Base per altezza!

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

EfflorescenzaLa pagina evangelica che abbiamo ascoltato segue immediatamente quella di domenica scorsa. Ci sembra quasi di vedere incarnata in Marta la misericordia del buon samaritano nella sua versione più normale. Non è necessario essere sulla strada e trovarsi di fronte un malcapitato aggredito dai briganti, basta la propria casa e in essa vivere il servizio più umile in modo generoso e quotidiano. Il poeta indiano Tagore dice così in una sua lirica: «Donna leggiadra! Con uno sguardo dei tuoi occhi potresti depredare tutta la ricchezza dei canti suonati sulle arpe dei poeti, ma non ascolti le loro lodi, perciò io vengo a lodarti. Potresti umiliare ai tuoi piedi le più orgogliose teste del mondo. Ma sono i tuoi cari, sconosciuti alla fama, che preferisci adorare, perciò io ti adoro. Continua a leggere

La carità scaturisce da Dio

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pulsatilla alpinaConosciamo talmente bene questa parabola, che siamo convinti di conoscerne il significato: esso fa parte delle cose che sappiamo d’istinto. Ora, la parabola del buon samaritano è quella che ci insegna ad amare il prossimo, qualunque prossimo incontriamo sulla nostra strada. Esatto, ma un po’ troppo semplificato. Anche perché la parabola è inserita in un quadro ben preciso: il dialogo tra Gesù e un dottore della legge. Quest’ultimo, come spesso accade, fa domande a Gesù con lo scopo di metterlo alla prova. Le domande sono due, e in entrambi i casi Gesù costringe il suo interlocutore a pensare e a dare egli stesso la risposta, che poi Gesù conferma, invitandolo a passare dalla teoria alla pratica. Continua a leggere

Amore… poco e tanto!

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Gesù è sdraiato a tavola nella casa di un fariseo. Sopraggiunge una donna – una peccatrice di quella città, quasi sicuramente una prostituta – che, stando dietro a Gesù, bagna i suoi piedi con le lacrime, li asciuga con i capelli, li bacia e li cosparge di olio profumato. È una scena sorprendente, ed il comportamento di questa donna è ardito fino alla sconvenienza, anche se segnato da una profonda quanto amorevole umiltà. Il fariseo che ospita Gesù nota solo la sconvenienza e non coglie l’amore – è tipico dei farisei leggere così la realtà! – e ne trae un giudizio su Gesù: se fosse davvero un uomo di Dio saprebbe chi è la donna che lo tocca e glielo impedirebbe! Tutto sbagliato. Continua a leggere

Il dono della fortezza

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno C

Gruppo del Sassolungo dall'Alpe di SiusiDi fronte allo Spirito Santo siamo spesso tentati di domandarci chi è veramente la terza persona della Santissima Trinità. La bellissima Sequenza di Pentecoste, invece, per dirci chi è lo Spirito Santo, ci mostra che cosa fa. Continua a leggere

Il dono della scienza

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Panorama estivo della Val Gardena dal SecedaQuest’oggi vorrei partire dalla bellissima pagina che ci è stata proposta come seconda lettura, tratta dal libro dell’Apocalisse. Essa parla della città santa, la Gerusalemme celeste. Sin troppo facile dedurne che Giovanni sta cercando di descrivere il paradiso. È così, a patto di non concludere che, allora, si tratta di cose dell’altro mondo, che non hanno nulla a che fare con questo mondo. Continua a leggere

Il dono del consiglio

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Cavalli al lago di Cama«Vi dono un progetto nuovo: siccome io vi ho amato e come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri». Questa potrebbe essere una traduzione più fedele delle parole di Gesù che abbiamo appena ascoltato. Parole dette prima di mostrare il «come» dell’amore di Gesù che sarebbe giunto «sino alla fine», sino alla morte di croce. Continua a leggere

Il buio, la luce, la vita

SABATO SANTO – Veglia pasquale nella notte santa

Omelia sotto forma di preghiera pubblicata in: AGOSTINO CLERICI, Incontrare il Risorto. Riflessioni per il Triduo pasquale, Paoline, Milano 2010, 73-76

Risurrezione

Signore Gesù, siamo entrati al buio questa sera nella nostra chiesa,

ma davanti a noi stava la luce accesa ad un fuoco nuovo.

Abbiamo ripercorso la storia di quel fuoco dal giorno in cui lo hai acceso per la prima volta in noi.

Noi non ricordiamo di essere stati nel corpo di Adamo e nel corpo di Eva,

eppure da lì è scaturita la nostra vita. Continua a leggere

L’aceto, i chiodi, il cuore

VENERDÌ SANTO – Passione del Signore

Omelia sotto forma di preghiera pubblicata in: AGOSTINO CLERICI, Incontrare il Risorto. Riflessioni per il Triduo pasquale, Paoline, Milano 2010, 48-51

Crocifissione

Signore Gesù, volgiamo il nostro sguardo verso di Te che sei stato trafitto e contempliamo la tua croce.

Non è un giorno facile il Venerdì Santo,

perché sembra confermare quello che il mondo sospetta di un amore «sino alla fine»

e cioè: che è un amore destinato a… finire. Continua a leggere

Il filo della trasparenza

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

DSC_0514La seconda domenica di Quaresima ci porta dal deserto delle tentazioni al monte della trasfigurazione. Sono due tappe obbligate di questo tempo liturgico. Sul monte in cui Gesù è salito insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni accade un fenomeno strano: «mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante». Gesù entra in dialogo non solo con il Padre, ma anche con Mosè ed Elia, cioè con la Legge e con i Profeti. I tre discepoli, pur «oppressi dal sonno (…) videro la sua gloria». Impossibile evitare un parallelo con un altro momento della vita di Gesù, nel Getsemani: anche allora Gesù conduce i tre discepoli con sé, più vicini, nel momento della preghiera; anche in quel momento essi sono oppressi dal sonno, ma non riescono a restare svegli per vedere l’agonia di Gesù. Continua a leggere

Il bacio al Crocifisso…

Questa mattina, martedì 9 febbraio 2016, ho presieduto la solenne celebrazione eucaristica in occasione del Triduo del Crocifisso, che da secoli segna la vita della parrocchia di Rovellasca. Riporto di seguito il testo dell’omelia.

crocifisso_02Le parole di Gesù nel vangelo che la Chiesa ci propone oggi, ascoltate nel contesto di questa festa, con davanti agli occhi il nostro Crocifisso e una scala per raggiungerlo e baciarlo, un brivido ce lo provocano! «Di cose simili ne fate molte», dice Gesù a scribi e farisei, esecutori scrupolosi di tanti gesti tradizionali. Tra le lavature di bicchieri e di stoviglie, non finirà mica anche il nostro bacio al Crocifisso, anch’esso relegato tra le tradizioni degli antichi e ripetuto distrattamente, quasi che il Crocifisso sia un amuleto, una sorta di dazio annuale da pagare per mettere a posto la coscienza? Sia chiaro, Gesù non ce l’ha con le tradizioni degli uomini, se non quando la loro osservanza diventa un modo per trascurare il comandamento di Dio. Continua a leggere