Colpo di testa / 44 Il caso di Cesare Battisti e la giustizia sconfitta

Corriere di Como, 10 ottobre 2017

Un brindisi in direzione dei fotografi. Un sorriso ironico, quasi un gesto di sfida. È l’ultimo scatto della vicenda che da anni vede al centro Cesare Battisti, ex leader dei “Proletari armati per il comunismo” (Pac), condannato in via definitiva in Italia a quattro ergastoli in quanto autore personale o in concorso di altrettanti omicidi, e da 36 anni latitante prima nella Francia di Mitterand, poi in Messico e infine in Brasile. La foto lo ritrae all’aeroporto internazionale di Campo Grande a Rio de Janeiro, dopo aver lasciato Corumbà, la città dello stato del Mato Grosso do Sul dove era stato arrestato, forse mentre tentava di espatriare in Bolivia. Continua a leggere →

Noi, popolo della vigna

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Sarà dato (il regno) a un popolo che ne produca i frutti». Siamo noi quel popolo, ma la vigna – il regno – ha fruttificato? Il commento alla pagina evangelica di oggi potrebbe riassumersi in questa domanda e in un esame di coscienza. La vigna – cui si riferisce Gesù, ma anche il profeta Isaia – è una delle immagini più belle di tutta la Bibbia: è l’immagine del popolo scelto da Dio per trasformare la storia in storia di salvezza; ma è anche l’immagine della Chiesa, il nuovo popolo radunato da Cristo; ed è pure l’immagine del mondo stesso in cui, come su una scena destinata a passare, si svolge questa parentesi terrena, così importante perché è l’unico tempo utile per produrre i frutti. Continua a leggere →

Colpo di testa / 43 Il testacoda della democrazia

Corriere di Como, 3 ottobre 2017

«Non siamo cattivi. Vogliamo solo votare». Con le lacrime agli occhi, il calciatore del Barça e della nazionale Gerard Piqué è riuscito a condensare in poche parole la meraviglia del mondo intero davanti ad una inutile quanto brutale violenza messa in atto contro cittadini che volevano solo pacificamente votare. Un testacoda della democrazia spagnola, di cui avremmo tutti fatto a meno. Domenica in Catalogna doveva essere solo una giornata di consultazione popolare. Poi Madrid avrebbe potuto considerare le schede scrutinate come carta straccia, senza alcun valore legale, visto che il referendum era stato dichiarato illegittimo. Barcellona, invece, avrebbe potuto misurare l’effettiva entità dei cittadini favorevoli all’indipendenza, posto che il numero dei votanti fosse particolarmente significativo. Invece gli indipendentisti catalani cantano vittoria e i governanti madrileni si leccano le ferite… Continua a leggere →

Questione di amore incarnato

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Si sente talvolta dire: «Sono credente, ma non praticante». Che cosa vuol dire? Spesso significa soltanto: non vado a Messa tutte le domeniche. Ma sotto sotto si nasconde un problema più grande, che potremmo riassumere con una domanda: è possibile non praticare qualcosa in cui si crede? Lasciatemi andare ancora più in profondità nella mia domanda: che cosa significa credere? Già, perché la prospettiva cambia, se il credere non è un semplice credere qualcosa ma è il credere in qualcuno. Continua a leggere →

Colpo di testa / 42 La disaffezione politica snatura la democrazia

Corriere di Como, 26 settembre 2017

La riflessione sui meccanismi con cui la democrazia perpetua se stessa nel tempo è piena di punti interrogativi. L’aumento del numero delle persone che entrano in un processo decisionale comporta una ricchezza di vedute ma anche un supplemento di confusione. Ciascuno esprime la sua valutazione o anche solo si accoda a quella degli altri o la contesta per puro spirito di andare contro l’opinione altrui. Continua a leggere →

La nostra invidia e la bontà di Dio

VENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

L’errore che commettiamo nell’ascoltare questa parabola è quello di appuntare la nostra attenzione sulla parte finale, dimenticando l’intera vicenda. Ci immedesimiamo subito nella protesta degli operai che hanno lavorato di più e hanno ricevuto esattamente come quelli che hanno lavorato un’ora soltanto, e ci verrebbe voglia di… fare sciopero, perché il padrone non applica la giustizia nel pagamento del salario. In verità, se ci pensiamo bene, non possiamo nemmeno affermare che egli sia ingiusto, in quanto ha semplicemente dato il pattuito. Continua a leggere →

Colpo di testa 41 / Ristoranti e web. Delizie delle recensioni

Corriere di Como, 19 settembre 2017

Sarà capitato a tanti di affidarsi allo smartphone per scegliere il ristorante dove mangiare. Non sei mai stato in quel posto, con te c’è qualcuno a cui devi offrire la cena, sei già sulla porta e provi a inserire il nome del ristorante nel browser del telefonino. Subito ti esce una valutazione da una a cinque stelle. Continua a leggere →

Perdono ricevuto e… dato

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Provo a riassumere la pagina evangelica in un botta e risposta tra Pietro e Gesù. Domanda Pietro: «Quante volte dovrò perdonare al mio fratello?». Risponde Gesù: «E tu, quante volte sei stato perdonato da Dio?». Anzi, la parabola ci dà il permesso di formulare così la domanda di Gesù: «E tu, quanto sei stato perdonato da Dio?». Il rapporto istituito nella parabola tra i diecimila talenti condonati dal padrone e il debito di cento denari esigito proprio dal servo che aveva beneficiato di quel condono è, infatti, enorme: si pensi che un denaro era la paga di una giornata di lavoro, ed il valore di un talento ammontava a ben seimila denari. Continua a leggere →

Colpo di testa 40 / Allerta meteo, disastri e conoscenza della terra

Corriere di Como, 12 settembre 2017

Dalla siccità all’alluvione. Il copione è abbastanza prevedibile, ma sapere dove e quando si scatena la bomba d’acqua è gioco per gli indovini o per i profeti del giorno dopo (quelli che l’avevano sempre detto). A Genova era stato dato un’allerta rosso, ma la peggio è toccata a Livorno ove l’allerta era solo arancione. Pioveva ancora e già si era aperta la voragine delle polemiche tra questo e quel politico sulle responsabilità pubbliche della tragedia, un altro sport in cui siamo imbattibili. Continua a leggere →

La correzione invece del pettegolezzo!

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Una delle situazioni più comuni e più difficili da affrontare è proprio quella cui fa riferimento Gesù oggi nel vangelo. Vedo un altro – un vicino, un parente, un amico, una persona della comunità cristiana – sbagliare, sono convinto che il suo errore mette a repentaglio la sua vita e forse anche quella di altri. Che cosa faccio? Giro la testa da un’altra parte e vado per la mia strada, perché è meglio non immischiarsi negli affari degli altri: questa è la soluzione più gettonata nella società individualista in cui viviamo. Continua a leggere →