere
Sabato Santo. Luce, parola, acqua e pane…
Queste mie parole assomigliano a quella sosta provvidenziale che la montagna ti regala durante una lunga ascesa: da quel punto puoi vedere quanto hai già percorso e quanto ancora ti manca. In questa notte di veglia, la Luce e la Parola ci hanno già donato tutta la loro ricchezza. Continua a leggere
Venerdì Santo. Croce, segno della risurrezione!
Non è un giorno di lutto, oggi, ma un giorno di contemplazione. Contemplazione delle parole che abbiamo ascoltato nel racconto della Passione secondo Giovanni e, poi, adorazione della Croce di Cristo. Vorrei solo suggerire come educare il nostro sguardo, stasera, così che, lungi dal macerarci in un dolore di maniera che ci scivola via senza lasciare traccia, ci immergiamo invece nella gloria della Croce, in cui l’evangelista Giovanni ha saputo leggere il compimento di tutto. Continua a leggere
Giovedì Santo. Eucaristia è… lavare i piedi!
Stasera al centro di tutto c’è l’Eucaristia. Non una cosa su cui parlare. Ma un gesto da contemplare. L’evangelista Giovanni ci mostra Gesù chino a terra nell’atto di lavare i piedi ai discepoli. È solo un anticipo di ciò che farà di lì a poche ore per tutti gli uomini: amarli sino alla fine, amarli sino a donare la vita sulla croce. Se dell’Eucaristia – quella che noi chiamiamo Messa o Comunione – dovessimo salvare una sola immagine, dire una sola cosa importante, ebbene, è la lavanda dei piedi. Continua a leggere