Invisibile e… visibile

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A

La festa dell’Ascensione è ben strana. Non si sa bene perché la ricorrenza di un addio debba essere festeggiata. Oppure non si tratta di un addio? Le parole finali di Gesù – sono le ultime da lui pronunciate sulla terra, secondo il racconto di Matteo – farebbero pensare ad una presenza che continua: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Continua a leggere

Colpo di testa 32 / Social, anche il guru ammette: l’ingranaggio si è inceppato

Corriere di Como, 23 maggio 2017

Evan Williams

«Un tempo pensavo che, se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente e scambiarsi idee e informazioni, il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo». A parlare così in una intervista apparsa sul New York Times è Evan Williams, fondatore di Twitter e delle piattaforme Blogger e Medium. Sembra che a convincerlo che «internet non funziona più» sia stato il successo che proprio il suo social network Twitter ha garantito al presidente Donald Trump. Continua a leggere

Amore e (è) obbedienza…

SESTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

C’era una pubblicità di un gestore telefonico che qualche anno fa ci tormentava con uno slogan apparentemente innocuo. Diceva: «Tutto intorno a te». Espressione per nulla innocua. Anzi, se lo prendiamo sul serio, questo slogan potrebbe essere una moderna descrizione dell’inferno. Il filosofo francese Jean Paul Sartre sosteneva che «l’inferno sono gli altri». Egli pensava che l’inferno sono gli altri che mi impongono i loro problemi e mi costringono a uscire da me stesso ed a relazionarmi con loro. Ora, quanto più lo sono gli altri che dovrebbero girare attorno a me come pianeti al loro sole! Nessuno di noi, in quanto creatura, è capace di essere il centro gravitazionale attorno a cui ruota tutto. Se lo desidera e prova a realizzarlo, la sua vita diventa una tragedia, anche perché se tutti dicono «tutto intorno a me», il risultato reale è la guerra di tutti contro tutti. Continua a leggere

Colpo di testa 31 / L’otium e il cervello che è macchina lenta

Corriere di Como, 16 maggio 2017

Gli antichi latini lo chiamavano otium. Era il dono degli dei riservato agli uomini liberi e colti, giacché solo agli schiavi spettavano i lavori materiali. Ben presto la parola cadde in disgrazia, e già Catone il vecchio avrebbe coniato la famosa espressione con cui l’ozio è diventato «il padre dei vizi». Continua a leggere

Via verità e vita

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Le parole di Gesù a Tommaso sono nette e chiare, senza “se” e senza “ma”: «Io sono la via, la verità e la vita». Il povero Tommaso aveva rivolto a Gesù una domanda che anche noi sentiamo nostra: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Tommaso, come tutti noi, vuole istintivamente prima conoscere la meta: «Dimmi, Signore, dove vai, e poi studieremo il percorso per arrivarci». Per Gesù, invece, prima c’è la strada, e la strada è Lui. Come a rispondere: «Tommaso, mettiti sulla strada con me, fidati totalmente di me e vedrai che arriverai nel posto giusto». È una logica da piccoli, quella di Gesù, che contrasta con quella degli adulti. È la logica della mano del bimbo stretta dentro la mano del papà. È la logica del bimbo incastonato dentro le braccia della mamma. Continua a leggere

Colpo di testa 30 / La Festa dell’Europa tra cappotto e minigonna

Corriere di Como, 9 maggio 2017

Oggi si celebra il “Giorno europeo” – o “Festa dell’Europa” che dir si voglia. Se dobbiamo essere onesti questa festa interessa a pochi cittadini tra i già pochi che ne conoscono l’esistenza. Non si sta a casa da scuola e non si ferma il lavoro (come per il 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana) e questo è uno svantaggio che diminuisce ulteriormente la popolarità della festa. Continua a leggere

Il pastore, la porta, le vocazioni

QUARTA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Questo discorso di Gesù che afferma di essere il buon pastore e si paragona alla porta del recinto delle pecore non fu compreso dai discepoli quando egli lo pronunciò («non capirono di che cosa parlava loro»). La Chiesa ce lo ripropone ogni anno nel tempo di Pasqua, perché è fermamente convinta che queste parole possano risuonare così in tutta la loro luce. Continua a leggere

La forma del riconoscimento

TERZA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

Nel giorno di Pasqua – con le parole del bellissimo testo della Sequenza – abbiamo chiesto a Maria di Magdala: «Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?». Oggi, la stessa domanda la rivolgiamo ai due discepoli di Emmaus. Uno si chiama Cleopa e, secondo un’antica tradizione, sarebbe uno zio di Gesù, fratello di Giuseppe, e forse marito di quella Maria di Cleopa che appare sotto la croce di Gesù. Continua a leggere

Colpo di testa 29 / La censura del seno materno dagli affreschi a Instagram

Corriere di Como, 25 aprile 2017

La raffigurazione della Madonna del latte che si trova nella sagrestia della chiesa parrocchiale di Ponzate (Como)

Aliya Shagieva è la figlia ventenne del presidente del Kirghizistan, repubblica dell’Asia centrale con circa 6 milioni di abitanti a maggioranza musulmana (75%). Nei giorni scorsi ha creato scalpore la pubblicazione sul suo profilo Instagram di alcune foto in cui allatta a seno nudo il suo neonato Tagir; nel settembre scorso Aliya  aveva già attirato numerose critiche con una fotografia in cui posava in costume da bagno in due pezzi e con il pancione scoperto bene in vista. «Mi dispiace per tuo marito e tuo padre – ha scritto un utente – È un peccato che questi non abbiano alcuna autorità su di te e ti lascino fare queste cose. Se addirittura approvano tutto ciò, significa che sono falsi uomini». Continua a leggere

La forma del fianco aperto

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – ANNO A

Le mani e il fianco. Quella prima Eucaristia celebrata dal Risorto con i suoi discepoli ha il suo centro nelle mani e nel fianco che Gesù mostra loro. Conosciamo quelle mani. Sono le mani che nel Cenacolo hanno preso il pane e lo hanno spezzato, condividendone la fragranza del dono con parole forti e chiare: «Questo è il mio corpo, offerto per voi». Nelle mani che spezzano il pane, Gesù dona se stesso. E quelle mani sono quelle che lavano i piedi dei discepoli, prima di essere innalzate al Padre nella preghiera drammatica del Getsemani e prima di finire inchiodate sulla croce in un pomeriggio di morte. Continua a leggere