Colpo di testa 109 / Greta, la “bimbocrazia” e la difesa del pianeta

Corriere di Como, 19 marzo 2019

Qualcuno ha parlato di «bimbocrazia». Altri hanno coniato il termine di «gretinismo». Al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica c’è il fenomeno dei cortei di ragazzini che in tante parti del mondo hanno levato la loro voce in difesa del pianeta ferito e morente. Leader indiscussa di questo nuovo movimento di piazza è la sedicenne svedese Greta Thunberg, addirittura candidata al Premio Nobel. Continua a leggere

Al di là delle apparenze: la bellezza

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Ecco altre due parole per il nostro cammino di Quaresima: «apparenze» e «bellezza». Sullo sfondo ce n’è una terza, che è quella che dà il nome a questa seconda domenica di Quaresima: «trasfigurazione». Partiamo dall’avvenimento di cui sono testimoni Pietro, Giovanni e Giacomo sul monte Tabor, noto appunto come trasfigurazione di Gesù: «Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante». Una visione? Una apparizione? Oppure semplicemente un sogno? Continua a leggere

Colpo di testa 108 / Illegittima offesa e legittima difesa

Corriere di Como, 12 marzo 2019

In Parlamento si sta discutendo di legittima difesa. Sembra essere in dirittura d’arrivo una nuova normativa di legge voluta fortemente dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Naturalmente il mondo politico è spaccato in due e nel mezzo sta la consueta discussione nei salotti televisivi, in cui si alternano contrapposizioni viscerali e disquisizioni dottorali sul valore delle parole e degli aggettivi che di fatto modificheranno le norme sulla legittima difesa. Continua a leggere

Al di là delle azioni: le intenzioni

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Giochiamo con le parole in questa Quaresima. Naturalmente lo facciamo solo per apprendere degli atteggiamenti, per modificare il nostro stile di vita, per cambiare il cuore. In una parola – quella che sta sullo sfondo di tutte le altre che passeremo in rassegna nel tempo quaresimale – per operare la conversione. Le parole di oggi sono «azioni» e «intenzioni», ma ve n’è una terza che dà il titolo, per così dire, alla prima domenica di Quaresima, che è la domenica delle «tentazioni». Continua a leggere

Colpo di testa 107 / Il Carnevale mortificato e i giorni senza più festa

Corriere di Como, 5 marzo 2019

Che cosa è rimasto del Carnevale? Poco o niente. Questa ricorrenza rappresentava la riemersione semel in anno di un fiume carsico, che per il resto del tempo veniva come imbrigliato sotto il suolo. Ora, quel rigoglio ha come trovato una perenne vita di superfice e il fiume è attivo alla luce del sole per tutto l’anno. Sottrarre provvisorietà al Carnevale ha significato mortificarlo sino al punto di annullarne l’energia e la forza catartica. Continua a leggere

L’albero e il frutto

OTTAVA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?». Sono sempre attuali queste parole di Gesù. Purtroppo i fossi aumentano e aumentano anche i ciechi che si affidano ai ciechi. «Ogni albero si riconosce dal suo frutto». I frutti di certi alberi li abbiamo davanti agli occhi, eppure facciamo fatica a riconoscere che, se hanno dato frutti cattivi, sono alberi cattivi. Continua a leggere

Colpo di testa 106 / I pastori sardi, mia nonna e il latte versato

Corriere di Como, 26 febbraio 2019

Quando ero piccolo, la mia nonna mi raccontava una storia, che un poco riusciva a terrorizzarmi. Riguardava l’aldilà, o meglio quella sorta di «terra di mezzo» che serve ad entrarvi. Ci sarà qualcuno – la nonna parlava addirittura di san Pietro, portinaio del paradiso – che mi darà una cesta per raccogliere tutto il cibo avanzato nel piatto per capriccio e quindi finito nella spazzatura. Il particolare tragico della storiella era che la cesta in questione è senza fondo. Continua a leggere

Amore, bisogno di positività

SETTIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Si sente spesso affermare che Gesù sarebbe stato un predicatore della non-violenza. Si tratta di una verità incompleta. La non-violenza comporta un’assenza di reazione alla violenza, una passività quindi. Gesù, invece, invita chiaramente a reagire alla violenza, ad essere attivi, anche se ad esserlo in un modo paradossale. Gesù è il predicatore dell’amore, che è atteggiamento da assumere sempre, in modo attivo e reattivo, e che non è mai riconducibile ad una passività. Continua a leggere

Colpo di testa 105 / La cattedrale imbrattata e l’amore ignorante

Corriere di Como, 19 febbraio 2019

«Luigi ti amo». Effusione verbale sull’onda della festa degli innamorati. Scritta forse su un bel biglietto colorato, come si usava qualche anno fa? Troppo poco, deve aver pensato l’incontenibile fidanzata di Luigi, che voleva farlo sapere a tutti. Avrebbe potuto scriverlo su Facebook, ma, nella nuova era dei social, le deve essere sembrato scontato e banale. Continua a leggere

Il tamarisco e l’albero

SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

La pagina evangelica è assai famosa: si tratta delle beatitudini nella versione offertaci da Luca (che è ancora più forte di quella classica che si trova nel vangelo di Matteo, anche perché non si limita al «beati voi» ma aggiunge il «guai a voi»). La lettura che viene fatta delle beatitudini è spesso tutta sbilanciata su un versante sociale e si ferma alla prima di esse, il «beati voi poveri», dando alla povertà un significato esclusivamente economico. È una lettura senza fondamento, che, tra l’altro, ci fa perdere di vista l’autentico messaggio che Gesù vuole trasmettere. Continua a leggere